Prada ha inaugurato la Prada Galleria nel pomeriggio del 22 settembre in Galleria Vittorio Emanuele II e, la sera, Vogue World ha messo in scena uno show nella stessa location, aprendo la Milano Fashion Week 2026 che si svolge dal 22 al 28 settembre in città.
L’avvio ha interessato una delle aree più iconiche del centro, trasformata in passerella e teatro di eventi, con un formato che ha coinvolto pubblico e addetti ai lavori, tra sfilate, cocktail e after party diffusi. La programmazione ha combinato marchi storici e nuovi progetti, con una presenza continuativa in Galleria e iniziative che hanno occupato più quartieri.
Prada Galleria, il cocktail privato e l’arrivo di Pradasphere
Alle 17:30 del 22 settembre Prada ha inaugurato la Prada Galleria presentata come esperienza a più livelli nella Galleria Vittorio Emanuele II. Un cocktail riservato ha preceduto l’ingresso dal 23 settembre di Pradasphere annunciata come presenza permanente nel cuore commerciale di Milano, con un allestimento orientato a un modello di retail immersivo.
La serata ha visto luci e installazioni digitali accompagnare il percorso degli ospiti e un servizio curato, in un contesto che ha coniugato esposizione e intrattenimento. L’appuntamento ha segnato il ritorno del brand in un luogo simbolo, definendo un presidio continuativo durante e oltre la settimana delle collezioni.
Vogue World in Galleria: show, star e prima fila di stilisti
Alle 20:00 del 22 settembre la Galleria ha ospitato Vogue World con un formato intitolato “The Human Touch in the Age of Technology” focalizzato sul rapporto tra artigianato, capitale umano e trasformazione digitale. La passerella ha attraversato la struttura, con un impianto di spettacolo che ha mescolato moda, danza e musica, fermando un tratto di città per la durata dello show.
La serata ha registrato una presenza significativa di protagonisti della moda e di star internazionali, con una prima fila definita storica per la concentrazione di stilisti riuniti. Tra gli elementi di rilievo, è stato indicato un contributo pari a 2 milioni di euro destinato alla Biblioteca di Quarto Oggiaro a corredo dell’evento milanese.
Vogue World after party e party Prada: cosa è successo dopo
La combinazione tra Vogue World in Galleria e il cocktail privato di Prada Galleria ha strutturato un doppio richiamo, con ospiti e addetti ai lavori che si sono spostati tra appuntamenti ravvicinati nel centro. Il tema degli after party è emerso come elemento di continuità della serata, con eventi riservati che hanno proseguito la programmazione in più indirizzi.
Nella stessa cornice temporale, la città ha raccolto inviti e feste legate alla settimana: l’attenzione per il Vogue World after party ha intercettato il pubblico alla ricerca di accessi e liste, mentre il party Prada in Galleria ha rappresentato il segmento inaugurale del 22 settembre. La sequenza ha consolidato Milano come hub di after party e locali attivi fino a tarda sera.
Programma del 23-24 settembre: gala, mostre e after in città
Il 23 settembre si è concentrata la parte più densa di eventi. Alle 18:30 Parajumpers ha segnato i vent’anni al Padiglione Visconti con una mostra in cui venti creativi internazionali hanno reinterpretato la Gobi jacket. Alle 20:30 la Camera Nazionale della Moda Italiana ha organizzato un Gala Dinner al Palazzo Reale in apertura della mostra “Dalí e la moda” programmata fino al 31 gennaio, con un allestimento che ha messo in dialogo il surrealismo e il linguaggio delle collezioni contemporanee.
La stessa serata ha visto l’after-party di Onitsuka Tiger alle 21:00, la celebrazione dei quarant’anni di Hogan all’Università Bocconi alle 21:30 e l’evento “10×10 – Icons Reimagined” di Off-White in cui dieci talenti internazionali hanno riletto i codici del marchio. La rete dei party ha distribuito il pubblico tra più sedi, confermando la diffusione degli appuntamenti serali.
Il 24 settembre il Quadrilatero ha catalizzato le aperture. In via Monte Napoleone Buccellati ha lanciato il nuovo Caviar Bar mentre 10 Corso Como ha aperto la mostra “Viktor&Rolf. Spectrum” dedicata alle creazioni haute couture del duo olandese. Nella stessa serata Levi’s e Afro Fashion Association hanno presentato “Voices of Denim” alla Casa degli Artisti, con un impianto multidisciplinare sul denim come linguaggio identitario.
Spazi aperti al pubblico e focus su formazione
Dal 22 al 26 settembre The Apartment by Camera Moda Fashion Trust ha accolto il pubblico in via Fatebenefratelli 5, con una selezione di eveningwear, accessori e nuovi designer, accompagnata da una personale di Fabio De Felice. Il Fashion Hub a Palazzo Morando è rimasto aperto dal 22 al 27 settembre con “Future Threads: Italy’s New Wave” tra talenti emergenti, talk sulla sostenibilità e workshop pratici.
La Fondazione Sozzani ha lanciato il Sozzani Award una borsa di studio per giovani donne tra fotografia, moda e design. Tra gli appuntamenti pubblici si sono aggiunti il Designers + Makers Showroom di NABA (22-23 settembre, previa registrazione), il talk “Fashion Jobs: The New Professions Reshaping the Fashion Industry” del Milano Fashion Institute (23 settembre a Palazzo Morando) e il progetto “Becoming One – Fashion and Inclusion” al Foro Buonaparte del 16 settembre, componendo una settimana interpretata come piattaforma culturale diffusa.
Galleria, star e brand italiani: i nomi in evidenza
In Galleria Vittorio Emanuele II la sfilata ha raccolto designer e protagonisti italiani, con presenze evidenziate tra i marchi storici e figure come Donatella Versace oltre ai fondatori di maison riconoscibili a livello internazionale. Il red carpet ha coinvolto star e attori, con una galleria di look che ha consolidato l’attenzione mediatica sul debutto milanese.
La combinazione di Vogue WorldPrada Galleria e after party ha rafforzato l’asse centrale tra centro storico e Quadrilatero, mettendo in relazione passerelle, mostre e format serali. La donazione indirizzata alla Biblioteca di Quarto Oggiaro ha aggiunto un risvolto civico al cartellone degli eventi.



