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nuove soluzioni per la doccia che ridisegnano il bagno contemporaneo

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Il bagno come spazio progettuale

Il modo di concepire il bagno è cambiato: non è più un locale di servizio ma uno spazio progettuale in cui estetica, comfort e praticità dialogano allo stesso livello. In questo contesto il box doccia tradizionale viene progressivamente ripensato e talvolta sostituito da soluzioni che privilegiano la continuità visiva e la semplicità d’uso.

L’obiettivo non è soltanto estetico. Eliminare profili ingombranti e ante migliora la percezione dello spazio e riduce la manutenzione quotidiana. Il fenomeno è guidato da richieste di design minimalista e da esigenze pratiche legate alla pulizia e alla durata dei materiali.

Dopo il crescente interesse per il design minimalista e le esigenze pratiche legate alla pulizia e alla durata dei materiali, le alternative emergenti rispondono a due obiettivi: contenere gli schizzi senza chiudere lo spazio e integrare la zona acqua nel linguaggio progettuale dell’ambiente. L’evoluzione si articola su tre direttrici principali: l’uso di vetro in forma minimale, la realizzazione di aree walk-in continue e l’impiego di volumi solidi quali le pareti in muratura. Il vetro minimale preserva la visibilità visiva e facilita la manutenzione, ma richiede profili e trattamenti anticalcare per conservarne l’efficacia. Le aree walk-in, intese come soluzioni senza porte che creano percorsi fluidi, ampliano la percezione dello spazio e semplificano l’accesso; comportano tuttavia valutazioni accurate sul deflusso e sulla gestione degli schizzi. Le pareti in muratura introducono massa e separazione visiva, offrendo maggiore privacy e integrazione con elementi architettonici, a costo di una minore permeabilità visiva. Ciascuna scelta influisce su fruibilità, manutenzione e immagine complessiva del bagno; la loro diffusione dipenderà dalla capacità dei materiali di coniugare durabilità ed estetica.

Pannelli fissi in vetro: minimalismo funzionale

In continuità con la crescente attenzione a durabilità, manutenzione e immagine del bagno, i pannelli fissi confermano il ruolo di soluzione pratica ed estetica. Per pannelli fissi si intendono pareti vetrate fisse che separano la zona doccia senza ante né guide mobili. Sono realizzati prevalentemente in vetro temperato, trasparente o satinato, e riducono i punti di contatto dove solitamente si accumula lo sporco. L’assenza di giunzioni complesse semplifica la pulizia e mantiene la trasparenza nel tempo, caratteristiche rilevanti per chi privilegia linee minimaliste e facilità di gestione.

Vantaggi tecnici e stilistici

La scelta dei pannelli prosegue la logica della facilità di gestione e della durabilità. I pannelli correttamente dimensionati interrompono gli schizzi senza creare zone stagnanti. Ciò semplifica la manutenzione e riduce l’accumulo di residui.

Dal punto di vista estetico, la soluzione valorizza le superfici e amplifica la luce, che si diffonde liberamente. Il risultato è un ambiente più leggero e percepito come ordinato, con un impatto visivo ridotto e costi operativi inferiori nel tempo.

Doccia walk-in: continuità e atmosfera da spa

La doccia walk-in rappresenta una trasformazione del bagno verso uno spazio dedicato al benessere. L’intervento mira a integrare pavimento, rivestimenti e zona doccia in un unico progetto. Questo approccio valorizza l’estetica e la percezione di comfort, richiedendo però scelte tecniche precise per garantire funzionalità e durabilità.

La progettazione deve prioritizzare la pendenza del piano e la corretta posizione degli scarichi. Errori nella pendenza causano ristagni e aumentano il rischio di infiltrazioni. L’uso di materiali antiscivolo e sistemi di impermeabilizzazione continui riduce i rischi per la sicurezza e facilita la manutenzione.

Inoltre la continuità visiva richiede attenzione alla soletta, alle soglie e alla tenuta delle giunzioni. La gestione dell’umidità passa anche per una ventilazione adeguata e per finiture che permettano pulizia semplice e riparazioni mirate. Secondo Alessandro Bianchi, ex Google Product Manager, la differenza tra progetti resilienti e soluzioni estetiche effimere sta nella cura dei dettagli tecnici e nella sostenibilità operativa.

Una corretta progettazione minimizza dispersioni d’acqua, facilita la manutenzione nel tempo e contribuisce a un risultato che richiama le spa senza compromettere la sicurezza e la funzionalità quotidiana.

Progettare la walk-in in spazi piccoli

La stessa attenzione alla continuità già descritta si applica negli ambienti ridotti. Con scelte progettuali mirate è possibile ottenere l’effetto di una walk-in senza sacrificare la funzionalità.

L’uso di rivestimenti uniformi e la riduzione di profili e giunti favoriscono un aspetto uniforme e semplificano la manutenzione. Un’adeguata modulazione delle dimensioni di passaggio e l’inserimento di una paratia parziale mantengono la privacy e guidano la luce. Il risultato valorizza la luce naturale o artificiale e facilita la pulizia nel tempo, richiamando l’atmosfera delle spa senza compromettere la sicurezza d’uso.

Pareti in muratura: volume e integrazione

Le pareti in muratura costituiscono un’alternativa architettonica e su misura per le walk-in. Fungono da elemento di continuità tra doccia, mobili e superfici, invece che da semplice chiusura. Possono essere realizzate a mezza altezza per preservare l’apertura visiva o a tutta altezza per una separazione netta, mantenendo coerenza stilistica con il resto dell’ambiente.

Questa soluzione permette di integrare nicchie, ripiani e vani contenitivi direttamente nella struttura, riducendo la necessità di accessori esterni. Il risultato è un bagno ordinato, con accessi più agevoli e una gestione degli spazi pensata per l’uso quotidiano. Inoltre, la muratura favorisce l’inserimento di finiture che valorizzano la luce e semplificano la manutenzione nel tempo.

Come scegliere la soluzione giusta

A queste caratteristiche si aggiunge la scelta della tipologia di box in funzione dello spazio disponibile e delle esigenze d’uso. La selezione tra pannelli fissi, walk-in e pareti in muratura dipende dalla superficie del bagno, dalle preferenze estetiche e dai vincoli impiantistici. Occorre valutare la facilità di manutenzione, la resistenza dei materiali all’umidità e i requisiti di sicurezza antiscivolo. Anche il comportamento quotidiano degli utenti determina la soluzione più idonea, perché influisce su usura e necessità di pulizia.

La tendenza verso soluzioni più aperte e integrate riflette un mutamento nella concezione dell’abitare, che considera il bagno uno spazio funzionale e relazionale. Il progetto dovrebbe armonizzare la zona doccia con i rivestimenti e la luce, trasformando l’area acqua in un elemento di valore. Il design contribuisce a sostenere benessere domestico e praticità quotidiana, mentre cresce l’attenzione a materiali facilmente igienizzabili e a soluzioni tecniche contro l’umidità.

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