Il tailleur come linguaggio dell’identità
Il dialogo tra Martina Colombari e L.B.M. 1911 — marchio del gruppo Lubiam noto per la cura sartoriale e la qualità dei tessuti — mette al centro il rapporto tra abito e identità. Nella presentazione della collezione Autunno/Inverno 2026 il tailleur non è solo un capo: diventa un mezzo per raccontare una femminilità fatta di rigore, versatilità e autenticità. Il completo sartoriale viene pensato come strumento di rappresentazione, capace di sostenere tanto la dimensione professionale quanto quella personale, e al tempo stesso come pratica di accettazione di sé.
Funzionalità ed estetica: quando il vestito lavora per chi lo indossa
Il completo sartoriale agisce come una sorta di divisa adattabile: a volte formale, altre volte informale, sempre coerente. Giacca e pantalone assicurano libertà di movimento senza rinunciare a una presenza misurata — qualità che lo rende perfetto per giornate lavorative fitte di impegni così come per occasioni sociali più raccolte.
Sul piano tecnico, L.B.M. 1911 predilige tagli netti e tessuti dalla struttura solida. I materiali scelti definiscono la silhouette e garantiscono durata, creando un equilibrio pensato per sostenere la fiducia senza ostentazioni. I dettagli sartoriali, curati e funzionali, danno peso visivo al capo e assicurano comfort anche nell’uso quotidiano.
Struttura e materia: la firma del Made in Italy
La collaborazione con il brand sottolinea la cura del taglio e la selezione dei materiali, tratti distintivi del made in Italy. La sartorialità qui si traduce in giacche dal rigore misurato e pantaloni studiati per una vestibilità elegante ma comoda. Capi concepiti per accompagnare una donna che vuole restare fedele al proprio stile, senza scalfirne l’identità.
Versatilità è la parola chiave: basta cambiare accessori o scarpe per passare dal giorno alla sera, aumentando la praticità e il valore percepito del capo. Inoltre la scelta dei materiali favorisce una buona resa nel tempo e una manutenzione semplice — aspetti che contano quando si parla di consumo contemporaneo e di guardaroba sostenibile.
Semplicità consapevole: il guardaroba di tutti i giorni
Martina privilegia capi che combinano praticità e senso estetico. Nella vita privata opta per pantaloni comodi, scarpe basse e linee essenziali, riservando strutture più marcate per gli impegni pubblici. È una scelta fatta con consapevolezza: l’abbigliamento deve rappresentare senza appesantire, lasciando spazio alle azioni e alla personalità.
Questa logica produce un guardaroba coerente con le routine quotidiane e con le esigenze di cura dei capi. Scegliere capi essenziali significa facilitare la vestibilità, ridurre i tempi di manutenzione e costruire, giorno dopo giorno, uno stile riconoscibile e duraturo.
Elementi immancabili e abitudini pratiche
Nel guardaroba di Martina non mancano pezzi funzionali: un buon paio di jeans, una t-shirt a righe e un blazer versatile sono alla base. Scelte ponderate che puntano sulla durabilità e sulla coerenza più che sulle mode del momento.
Anche i gesti quotidiani rispecchiano questa impostazione: preparare una valigia resta una sfida nel ridurre accessori e scarpe, mentre per l’attività fisica si preferiscono leggings e felpe per il comfort. Il risultato è una selezione che mette al centro la vita reale: praticità, comfort e continuità stilistica.
Femminilità, ruolo pubblico e autenticità
Per Martina la femminilità non si misura dal capo indossato. Puoi sentirti femminile in un abito di pizzo rosso così come in una salopette di jeans; ciò che conta è la sicurezza con cui lo porti. Lo stile diventa, allora, estensione dell’autenticità e non una maschera da indossare.
Funzionalità ed estetica: quando il vestito lavora per chi lo indossa
Il completo sartoriale agisce come una sorta di divisa adattabile: a volte formale, altre volte informale, sempre coerente. Giacca e pantalone assicurano libertà di movimento senza rinunciare a una presenza misurata — qualità che lo rende perfetto per giornate lavorative fitte di impegni così come per occasioni sociali più raccolte.0
Funzionalità ed estetica: quando il vestito lavora per chi lo indossa
Il completo sartoriale agisce come una sorta di divisa adattabile: a volte formale, altre volte informale, sempre coerente. Giacca e pantalone assicurano libertà di movimento senza rinunciare a una presenza misurata — qualità che lo rende perfetto per giornate lavorative fitte di impegni così come per occasioni sociali più raccolte.1
Funzionalità ed estetica: quando il vestito lavora per chi lo indossa
Il completo sartoriale agisce come una sorta di divisa adattabile: a volte formale, altre volte informale, sempre coerente. Giacca e pantalone assicurano libertà di movimento senza rinunciare a una presenza misurata — qualità che lo rende perfetto per giornate lavorative fitte di impegni così come per occasioni sociali più raccolte.2
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