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17 Settembre 2026

Design minimalista e natura: la dimora di Aldo Li Bianchi a Ustica

Una dimora d’avanguardia si nasconde tra le rocce vulcaniche di Ustica, dove l’architetto Aldo Li Bianchi ha tradotto il cielo stellato in pietra lavica.

Design minimalista e natura: la dimora di Aldo Li Bianchi a Ustica

Nel 2008 l’architetto Aldo Li Bianchi fece una visita inattesa sull’isola di Ustica e rimase imprensionato dal panorama selvaggio, dalle acque cristalline e, soprattutto, dal cielo privo di inquinamento luminoso. La frase “Sono rimasto folgorato dal cielo stellato di Ustica” sintetizza il sentimento che lo spinse a concepire una dimora personale, al fianco della collega e compagna Maria Laura Galvano.

Situata nella tranquilla contrada Tramontana, la casa guarda direttamente verso il mare aperto. Il progetto si sviluppa come un parallelepipedo lungo e compatto che sembra emergere dalla terra stessa, ispirato dalla coesistenza tra la pietra vulcanica e la vegetazione tenace che caratterizza il territorio dell’isola.

Il progetto di Aldo Li Bianchi nella contrada Tramontana

Il volume principale è stato concepito come se fosse un massiccio blocco di pietra lavica affiorato dal suolo. Sul lato nord, che si affaccia sul mare, si apre un patio affiancato da una piscina stretta e allungata, richiamando gli antichi abbeveratoi dell’isola. Le pareti sono ventilate e rivestite in pietra lavica fungendo da grande ombrello naturalistico che difende gli ambienti dal sole estivo e dagli agenti atmosferici.

Pareti ventilate in pietra lavica

Il rivestimento in pietra lavica non è solo estetico; grazie alla ventilazione incrociata, le pareti mantengono una temperatura interna gradevole, sfruttando il vento mediterraneo e l’inerzia termica del materiale. Questo approccio riduce la dipendenza da sistemi di climatizzazione artificiale, rendendo l’abitazione un esempio di casa sostenibile sin prima che la sostenibilità diventasse un trend consolidato.

Materiali, design e sostenibilità

Il tetto è trasformato in un giardino pensile popolato da agavi, fichi d’India e altre piante autoctone, che lo fanno quasi scomparire nella vista dall’alto. Il pavimento è in iroko legno resistente alle intemperie, mentre gli infissi e i numerosi arredi su misura sono realizzati in alluminio anodizzato. L’architetto sottolinea che l’alluminio è l’unico materiale capace di resistere alle condizioni marine dell’isola, testimoniato da vent’anni di permanenza senza necessità di interventi significativi.

Tetto giardino e vegetazione

Il tetto giardino non è solo un elemento decorativo: ospita eritrine, lantane, agavi e cespugli che costituiscono una vera e propria soglia vegetale prima di entrare nella casa. Prima di varcare la porta d’ingresso, si attraversa una grande stanza all’aperto ombreggiata dal verde, dove il paesaggio naturale diventa parte integrante dell’esperienza abitativa.

Spazi interni ed esterni: dal patio alla piscina

All’interno, la zona living è collegata al patio mediante una ampia porta-finestra, creando un continuum tra interno ed esterno. La superficie è di appena 5 m di larghezza per 15 m di lunghezza, ma ospita un soggiorno, una cucina a vista, due camere da letto e un bagno rivestito in mosaico dalle tonalità dei fondali marini. Il bagno, illuminato da un lucernario centrale, evoca le immersioni nei fondali di Ustica grazie alle sfumature azzurre e al rivestimento a ciottoli.

La piscina, lunga e sottile, si inserisce nella cornice del patio, rispecchiando la tradizione locale degli abbeveratoi e offrendo una vista spettacolare sul mare. Gli arredi esterni – lettini e tavolini – sono realizzati in alluminio anodizzato e iroko creando un dialogo di calore e leggerezza con l’ambiente circostante.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.