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27 Settembre 2026

Festival della luce a Como con tre Nobel e ricerche sul cervello

Tre Nobel illuminano Como, la scienza svela il cervello a doppio filo e una giornata apre le porte al benessere mentale.

Festival della luce a Como con tre Nobel e ricerche sul cervello

Il fine settimana dal 24 settembre al 2 ottobre si trasforma in un vero crocevia di innovazione a Como. La città del lago accoglie il Festival della luce, un appuntamento che mette al centro la fotonica e, contemporaneamente, la scena scientifica internazionale si anima con la presentazione di una scoperta rivoluzionaria sul cervello umano proveniente da Stanford. Nello stesso periodo, la Fondazione Mondino organizza nella storica cornice di un castello una giornata interamente dedicata al benessere mentale.

Tre premi Nobel – Kostya Novoselov, Alain Aspect e William D. Phillips – saranno i protagonisti di discussioni, mostre e laboratori, mentre ricercatori della Stanford Medicine, guidati da Kyle Loh, sveleranno come il nostro organo più complesso sia in realtà il risultato della fusione di due sistemi nervosi appartenenti a periodi evolutivi diversi. Il tutto si svolge in una cornice che combina arte, cultura e scienza, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento e di interazione.

Festival della luce a Como con premi Nobel e la frontiera della fotonica

Il Festival della luce, giunto alla sua tredicesima edizione, si svolgerà dal 24 settembre al 2 ottobre in più location della città, con la yurta di piazza Verdi come punto di incontro gratuito per i visitatori. Tra i relatori internazionali di spicco, il Nobel per la scoperta del grafene, Kostya Novoselov presenterà il 26 settembre le ultime frontiere dei nuovi materiali basati su strutture bidimensionali. Alain Aspect premiato nel 2022 per i suoi studi sull’entanglement quantistico, e William D. Phillips vincitore del Nobel 1997 per le tecniche di raffreddamento laser, parleranno il 2 ottobre durante la cerimonia del Premio Alessandro Volta.

Programma e luoghi d’incontro

Il percorso culturale si snoda tra Vis Comensis (via Cesare Cantù), dove saranno organizzate visite guidate al patrimonio scientifico di Como, e il Teatro Sociale, dove la scienza si intreccia con la cultura attraverso spettacoli tematici. Il Container dell’energia in piazza Verdi, ospita “Volta VR”, un’esperienza immersiva che ricostruisce la storia dell’elettricità. Nella Sala Giuditta Pasta è ancora possibile esplorare “Volta: dalla pila al futuro”, installazione curata da ComoNext. Il Festival è inserito nel programma 200volteVolta promosso dalla Fondazione Alessandro Volta per celebrare il bicentenario dell’inventore.

Studio di Stanford sulla duplice origine del cervello umano

Il 18 settembre, una squadra di ricercatori della Stanford Medicine ha pubblicato su Nature Neuroscience una scoperta che mette in discussione la concezione tradizionale del cervello. Il team, guidato dal biologo dello sviluppo Kyle Loh, ha dimostrato che il cervello umano è il risultato della coesistenza di due sistemi nervosi ancestrali: il prosencefalo-mesencefalo responsabile di linguaggio, ragionamento e coscienza, e il romboencefalo o tronco encefalico, che regola le funzioni vitali automatiche come la respirazione e il battito cardiaco.

Il ruolo dei geni Otx2 e Gbx2

Analizzando l’espressione genica durante le prime fasi embrionali, gli scienziati hanno identificato due popolazioni progenitrici distinte: quelle esprimenti Otx2 destinati al prosencefalo, e quelle con Gbx2 che danno origine al romboencefalo. Questo spiega perché i precedenti tentativi di trasformare cellule progenitrici del prosencefalo in neuroni del tronco encefalico fossero destinati al fallimento. Una volta compreso il meccanismo, il gruppo è riuscito a guidare cellule staminali pluripotenti umane a differenziarsi in neuroni motori del romboencefalo, aprendo nuove prospettive per lo studio di malattie come l’atrofia muscolare spinale e la sclerosi laterale amiotrofica.

La duplice architettura è stata osservata anche in altri vertebrati – polli, pesci zebra – e in invertebrati come gli acorn worms suggerendo che la separazione evolutiva dei due sistemi sia un tratto antichissimo, risalente a più di 550 milioni di anni. Per Loh, l’evoluzione ha preferito mantenere i due “software” nervosi separati, piuttosto che integrarli in un’unica unità, una scelta che ha influenzato la complessità e la flessibilità del cervello umano.

Giornata dedicata al cervello in castello: “Il cervello non va in pensione!”

Sabato 28 settembre, la storica sede dei Duchi di Castello apre le sue porte per una giornata interamente dedicata al benessere cognitivo. L’ingresso è libero e il programma parte alle 10:00 con una tavola rotonda condotta dagli psicologi Nicola Allegri e Alessia Rosi, che illustreranno l’importanza della cura del cervello durante tutta la vita. A seguire, alle 11:30, un panel di esperti – il neurologo Valentino De Franco, la farmacologa Cristina De Lanni e altri specialisti – risponderà alle domande del pubblico.

Nel pomeriggio, dalle 13:00 alla 14:00, si svolgerà un “Screening cognitivo” nella Sala del Duca, volto a valutare la salute della memoria dei partecipanti. Subito dopo, dalle 15:00 alle 16:00, la Galleria delle Dame ospiterà la sessione “corpo e cervello in movimento”, mentre alle 16:15 avrà luogo l’incontro “Corpo in movimento, cervello attivo”, che evidenzierà il legame tra attività fisica e performance mentale. La chiusura, prevista per le 17:15, consisterà in un laboratorio pratico di stimolazione cognitiva, dove i presenti potranno sperimentare esercizi concreti per “allenare la mente”.

L’intera iniziativa, promossa dalla Fondazione Mondino in collaborazione con la Camera di Commercio di Como-Lecco e l’Università degli Studi dell’Insubria, si inserisce in una più ampia campagna di sensibilizzazione sulla salute mentale, rivolta sia a giovani che a caregiver. La giornata mira a dimostrare, attraverso testimonianze e attività interattive, che il cervello “non va in pensione” e che è possibile mantenerlo attivo e in forma con semplici cambiamenti quotidiani.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.