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24 Settembre 2026

Crescita dei disturbi psichiatrici tra i minori: dati, fattori e ricerca

Un'analisi completa dei dati sugli accessi psichiatrici dei giovani, le cause emergenti e le proposte di ricerca per una salute mentale più integrata.

Crescita dei disturbi psichiatrici tra i minori: dati, fattori e ricerca

Negli ultimi quindici anni il panorama della salute mentale dei minori italiani si è trasformato radicalmente. Gli episodi di crisi, un tempo rari, sono ora all’ordine del giorno nelle strutture ospedaliere, creando un forte dibattito su responsabilità pubbliche, protezioni individuali e bisogni di ricerca.

Crescita degli accessi psichiatrici al Bambino Gesù

Nel reparto di neuropsichiatria dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, il numero di pazienti ricoverati per emergenze psichiatriche è passato da circa 200 tra il 2011 e il 2013 a più di 1.600 nel 2025, con un aumento complessivo del 500 %. L’età media dei giovani in trattamento è scesa sotto i tredici anni con casi estremi di bambini di nove anni che hanno tentato il suicidio lanciandosi da una finestra. Questi numeri non descrivono più un semplice “disagio generico”, ma segnalano una crisi di salute mentale che richiede interventi tempestivi e sistematici.

Fattori scatenanti: autolesionismo, tecnologia e post-pandemia

Una delle ragioni più evidenti dell’aumento è l’autolesionismo. Molti adolescenti arrivano al pronto soccorso per ferite auto-inflitte, a volte senza intenzione suicida, ma spesso come sintomo di profonde sofferenze interiori. Alcuni, al contrario, manifestano un pensiero costante alla morte, redigendo lettere di addio e pianificando azioni estreme. Queste dinamiche, seppur diverse, convergono verso la necessità di un ascolto attivo da parte di adulti e operatori sanitari.

Uso compulsivo di smartphone

Il 2013 rappresenta, secondo gli esperti, il punto di svolta: la diffusione di smartphone con fotocamera, resa economica, ha trasformato i dispositivi in regali standard per bambini di primissima età. Oggi il 70 % degli adolescenti si definisce dipendente dal cellulare. L’eccessivo tempo trascorso online alimenta fenomeni di comparazione sociale cyberbullismo e esposizione a contenuti suicidi, aggravando il disagio psicologico. L’Ospedale Bambino Gesù ha quindi annunciato l’apertura di un ambulatorio specifico per il uso problematico di internet a partire dal prossimo ottobre.

Impatto della pandemia

La crisi sanitaria globale ha amplificato le vulnerabilità già esistenti. L’isolamento, la chiusura delle scuole e la riduzione dei contatti con le reti di supporto hanno intensificato sentimenti di ansia e solitudine. Gli studi condotti durante la seconda ondata mostrano un rincaro dei sintomi depressivi e ansiosi in età evolutiva, confermando che la pandemia non è solo un evento biologico, ma anche un fattore di stress psicologico di lunga durata.

Verso una ricerca integrata: il Programma nazionale 2026-2028

Il Programma Nazionale della Ricerca Sanitaria 2026-2028 ha introdotto importanti novità, puntando su ricerca organizzativa, medicina personalizzata e intelligenza artificiale. Tuttavia, come evidenziato dall’osservatorio BENÈPSYS, la dimensione psicologica rimane implicita. Il documento richiama i determinanti biologici, ambientali, sociali e comportamentali, ma non distingue tra comportamento e le componenti psicologiche che lo guidano: percezioni, motivazioni, credenze e relazioni sociali.

Per colmare questo vuoto, BENÈPSYS propone un modello biopsicosociale che consideri simultaneamente aspetti biologici, psicologici e sociali, senza separarle in compartimenti isolati. La proposta include cinque azioni operative: esplicitare i fattori psicologici nei disegni di ricerca, promuovere studi interdisciplinari, misurare stress, motivazione e personalità, integrare outcome di benessere psicologico e qualità della vita, e analizzare il ruolo di queste variabili come mediatori o moderatori degli esiti sanitari.

Queste indicazioni, se attuate, permetterebbero di capire non solo cosa accade ai giovani, ma anche perché alcuni sviluppano percorsi di salute più critici rispetto ad altri con condizioni cliniche simili. Un approccio integrato potrebbe favorire interventi più mirati nella scuola, nella famiglia e nei servizi sanitari, riducendo il carico di emergenze psichiatriche.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.