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8 Luglio 2026

La collezione reversibile di Alexis Mabille: tra eleganza e sperimentazione

Alexis Mabille stupisce ancora con una collezione che gioca con i contrasti, mostrando come la moda possa essere sia sobria che audace

La collezione reversibile di Alexis Mabille: tra eleganza e sperimentazione

Dopo aver esplorato le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella moda, Alexis Mabille torna a sorprendere con una collezione che celebra la dualità umana. La nuova linea Autunno-Inverno 2026/27 della maison Alexis Mabille è un tripudio di contrasti, dove eleganza e sperimentazione si fondono in capi reversibili che raccontano due personalità in una.

La presentazione della collezione ha avuto luogo nella suggestiva Salle Rossini una sala sotterranea adiacente alla chiesa di Notre-Dame de Grâce de Passy nel cuore del XVI arrondissement di Parigi. Lo scenario, con le sue cinque volte in cemento, ha fatto da cornice perfetta a una sfilata che ha saputo unire tradizione e innovazione.

La magia della reversibilità: due collezioni in una

La collezione si apre con una serie di abiti rigorosi e scuri, in tonalità che vanno dal blu navy al nero. Ma il vero colpo di scena arriva quando le modelle, con l’aiuto di due assistenti, trasformano i capi, rivelando un lato completamente diverso. Ripiegando pannelli o semplicemente rovesciando gli abiti, emerge una seconda collezione, vivace e scintillante, nei toni del rosa, verde, argento e oro.

Mi è venuta l’idea di mostrare come possiamo essere doppi, nella nostra testa“, spiega Alexis Mabille. “E poi, a ogni stagione, bisogna fare delle scelte, con pezzi che saranno splendidi sia in rosa che in nero. Così mi sono detto: “Facciamo tutto insieme”.” La reversibilità non è un semplice espediente, ma il risultato di un lavoro meticoloso che ha coinvolto modellisti e artigiani per garantire che ogni capo fosse perfetto in entrambe le versioni.

Dettagli e materiali: l’arte della trasformazione

Ogni capo è stato progettato per nascondere i dettagli più elaborati del lato colorato quando viene indossato in versione rigorosa. “È stato un lungo lavoro con il modellista e sono state necessarie molte prove per arrivarci“, confida Mabille. “Quando un capo è anche una fodera, la struttura deve restare solida; poi, quando lo si rovescia, tutti i materiali fluidi non devono risultare rigidi, così che ogni drappeggio resti invisibile quando si indossa l’altro lato, per non dare un effetto bizzarro.”

Tra i pezzi più iconici della collezione, un tubino a T che passa dal nero a una maglia di cristalli, un cardigan da smoking in raso damascato che si illumina di lamé oro rosa, e un abito a farfalla blu navy che si arricchisce di pizzo Chantilly bianco. Lo show culmina con una mantella a bulbo in raso nero che, una volta schiusa, trasforma un lungo tubino in un abito da sposa in pizzo, con bustier in punto di broccato.

La colonna sonora: un viaggio tra le note

La sfilata è stata accompagnata da una colonna sonora che ha unito le voci di due grandi artisti: il cantante tedesco Klaus Nomi e il compositore italiano Nino Rota celebre per la colonna sonora de La Dolce Vita. A chiudere lo show, la cantante tedesca Nina Hagen ha reinterpretato My Way un omaggio alla capacità di Alexis Mabille di percorrere la sua strada, nonostante le critiche.

A volte le persone hanno paura di usare le nuove tecnologie, ma in realtà ormai fanno parte di noi“, afferma lo stilista. “Anche per la realizzazione di alcuni ricami su materiali molto specifici, abbiamo iniziato a utilizzarle.” Con questa collezione, Alexis Mabille conferma ancora una volta il suo ruolo di innovatore nella moda, pronto a esplorare nuove frontiere creative.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.