La London Fashion Week per le collezioni Autunno-Inverno 2026-2027 ha trasformato le vie della capitale in una vetrina quotidiana. Stilisti, fotografi e operatori del settore hanno mostrato proposte in passerella, mentre fotografi e appassionati hanno documentato i capi indossati per strada. L’appuntamento ha messo a confronto tradizione e innovazione, rivelando indicazioni sul futuro prossimo della moda globale.
Nonostante la presenza di figure istituzionali, come Re Carlo in prima fila ad alcuni eventi, è stato il street style a fornire la lettura più immediata dello stato d’animo del settore. Questo pezzo analizza i look che hanno funzionato e quelli che hanno mostrato limiti, con chiavi di lettura utili per trasformare le tendenze osservate in scelte quotidiane pratiche ed efficaci.
Proseguendo dall’osservazione sulle strade della capitale, le passerelle hanno confermato una preferenza per capi ampi e per il ritorno di linee sartoriali moderne. Tra i capi più apprezzati si sono imposti cappotti oversize, texture miste e una riscoperta del tailoring contemporaneo. Gli abbinamenti che hanno attirato l’attenzione uniscono silhouette morbide e accessori netti: borse strutturate, stivali chunky e cappelli sartoriali. L’impiego di materiali come velluto e pelle trattata ha trasmesso robustezza e un senso di lusso funzionale, mentre pattern geometrico-astratti hanno aggiunto personalità ai look più sobri.
Per trasferire queste tendenze nella vita quotidiana è consigliabile puntare su un solo capo statement, come un cappotto oversize, e completare il resto con pezzi neutri. L’approccio suggerito è il mix and match: un blazer destrutturato con jeans a gamba larga, oppure un abito midi accompagnato da stivali chunky. Questo metodo assicura equilibrio tra comfort e raffinatezza, mantenendo sobrietà e praticità.
Non tutti i capi visti in passerella risultano adatti alla vita quotidiana. Alcuni outfit mostrano una tendenza all’eccesso che, fuori dal contesto fashion, può apparire forzata. Esempi frequenti sono l’accumulo di trend in un unico abito, pellicce sintetiche troppo vistose abbinate a stampe contrastanti e accessori sovradimensionati senza un filo conduttore. Tali scelte rischiano di appesantire la figura e rendere l’insieme dispersivo.
Per mantenere equilibrio estetico si può applicare la regola del tre: massimo tre elementi dominanti per look. Se il capo principale presenta una stampa o una texture decisa, gli altri pezzi devono restare essenziali. L’uso consapevole del colore e delle proporzioni contribuisce a preservare armonia ed eleganza. Il controllo del volume e la scelta di silhouette pulite favoriscono una resa complessiva più raffinata.
Gli accessori definiscono lo stile e possono valorizzare o compromettere un outfit. Scarpe e borse devono rispettare le proporzioni del capo principale. Gioielli minimalisti funzionano con abiti dalle linee complesse, mentre pezzi statement necessitano di abiti neutri per non creare conflitti visivi. Anche la coerenza dei materiali e dei toni cromatici incide sull’armonia complessiva.
La scelta finale degli accessori determina l’impatto visivo e la percezione dello stile. Un’attenta selezione favorisce una comunicazione estetica chiara e riconoscibile.
Dopo un’attenta selezione, gli accessori emergono come elementi decisivi nello styling. Accessori come borse rigide, cinture statement e occhiali oversize trasformano un abito semplice in una dichiarazione di stile. Anche la scelta della calzatura risulta cruciale. Gli stivali chunky e le scarpe con suole tecniche hanno registrato una forte adesione, denunciando una preferenza per il comfort tecnico combinato con un’estetica urbana.
Un altro elemento distintivo riguarda i dettagli sartoriali minuti. Spalle accentuate e cuciture a vista valorizzano il capo. I particolari handmade o ispirati all’artigianato aumentano la percezione di valore e contribuiscono alla riconoscibilità e durata del singolo pezzo nel guardaroba.
Per chi desidera aggiornare il guardaroba senza stravolgerlo, è consigliabile investire su pochi capi versatili. Un cappotto di buon taglio, un blazer destrutturato e un paio di stivali robusti possono trasformare molte combinazioni. L’obiettivo è costruire un guardaroba modulare in cui ogni elemento interagisca con gli altri e aumenti la funzionalità complessiva.
Il personal styling funziona se rispecchia l’identità individuale. Prendere spunto dallo street style resta utile, ma adattare le tendenze alla morfologia e alla routine quotidiana rimane la regola d’oro. Questo approccio favorisce una maggiore coerenza visiva, una percezione di valore dei capi e una durata superiore nel tempo.
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