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19 Ottobre 2026

Villa La Viscarda: architettura, agricoltura e cucina locale

Villa La Viscarda fonde storia, design e agricoltura in un’esperienza di benessere a Bergamo

Villa La Viscarda: architettura, agricoltura e cucina locale

Immersa tra i colli di Città Alta a Bergamo, la Villa La Viscarda di Kaiser Farmhouse è il risultato di un percorso iniziato nel 2008. La proprietaria, la dottoressa Cinzia Casciu Kaiser ha avviato una ristrutturazione conservativa della casa padronale e delle antiche scuderie, preservando l’anima del Seicento mentre inseriva nuovi standard di design sostenibile. Dopo tre anni di lavori, è stata completata anche la sezione rurale, trasformata in tre suite di charme e in un percorso benessere con spa, creando così un legame diretto tra storia e modernità.

Restauro storico e filosofia di vita

Il progetto di Cinzia non è mai stato un semplice intervento edilizio; è stato, a suo dire, “progressivo” e guidato da una visione che mette al centro la salute e la qualità della vita. La medicina, la sua professione, le ha conferito un occhio attento ai dettagli e alla perfezione, qualità che ha trasferito nei cantieri, seguendoli personalmente. L’obiettivo era mantenere la tessitura storica, creando al contempo ambienti ariosi e ordinati in perfetta sintonia con la natura circostante.

Terreno, agricoltura e biodiversità

I tre ettari dell’antico parco ospitano un mosaico di coltivazioni che includono frutteti, agrumeti, uliveti e piante autoctone. Questa varietà non solo arricchisce la biodiversità, ma alimenta anche la filosofia del chilometro zero. Dietro la gestione agricola c’è Massimiliano, figlio di Cinzia, laureato in Scienze Gastronomiche, che dirige l’azienda e la cucina della Farmhouse. Il lavoro manuale parte dalla raccolta, passa per le conserve e si conclude con il confezionamento e l’etichettatura, creando una connessione tangibile tra il campo e la tavola.

Design interno: le cucine Bulthaup

Per gli interni, la scelta è ricaduta sul marchio tedesco Bulthaup noto per il suo approccio minimalista e la mancanza di barriere visive. Cinzia, anche chirurgo plastico, riconosce in queste cucine la stessa ossessione per la perfezione che caratterizza la sua professione. I sei ambienti cucina della Villa, equipaggiati con il mobile portautensili B2, incarnano l’idea di ordine e serenità offrendo spazi dove la luce e il vuoto diventano protagonisti.

Esperienza di ospitalità e benessere

Le tre suite, arredate con i migliori brand di illuminazione e finiture architetturali selezionati da Cinzia, sono concepite come estensioni della casa familiare. Ogni camera offre vista sul parco, dove tra gli alberi secolari spicca un imponente Diospiro-Kako, più grande d’Europa, che sovrasta l’ampia terrazza superiore. Oltre alle camere, la spa propone trattamenti ispirati al patrimonio naturale del luogo, con percorsi benessere che integrano acqua, erbe locali e pratiche di rilassamento.

Spazi pubblici: caffetteria, boutique e degustazioni

Le corti collegate da portici ospitano una caffetteria gourmet e un negozio dove è possibile acquistare prodotti a km zero, dalle confetture alle bottiglie di olio extravergine. La collezione d’arredo esterno “Zebra” di Studio Lievore Altherr per Fast completa il panorama, conferendo un tocco di eleganza contemporanea a un contesto storico. Gli ospiti possono così assaporare piatti preparati con ingredienti coltivati direttamente nei terreni della Villa, vivendo un’esperienza culinaria che unisce tradizione e innovazione.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.