Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo che ha scosso il mondo della sanità pubblica. La decisione, annunciata il 12 agosto 2026, raccomanda di sostituire il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (MMR) con tre vaccinazioni separate. Questa mossa ha suscitato immediate proteste da parte di esperti e organizzazioni mediche, che temono gravi conseguenze per la salute dei bambini.
L’ordine esecutivo non solo modifica il calendario vaccinale pediatrico, ma riduce anche da diciotto a undici le malattie per cui la vaccinazione è raccomandata. Inoltre, sposta diversi vaccini, tra cui quelli contro l’epatite A e B, il meningococco, il virus respiratorio sinciziale, il rotavirus, l’influenza e il Covid-19, ai soli soggetti considerati ad alto rischio o lascia la decisione al singolo pediatra.
Le preoccupazioni della comunità medica
La reazione del mondo medico è stata durissima e corale. Ashish Jha, ex coordinatore anti-Covid della Casa Bianca, ha definito la decisione una pessima idea sottolineando che nessun altro Paese segue questa pratica. Anche il presidente dell’Associazione medica americana (Ama), Willie Underwood, ha espresso preoccupazione, affermando che alterare un calendario collaudato senza prove credibili indebolisce la fiducia pubblica e mette a rischio la salute dei bambini.
L’Accademia americana di pediatria e il Collegio dei medici hanno parlato di uno schema inquietante. Il senatore repubblicano Bill Cassidy, anch’egli medico, ha contraddetto il presidente, precisando che i vaccini non causano l’autismo. Secondo gli esperti, separare le immunizzazioni potrebbe creare barriere e ritardi, lasciando i bambini esposti a malattie prevenibili.
Le motivazioni di Trump e Kennedy
Durante la cerimonia di firma dell’ordine esecutivo, Trump ha ripetuto che i vaccini sarebbero legati all’autismo, una tesi già respinta da decine di studi scientifici. Il presidente ha affermato che decenni fa i bambini ricevevano solo una piccola frazione dei vaccini di oggi e che allora la gente era molto più sana, con tassi di autismo inferiori. Trump ha definito il vaccino MMR forse piuttosto letale ma ha ammesso di non avere prove concrete a sostegno di questa affermazione.
Il segretario alla Salute, Robert F. Kennedy Junior, storico attivista anti-vaccinista, ha giocato un ruolo chiave nella promozione di queste modifiche. Kennedy ha licenziato il comitato di esperti che consiglia i Centri per il controllo delle malattie (Cdc) e ha rimosso il vaccino anti-Covid dal calendario pediatrico. La sua gestione ha provocato dimissioni a catena nel dipartimento alla Salute e ai Servizi sociali americano.
Le conseguenze pratiche
Separare le immunizzazioni non sarà immediatamente fattibile, poiché i vaccini individuali contro le singole malattie non esistono sul mercato americano e ottenere la loro licenza richiederà anni. Inoltre, gli ordini esecutivi non sono leggi vincolanti per i cittadini, ma solo per le agenzie federali. Gli Stati hanno l’autorità di fissare gli obblighi per l’iscrizione a scuola, e ventinove Stati americani e la capitale Washington hanno già svincolato le proprie regole da quelle dei Cdc.
Nonostante ciò, l’ordine esecutivo esercita una forte pressione sugli Stati e sui medici. La comunità medica teme che il ritorno del morbillo, che nel 2026 ha raggiunto il livello più alto da oltre trent’anni, possa essere alimentato da questa decisione. I democratici, come la senatrice Patty Murray, hanno invitato a ignorare il decreto, sottolineando che non c’è alcun legame tra vaccini e autismo.



