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30 Settembre 2026

Scopri i trend calzaturieri della Paris Fashion Week 2026 per la collezione 2027

Le passerelle di Parigi hanno già definito i look calzaturieri per la prossima stagione: animalier sofisticati, tacchi di forma netto e dettagli che trasformano il piede in una dichiarazione di stile.

Scopri i trend calzaturieri della Paris Fashion Week 2026 per la collezione 2027

La Paris Fashion Week 2026, ultima tappa delle quattro Fashion Week che compongono il mese della moda, ha messo al centro della scena le calzature. Già da New York, Londra e Milano si intravedevano indizi, ma è stato a Parigi che le proposte si sono cristallizzate, offrendo una panoramica chiara di ciò che indosseremo nella primavera-estate 2027.

Tra i firmatari più presenti troviamo Diorsaint laurent e Maison Margiela mentre Balenciaga, Miu Miu, Chanel e Louis Vuitton sveleranno le proprie novità nei prossimi giorni. Il filo conduttore che emerge è la volontà di reinterpretare elementi tradizionali – come il tacco o la texture animalier – con un linguaggio più raffinato e spesso sperimentale.

Texture animalier rivisitate: pitone e anguilla in chiave sofisticata

Il primo segnale di tendenza deriva dalle superfici effetto pitone e effetto anguilla. Non più sinonimo di provocazione grezza, l’animalier si presenta come una pelle lucida, irregolare e ricca di riflessi. Da Saint Laurent i sandali minimalisti sono avvolti da una stampa pitone sottile, con cinturini a forma di gioiello che accarezzano la caviglia. Dior, invece, propone una slingback in stile anguilla, arricchita da ricami delicati e piccoli motivi decorativi che la rendono al contempo romantica e di forte impatto visivo. Entrambe le versioni dimostrano come la texture possa emergere senza l’uso di loghi vistosi o colori accesi.

Il tacco ritorna, ma non più come un semplice “altezza”

Il tacco è tornato in passerella, ma la sua gerarchia è stata stravolta. L’altezza non è più il parametro dominante; ciò che conta è la forma. Designer come Marie Adam-Leenaerdt curvano il tacco fino a farlo diventare parte integrante della struttura della scarpa, creando un profilo fluido e armonico. Julie Kegels, al contrario, lo abbassa e lo inserisce in una décolleté bicolore, giocando su contrasti cromatici. Hodakova preferisce una silhouette massiccia e quasi scultorea, dove il tacco diventa un elemento architettonico. Kitten heel, tacchi medi e stiletto coesistono, purché il profilo presenti un’identità riconoscibile.

Dettagli sopra la suola: lacci, fibbie e cinturini

L’attenzione si sposta anche su ciò che avvolge il piede al di sopra della suola. Maison Margiela utilizza cordoncini multicolore che terminano in un grande fiocco alla caviglia, mentre Ester Manas moltiplica le fasce tipiche della Mary Jane, combinandole con stampe animalier. In questo modo la scarpa diventa un oggetto decorativo capace di trasformare l’intera mise. La tendenza verso accessori scenografici è stata già percepita a Londra e Milano, ma a Parigi raggiunge il culmine: le calzature non sono più semplici supporti, ma protagoniste assolute del look.

Incroci di cultura e spettacolo: da Matières Fécales a Taemin

La settimana della moda non si è limitata alle sole collezioni di alta sartoria. Il progetto Matières Fécales presentato nella Place de la République con 94 look, ha proposto una narrazione sociale che ha coinvolto icone come Rihanna, Michèle Lamy e Gabbriette. Anche se il focus principale era il concetto di classe lavoratrice, le scarpe hanno giocato un ruolo cruciale, con modelli che combinavano stivaletti in pelle collaborazione Louboutin e sandali con cinturini in pelle rigida, accentuando il messaggio di resilienza e stile.

Un altro momento clou è stato l’arrivo di Taemin alla sfilata di Maison Margiela. Il cantante ha indossato gli iconici stivali Tabi e la borsa Link simboli della maison. La sua presenza ha sottolineato l’incontro tra decostruzione e performatività, dimostrando come la moda possa diventare un palcoscenico dove l’artista si trasforma da spettatore a protagonista. Questo dialogo tra musica e sartoria preannuncia future collaborazioni sempre più sperimentali.

Con designer di prim’ordine che puntano su originalità e ricchezza dei dettagli le calzature diventeranno il vero punto focale di ogni outfit, confermando il passo da semplice accessorio a protagonista indiscusso della moda.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.