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20 Settembre 2026

Crob di Rionero unisce Nordic walking e ricerca avanzata

Sport, scienza e speranza: il Crob trasforma l’oncologia con camminate guidate e accoglie 14 ricercatori per accelerare le cure.

Crob di Rionero unisce Nordic walking e ricerca avanzata

L’Istituto di Riferimento Oncologico della Basilicata (Crob) di Rionero in Vulture sta vivendo una fase di grande fermento: da un lato sperimenta un nuovo approccio terapeutico basato sull’attività fisica, dall’altro rafforza il proprio team scientifico con quattordici nuove figure professionali.

Il progetto europeo Pacap (Promotion of Physical Activity for Cancer Patients), finanziato da Erasmus+ Sport, ha coinvolto esperti, medici e realtà sportive per 18 mesi. La fase conclusiva si è svolta in due tappe, la prima presso l’Irccs Crob il 17 settembre, dove le pazienti con carcinoma mammario hanno sperimentato sessioni di Nordic walking guidate dalla dottoressa Rosa Divella.

Il Nordic walking come terapia complementare per il tumore al seno

Questa disciplina, nata nei paesi scandinavi, utilizza bastoncini che impegnano anche la parte superiore del corpo, favorendo la circolazione linfatica e contrastando il linfedema post-operatorio. Inoltre, l’attività aerobica a basso impatto permette di ridurre la fatica percepita, migliorare la postura e recuperare una sensazione di normalità. Il Direttore Generale Massimo De Fino ha sottolineato che “offrire esercizio strutturato restituisce ai pazienti fiducia, valore umano e benessere psicologico”.

Collaborazione internazionale e modello replicabile

Il risultato è stato presentato il 18 settembre a Bari, con la partecipazione di partner da Portogallo, Spagna, Ucraina, Slovenia e Croazia. Il modello dimostra come un’alleanza solida tra centri di ricerca Irccs e associazioni sportive possa creare un percorso terapeutico integrato, pronto per essere esportato in altri contesti oncologici.

Tre nuovi contratti firmati per potenziare la ricerca

Il 16 settembre, presso la stessa struttura, sono stati stipulati quattordici contratti per ricercatori sanitari. L’ingresso di questi professionisti eleva il numero totale del team da 30 a 44 unità, con un potenziale aumento del 50% della capacità scientifica. Tra le recenti conquiste del Crob si contano tre brevetti depositati in due anni, la riconferma della qualificazione come Irccs da parte del Ministero della Salute e un posizionamento al nono posto su ottanta proposte nella Ricerca Finalizzata nazionale.

L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha dichiarato che investire sul capitale umano è cruciale per “viaggiare su un doppio binario” tra personale e tecnologie, facendo riferimento a iniziative come TecnoCrob. Il Direttore Generale ha ribadito che l’obiettivo è trasferire rapidamente le evidenze dal laboratorio al letto del paziente, mantenendo un approccio umano e personalizzato.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.