Il EduRun 2026 ha animato la cittadella universitaria di viale delle Scienze, attirando più di cinquecento partecipanti tra studenti, personale, atleti e cittadini. Circa 300 iscritti hanno scelto la passeggiata ludico-motoria di 3 km, mentre 200 corridori hanno affrontato la gara agonistica di 10 km. L’evento, aperto alla comunità intera, ha visto la presenza di studenti provenienti da Iran, Tanzania, Algeria, Tunisia e Spagna, testimoniando il carattere inclusivo e multiculturale dell’Ateneo. Il rettore Massimo Midiri ha sottolineato che la manifestazione ha trasformato il campus in uno spazio di incontro e condivisione, andando oltre la tradizionale didattica e ricerca.
Programma di benessere: movimento, mindfulness e dimostrazioni sportive
Accanto alle due prove podistiche, gli organizzatori hanno proposto un ricco programma di benessere volto a promuovere stili di vita equilibrati. Tra le attività offerte, una sessione di risveglio muscolare ha preparato i partecipanti alla corsa, seguita da momenti di mindfulness pilates e mobility per favorire la consapevolezza corporea. È stata inoltre organizzata una dimostrazione di judo e una lezione di functional bodyweight, dimostrando la varietà di discipline sportive accessibili a tutti. Antonino Bianco, direttore del Dipartimento Sppeff, ha ricordato che il valore di un evento sportivo si misura anche nelle relazioni e nei ricordi che ne derivano.
Risultati della gara agonistica e riconoscimenti
La competizione dei 10 km ha coronato gli atleti più veloci nelle diverse categorie. Nella classifica maschile assoluta, il podio è stato occupato da Yuri Floriani (primo), Gabriele Antibo (secondo) e Alberto Lo Castro (terzo). Sul versante femminile, al primo posto si è aggiudicata Barbara Vassallo seguita da Francesca Vassallo e Aurora Castello. Tra il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, i premi sono andati a Francesco Gargagliano (maschile) e Giorgia Petrotta (femminile). Gli studenti hanno anch’essi ricevuto riconoscimenti: Tancredi Tortorici per gli uomini e Aurora Castello per le donne. Cristian Inguglia, delegato al counselling psicologico, ha ricordato che il progetto Pro-Bene Comune mira a rafforzare il legame tra mente e corpo all’interno della comunità universitaria.
Prossima edizione e prospettive future
Il successo dell’edizione 2026 è stato confermato anche dalle parole di Giovanni Randisi, presidente del CUS Palermo, e di Ivan Di Blasi, presidente dell’ASD Polizia di Stato, che hanno evidenziato l’importanza dello sport come veicolo di rispetto delle regole e di inclusione. Benedetto Cangialosi, rappresentante del personale tecnico-amministrativo in Consiglio di amministrazione, ha già annunciato la data della prossima edizione: domenica 10 ottobre 2027. L’evento è stato realizzato grazie alla sinergia tra il Dipartimento Sppeff, il Dipartimento Culture e Società, il Comitato sportivo universitario, il CUS Palermo e l’ASD Polizia di Stato, confermando l’impegno dell’Università di Palermo nel promuovere sport, salute e benessere per l’intera cittadinanza.



