Selvaggia Lucarelli contro Alessandra Mussolini: “Facile farlo ora”

Selvaggia Lucarelli contro Alessandra Mussolini per il disegno di legge Zan: "Facile farlo ora"

Selvaggia Lucarelli, attraverso i suoi canali social, si è scagliata contro Alessandra Mussolini. Le due hanno avuto diversi scontri anche nel corso di Ballando con le Stelle, ma questa volta il motivo non ha nulla a che fare con lo show danzante. 

Selvaggia Lucarelli contro Alessandra Mussolini

Nonostante l’ultima edizione di Ballando con le Stelle sia finita da tempo, i rapporti tra Selvaggia Lucarelli e Alessandra Mussolini non sono affatto migliorati.

A sganciare l’ultimo attacco è la giornalista, che si è scagliata contro la sua rivale a causa del disegno di legge Zan. Quest’ultimo è stato bloccato in Senato e sono molti i volti del mondo dello spettacolo che si stanno mobilitando affinché l’emendamento venga approvato. Si chiama Diamoci una mano, la campagna che Vip e Nip stanno portando avanti sui social e prevede la condivisione di uno scatto con la mano spalancata con su scritto “DDL ZAN“. Tra i tanti, ad aver aderito c’è anche la Mussolini ed è proprio questo gesto che non è andato giù alla Lucarelli.

Selvaggia, via social, ha espresso il suo pensiero contro coloro che fanno qualcosa per il mondo LGBT solo adesso che il tema è in “vetrina“. Parlando di questi soggetti prende come esempio proprio Alessandra, ricordando alcune delle sue frasi: “Meglio fascista che froc**” o “Ma dove vai vestito da donna?“. Ha scritto: 

“La Mussolini oggi si fa la fotina per sostenere una legge conto le discriminazioni. Fotina che ha confermato le ragioni delle mie perplessità. Facile strizzare l’occhio al mondo lgbt quando si lascia la politica (perché nessuno ti vota più) e si decide di entrare nel mondo dello spettacolo. Poteva raccontarci della sua conversione e fare qualcosa di concreto quando poteva INCIDERE in politica, la Mussolini, non solo ora che balla e canta in tv. Perché il sostegno del mondo lgbt fa comodo, quando si fa spettacolo, meno quando vuoi prendere voti a destra”.

Il ragionamento della Lucarelli non fa solo riferimento alla Mussolini, ma prende lei come esempio. Non a caso, ha concluso: “Parlate, protestate anche quando parlare non è glamour ma scomodo e può costare qualcosa. Magari un lavoro saltato o un cazziatone dell’ufficio stampa e di qualche fan“. 

Scritto da Fabrizia Volponi
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