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La condizione dell’anoressia si manifesta sulla pedana del tapis roulant

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In uno dei miei articoli precedenti, ho approfondito il tema dell’anoressia, un fenomeno che si sta estendendo rapidamente, spinto anche dal modello psicologico di bellezza scheletrica tanto spesso presentato sulle passerelle. Mi piacerebbe riprendere questo argomento, ma da una prospettiva diversa, e discutere come l’anoressia e i disturbi alimentari in generale stanno diventando sempre più presenti nelle palestre.

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E’ frequente osservare giovani ragazze e talvolta anche donne adulte che si esercitano senza sosta sui tapis roulant. A volte si scopre che queste persone, dopo aver corso per almeno un paio d’ore e spesso partecipato a lezioni, tornano per ulteriori sessioni di allenamento nel pomeriggio. Personalmente sono rimasta sorpresa, in particolare perché le ragazze coinvolte erano molto magre.

In molte occasioni, mentre allenandomi accanto a loro, queste ragazze hanno condiviso con me consigli su come perdere peso, raccomandando l’uso di integratori “brucia grassi”, vari tipi di pillole e tè verde. Sospettavo che qualcosa non andasse, per la loro ossessione per tutto ciò che è senza zucchero, magro e per pesarsi più volte al giorno.

La Dott.ssa Sacchi, una fitness trainer, sottolinea che queste persone provano sentimenti intensi di colpa quando trasgrediscono le loro rigide diete, cercando di eliminare il cibo ingerito attraverso l’uso di lassativi, vomitandolo, o esaurendosi con attività fisica estrema.

Il ruolo del trainer in queste situazioni è delicato. Nonostante loro non siano professionisti della salute mentale, non possono ignorare una persona che si sottopone a sforzi fisici eccessivi. Di solito, queste persone evitano il confronto, ma spesso chiedono un programma di allenamento. In questi casi, il trainer può intervenire in modo diplomatico ma diretto, cercando di guidare il soggetto verso un comportamento più normale in palestra.

E’ importante che il trainer non diventi un punto di riferimento indispensabile per il soggetto in questione, ma piuttosto uno strumento per aiutare a sviluppare la sua autonomia e individualità.

(Introduzione basata su articoli della Professione Fitness}

Crediti immagine: dieta.pourfemme.it e it.123rf.com

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