Elettra Lamborghini ha reso pubblici disturbi fisici persistenti — problemi gastrici, mal di testa e crampi addominali — raccontando un periodo di salute complicato che invita a parlare di cura e sostegno. A Belluno, la Sala Eliseo Dal Pont “Bianchi” propone un incontro su immagine e percorsi di rinascita con tecniche pratiche di cura dell’immagine rivolte a chi attraversa fragilità.
Per chi guarda all’autunno come tempo di rinnovamento, le collezioni puntano su cappotti dai volumi morbidi e cromie decise, mentre per la casa il tappeto Eleni della Westwing Collection, in lana certificata RWS, si candida a trasformare il soggiorno con calore e carattere.
Benessere e cura: un dialogo sensibile su immagine, profumi e parola nella città dolomitica
Martedì 27 ottobre 2026, con inizio alle 18, la Sala Eliseo Dal Pont “Bianchi” di Belluno ospiterà un incontro dedicato al rapporto tra cura del corpo e percorsi di rinascita durante la malattia. L’appuntamento propone strumenti pratici ed esperienze narrative pensate per chi attraversa momenti di fragilità e per i loro familiari, offrendo momenti di ascolto, tecniche di cura dell’immagine e spunti per ritrovare dignità e comfort nella quotidianità.
La serata mette a confronto due approcci complementari: l’intervento sul piano estetico e sensoriale e l’esperienza della parola che racconta e trasforma. L’organizzazione è promossa dall’Associazione Donne Operate al Seno, conosciuta come ADOS, insieme alla sezione locale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e alla Provincia di Belluno. Il progetto gode inoltre del patrocinio del Comune di Belluno e del supporto dell’ULSS 1 Dolomiti.
Il programma prevede una parte pratica dedicata al make-up e al mondo degli odori, curata da Graziano Rombaldi. Si tratta di un momento pensato per restituire strumenti concreti di cura di sé: consigli per migliorare la percezione del proprio aspetto, tecniche per adattare cosmetici alle esigenze dettate dai trattamenti medici e riflessioni sul ruolo dell’olfatto nel rimodellare stati d’animo e memoria emotiva.
Un’altra componente centrale riguarda la narrazione della sofferenza e della ripresa, affidata a letture tratte dall’opera illustrata da Roberta Cadorin. Le letture funzionano come ponte tra esperienza individuale e condivisione collettiva: parole e immagini che offrono chiavi interpretative delicate, aiutando a ricostruire un senso di sé oltre la malattia, sostenendo il processo di rielaborazione attraverso l’arte e la parola recitata.
L’incontro è gratuito e aperto al pubblico: un’occasione per familiari, operatori socio-sanitari, volontari e chiunque desideri approfondire pratiche di sostegno sensoriale e psicologico nel contesto della cura oncologica. La partecipazione libera favorisce l’accesso di chi cerca strumenti pratici, spazi di condivisione e informazioni utili per accompagnare percorsi riabilitativi e di accompagnamento emotivo.
La collaborazione con Unifarco è parte dell’iniziativa, che vuole creare un ponte tra competenze professionali e risorse del territorio per sostenere le persone durante il trattamento e la convalescenza. Coinvolgere aziende e associazioni locali consente di mettere a sistema competenze cosmetiche, supporto psicologico e servizi sanitari per progettare interventi concreti a favore della qualità della vita.
Due momenti distinti, un unico obiettivo
La struttura dell’appuntamento si articola in due micro-sezioni: la prima incentrata sulle pratiche di cura estetica e sensoriale con esercitazioni guidate; la seconda dedicata alla lettura e all’ascolto di brani che narrano percorsi di rinascita. Entrambe le parti mirano a restituire strumenti pratici e simbolici, rafforzando il ruolo della comunità e delle reti associative nel promuovere benessere, ascolto e nuove prospettive per chi vive l’esperienza della malattia.



