Il mondo della moda continua a sperimentare forme ibride tra arte, design e intrattenimento. Negli ultimi mesi sono emerse iniziative che trasformano negozi, atelier e persino hotel in veri e propri scenari esperienziali, offrendo ai consumatori momenti di immersione totale.
Miu Miu Vinyl Club, Delvaux e Swatch: quando il retail diventa installazione
Il marchio italiano Miu Miu ha lanciato il Vinyl Club una serie di pop-up che ricreano la camera d’un collezionista di vinili. Le pareti sono tappezzate da copertine di album disposte a griglia, e al centro si trova una postazione d’ascolto dove i visitatori possono scegliere un disco mentre osservano i capi della collezione autunno-inverno 2026. Tra gli articoli più in vista spiccano la nuova borsa Retour in nappa e camoscio e le ballerine nate dalla collaborazione con New Balance. Il percorso del Vinyl Club attraversa Tokyo, Hong Kong, Osaka, Pechino, Shenzhen, Seoul e, in Europa, una tappe a Parigi presso le Galeries Lafayette Haussmann dal 16 settembre al 10 ottobre.
Parallelamente, l’atelier storico di Delvaux a Bruxelles ha ospitato un’installazione dell’artista belga Hans Op de Beeck. L’ambiente, caratterizzato da uno stagno nero, canne di bambù e sculture grigie, ricrea un universo monocromatico dove il tempo sembra fermarsi. Al centro si erge un planetario settecentesco trasformato in scultura, mentre due figure infantili – un bambino con una sfera di cristallo e una bambina con ali d’angelo – osservano il panorama. Questa scenografia esalta le tonalità grigie tipiche di Op de Beeck, in perfetto dialogo con la passione di Delvaux per le sfumature delle pelli.
Il Swatch Art Peace Hotel di Shanghai celebra il suo quindicesimo anniversario con una collezione di sei orologi realizzati da artisti cinesi che hanno vissuto nella residenza. Ogni orologio traduce in un quadrante l’opera creata durante il periodo di soggiorno, spaziando da fiori digitali a graffiti urbani, testimoniando come lo spazio dell’hotel sia diventato un laboratorio permanente di creatività.
Flagship, nuove collezioni e partnership di lusso
Il gigante del lusso Moncler ha inaugurato il suo flagship più grande al mondo sulla Fourth Avenue di New York, occupando 2.200 m² su due livelli all’interno del General Motors Building. Lo spazio, disegnato dallo studio francese Gilles & Boissier, ricorda più una galleria d’arte che una boutique, con un’opera scultorea in pietra di Ugo Rondinone che collega i piani. Al piano terra sono esposte le collezioni uomo, donna e infantile, mentre al secondo si trovano gli articoli Moncler Grenoble dedicati a sci e snowboard. Una novità è il servizio “Moncler to Measure”, un atelier su misura che permette di personalizzare cappotti scegliendo tessuti, ricami e persino l’assenza totale del logo. In anteprima arriva anche la collezione modulare realizzata con LoveFrom, lo studio di Jony Ive, caratterizzata da cappotti in nylon riciclato con bottoni magnetici.
Nel frattempo, Giorgio Armani ha ampliato la sua partnership con Poldo Dog Couture, proponendo una linea di abbigliamento per cani che combina i colori avio e lime. La collezione, pensata per il cane di città, include impermeabili, maglioncini, pettorine e accessori in blu Armani, tutti realizzati con ricami e finiture metalliche. Le taglie coprono il panorama completo, dalla più piccola all’extra-large, e i prodotti sono disponibili nelle boutique di Europa, Stati Uniti e Asia, oltre che online.
L’internazionale spumante Franciacorta ha nuovamente brindato durante la 78ª edizione degli Emmy Awards, confermandosi partner ufficiale per il sesto anno consecutivo. Dopo la cerimonia, il consorzio ha organizzato una cena privata a Los Angeles per figure del settore dell’intrattenimento, della comunicazione e della cultura, consolidando il legame tra lusso enologico e spettacolo.
Cinema, sfilate e nuove voci emergenti nella moda 2026
Il cinema continua a intrecciarsi con la moda: Ferragamo ha presentato il cortometraggio “Un passo alla volta” al Teatro La Fenice di Venezia, in occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Il film, scritto da Martina Ferragamo e diretto da Simone Coppo, narra il dialogo immaginario tra una giovane attrice e il giovane Salvatore Ferragamo negli anni ’20, esplorando il peso dell’eredità familiare.
Chanel ha rinnovato il suo legame con il cinema sostenendo la quattordicesima edizione della Biennale College – Cinema e vestendo Penélope Cruz nel nuovo film di Florian Zeller, “Bunker”, presentato a Venezia. Il vestito rosso drappeggiato con camelia indossato da Cruz è stato pensato per anticipare la crisi morale che travolge i protagonisti.
La Bottega Veneta ha svelato la collezione Winter 2026, ispirata alla citazione di John Ruskin “Per ogni distanza dall’occhio esiste un tipo di bellezza particolare”. Otto fotografi hanno documentato il processo creativo, raccogliendo il risultato nello Zine 002, un libro che alterna volumi in movimento a dettagli ravvicinati, offrendo una visione completa della fase creativa.
Milano fashion week 2026, dal 22 al 28 settembre, presenta 61 sfilate, 88 presentazioni e 54 eventi. Tra le novità più attese spiccano il debutto di Moschino con una collezione co-ed guidata da Loris Messina e Simone Rizzo, e l’ingresso di diverse Women’s Collection nel calendario ufficiale. L’evento si arricchisce con mostre e progetti culturali, tra cui “Vogue World: Milano”, che indaga il rapporto tra creatività, tradizione e innovazione, e “Future Threads: Italy’s New Wave”, curata da Sara Sozzani Maino, che mette in luce sei brand emergenti italiani.
L’internazionalità è evidenziata dalla presenza del Beijing Institute of Fashion Technology, che propone “In the Fold: Chinese Fashion in the Making”, una mostra dedicata al connubio tra tradizione, materiali, tecnologia e intelligenza artificiale, sottolineando come la moda globale si stia rapidamente intersecando con l’innovazione digitale.



