La Milano Fashion Week di settembre 2026 ha tracciato la rotta della moda per la stagione primavera-estate 2027. Tra i protagonisti, gli occhiali da sole hanno assunto un ruolo centrale, passando da semplice accessorio a vero e proprio segno distintivo di personalità. Parallelamente, la gonna a pieghe ha rivestito una valenza iconica, culminando in una presenza memorabile sulla passerella di Prada indossata da Uma Thurman. Il mix di sperimentazione materiale, giochi di asimmetria e richiami al passato ha creato un micro-clima estetico unico, dove ogni maison ha reinterpretato il rapporto tra corpo e accessorio.
Occhiali da sole: le proposte firmate Prada, Fendi ed Etro
Nel corso della settimana della moda, Prada ha introdotto una linea di occhiali da sole che si distinguono per la loro asimmetria marcata: una metà in acetato lucido si sposa con una struttura priva di montatura, creando un effetto quasi scultoreo. La collezione, presentata sia nella sfilata Prada Uomo di giugno 2026 sia in quella Prada Donna di settembre 2026, punta a un design unisex capace di adattarsi a diverse identità stilistiche senza sacrificare l’eleganza.
Prada: design asimmetrico e identità personalizzabile
Le forme irregolari invitano chi le indossa a costruire un look personalizzato dove l’eyewear diventa un’estensione del viso. Il contrasto tra la parte trasparente e quella opaca genera un equilibrio visivo che si sposa bene con pelle luminosa e labbra matte, conferendo un’aura di sofisticata originalità.
Fendi: mascherina dorata e lusso accessorio
Il team creativo di Fendi guidato da Maria Grazia Chiuri ha proposto una mascherina avvolgente dal rivestimento scuro e specchiante, impreziosita da un delicato ponte in metallo dorato. Questo dettaglio trasforma l’oggetto in una vera gioielleria per il volto aggiungendo un tocco futuristico ma al contempo elegante. L’effetto è quello di una fascia luminosa che ridefinisce il contorno del viso, richiamando al contempo il tema della libertà corporea della collezione.
Etro: lenti trasparenti e tonalità vintage
Etro ha preferito un approccio più soft, scegliendo una montatura metallica sottile e lenti in una tonalità terrosa, quasi vintage. Il risultato è un eyewear che richiama gli anni ’70, ma con una leggerezza moderna: le lenti colorate catturano i riflessi del sole, creando un effetto “hippie chic” ideale per le giornate di festa estiva.
La gonna a pieghe di Prada: da passerella a icona di stile
Il vero fulcro della collezione femminile è stato la gonna a pieghe presentata nella sfilata Prada Primavera-Estate 2027. Uma Thurman accompagnata dalla figlia Maya Hawke ha indossato un modello midi bicolore, con chiusura incrociata e pieghe che si aprono in un delicato ventaglio fino al ginocchio. I colori senape e malva anticipano una palette autunnale ispirata alle sfumature del sottobosco, conferendo al capo una versatilità che lo rende adatto sia a un contesto formale che a quello più casual.
Dettagli che fanno la differenza
La gonna è arricchita da una spilla in pietre dure, posizionata come un ramoscello luminoso, richiamando la figura di Beatrix Kiddo di “Kill Bill”. L’accessorio, insieme a una handbag quadrata in pelle color prugna e a una coppia di slingback nere, completa un look “borghese ma pacato”, simbolo della firma di Miuccia Prada sin dal primo prêt-à-porter del 1988.
Per tradurre queste proposte in outfit quotidiani, è consigliabile puntare su occhiali asimmetrici di tonalità neutra, in modo da creare contrasto senza sovraccaricare il viso. Un paio di modello Fendi con ponte dorato può diventare il punto focale di un completo lavoro, mentre le lenti Etro, più leggere, sono perfette per le giornate di svago.
Per quanto riguarda la gonna a pieghe il tessuto bicolore si presta a molteplici mix: con un pullover a V e una camicia a fantasia geometrica per un ufficio creativo, oppure con stivali in suede e un bomber arricciato per un weekend informale. L’obiettivo è sfruttare la versatilità del capo, facendo leva sulla sua capacità di passare da un contesto formale a uno più rilassato senza perdere di impatto visivo.



