Dal 19 al 23 febbraio Londra ospita la settimana della moda dedicata alle collezioni femminili autunno/inverno 2026-.
L’appuntamento è guidato dalla neoCEO del British Fashion Council, Laura Weir. Si apre con uno show-omaggio allo stilista irlandese Paul Costelloe, scomparso lo scorso novembre. Il calendario alterna firme affermate e nuove voci creative del Regno Unito, con sfilate e presentazioni in diversi spazi della capitale. Dal punto di vista ESG, la manifestazione resta osservata per le scelte operative in tema di sostenibilità, che rappresentano un business case sempre più centrale per il settore.
Dopo l’attenzione rivolta alla sostenibilità, la settimana propone un cartellone pensato per coniugare storia e sperimentazione.
La programmazione della settimana riflette la volontà di bilanciare patrimonio sartoriale e ricerca contemporanea. Sfilano nomi consolidati come Harris Reed, Richard Quinn, Simone Rocha, Erdem e Burberry. Quest’ultimo è chiamato a chiudere l’evento lunedì 23.
Accanto agli appuntamenti consolidati si registrano rientri e debutti che segnano il dinamismo della scena. Fiorucci è in calendario il 20 febbraio; Chopova Lowena presenterà la collezione il giorno successivo. Le scelte mostrano un mercato che continua a rinnovarsi mantenendo riferimenti storici.
La seconda edizione della manifestazione, sotto la guida di Laura Weir, rilancia priorità organizzative e strategiche. L’obiettivo è consolidare la struttura della settimana e aumentare la rilevanza culturale dell’evento nel contesto internazionale.
Il programma privilegia appuntamenti che bilanciano maison storiche e nuovi laboratori creativi. Le scelte puntano a rafforzare la competitività globale e a offrire un sostegno concreto ai designer emergenti, con percorsi espositivi e opportunità di networking dedicati.
Dal punto di vista ESG, la manifestazione integra pratiche che traducono la sostenibilità in opportunità economiche concrete. La sostenibilità è un business case che orienta la selezione degli eventi e le collaborazioni con partner industriali, con effetti attesi sulla reputazione e sull’attrattività internazionale.
La manifestazione propone un palinsesto di cinque giorni con presentazioni e sfilate concentrate in sequenza serrata. Il programma intende valorizzare la selezione degli eventi e le collaborazioni con partner industriali, con ricadute sulla reputazione e sull’attrattività internazionale.
Giovedì 19 apre la rassegna con un omaggio a Paul Costelloe e le prime passerelle. Tra i protagonisti figurano Harris Reed e i diplomandi del Central Saint Martins MA Fashion.
Venerdì 20 vede in scaletta marchi emergenti e affermati. Tra questi sono attesi Bora Aksu e Natasha Zinko, indicati per la loro capacità di coniugare ricerca e mercato.
Il weekend propone una serie di appuntamenti ad alta visibilità. Sfilano nomi quali Julien MacDonald e Chet Lo, insieme a designer come Derrick, che completano il calendario.
Domenica 22 è riservata a momenti chiave con la presenza di Simone Rocha e Richard Quinn, preludio alla chiusura affidata a Burberry prevista il 23.
Il calendario continua la sua scansione fino alla chiusura del 23, alternando sfilate istituzionali e momenti dedicati alla stampa e agli operatori.
Per orientarsi è utile distinguere gli show tradizionali dalle presentazioni più intime, pensate per un pubblico di buyer, stampa e addetti ai lavori.
La presenza di istituzioni formative come Central Saint Martins conferma l’attenzione verso il ricambio generazionale e l’innovazione nel design.
Dal punto di vista ESG, investire nella formazione rappresenta un business case: sviluppare competenze accademiche sostiene la competitività nel medio termine.
Proseguendo il discorso sulla formazione e sulla sostenibilità, la programmazione della settimana moda presenta assenze significative che implicano scelte strategiche dei brand. Alcune figure storiche britanniche come Vivienne Westwood, Nensi Dojaka, JW Anderson, S.S. Dale e Dilara Findikoglu non compaiono nel cartellone. Tale vuoto apre riflessioni sulle dinamiche del calendario e sulle priorità commerciali dei designer.
Contemporaneamente emergono ritorni e debutti inattesi. La ricomparsa di marchi come Fiorucci genera un effetto sorpresa che può rilanciare l’interesse mediatico e la domanda commerciale. Il fenomeno assume rilievo anche dal punto di vista ESG: la scelta di calendario influisce su visibilità, sostenibilità logistica e impatto economico degli eventi.
La sostenibilità è un business case e, nel settore moda, le decisioni di partecipazione rappresentano scelte operative con ricadute su supply chain e comunicazione. Le aziende leader hanno capito che una strategia di presenza selettiva può ottimizzare costi e ritorno d’immagine.
Il segnale principale resta la crescente frammentazione del calendario e la ricerca di formule che bilancino visibilità e sostenibilità. Nei prossimi sviluppi la programmazione potrebbe subire ulteriori variazioni in funzione delle scelte strategiche dei marchi e delle condizioni di mercato.
Le scelte di lineup condizionano la narrativa culturale e gli equilibri commerciali. Le assenze delle grandi firme favoriscono l’emergere di new entry e attirano buyer alla ricerca di novità.
Inoltre, l’accento sulla sostenibilità culturale e sul supporto ai designer indica un progetto volto a costruire un ecosistema della moda più inclusivo e meno frammentato nel tempo. Dal punto di vista ESG, la sostenibilità è un business case che può tradursi in fidelizzazione del pubblico e nuove opportunità di revenue per i protagonisti della filiera.
La London fashion week 2026 si presenta come un contenitore di memoria e innovazione. Dall’omaggio a Paul Costelloe alle passerelle dei giovani creativi, fino alla chiusura affidata a Burberry, il format mira a riaffermare la centralità di Londra nel panorama globale della moda mentre si reinventa.
Gli sviluppi saranno monitorati in relazione alle scelte strategiche dei marchi e alle condizioni di mercato. Eventuali aggiornamenti verranno comunicati dagli organizzatori e potrebbero influire sulla programmazione delle prossime stagioni.
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