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19 Settembre 2026

Addio a Diesel: l’ultimo show di Glenn Martens a Milano

Glenn Martens saluta Diesel dopo sei anni, con l'ultima sfilata a Milano, e si dedica pienamente a Maison Margiela.

Addio a Diesel: l'ultimo show di Glenn Martens a Milano

Il 22 settembre 2026, durante la Milano Fashion Week, Glenn Martens presenterà la collezione Primavera-Estate 2027 di Diesel segnale definitivo della sua uscita dal ruolo di direttore creativo del marchio OTB. La sfilata, aperta al grande pubblico, chiude un capitolo che ha ridisegnato l’identità di Diesel e apre la strada a un impegno esclusivo con Maison Margiela dove Martens dirige già le creazioni dal gennaio 2025.

L’ultima passerella di Diesel: Primavera-Estate 2027

Lo show, organizzato nella cornice urbana di Milano, ha trasformato la tradizionale sfilata in un vero e proprio festival. Tra installazioni luminose, performance musicali e una partecipazione massiccia di spettatori, l’evento ha ribadito il trend di inclusività promosso dal designer fin dal suo arrivo nel 2020. Il risultato è stato un’esperienza sensoriale che ha riaffermato il valore di Diesel come laboratorio di sperimentazione, anche nella sua ultima incarnazione.

Un addio spettacolare a Milano

Più di tre mila persone hanno preso parte alla cosiddetta “Diesel Egg Hunt“, iniziativa lanciata l’anno precedente, confermando il legame tra il brand e la città. Il pubblico ha potuto apprezzare capi trattati con tecniche di burn-out, stampati a mano e ricostruiti per imitare tessuti diversi, culmine di una strategia che ha voluto rendere il denim un materiale di scena più che un semplice capo d’abbigliamento.

Come Glenn Martens ha reinventato il denim di Diesel

Quando è stato nominato direttore creativo nel ottobre 2020, Martens ha ereditato un marchio che negli anni ’90 era sinonimo di denim di massa. Il suo compito è stato quello di trasformare quel simbolo in una piattaforma di avanguardia. Ha introdotto voluminosi tagli oversize, riferimenti Y2K e una sensualità spinta, creando un’estetica riconoscibile e provocatoria. Le sfilate sono diventate eventi aperti, con rave, graffiti e spettacoli come la mostra dei 200 000 preservativi firmati Durex (primavera-estate ) o il techno-rave per 8 000 spettatori (primavera-estate 2024).

Il nuovo capitolo a Maison Margiela

Dal gennaio 2025, Martens occupa a tempo pieno il ruolo di direttore creativo di Maison Margiela succedendo a John Galliano. Questa doppia veste è stata possibile grazie alla sua esperienza di gestione simultanea di più brand, come dimostrato dal periodo in cui ha diretto Y/Project per 11 anni (2013-2024). Durante quel periodo, il designer ha definito i codici che oggi costituiscono la sua firma: ricomposizione sartoriale, manipolazioni di tessuti e un approccio teatrale alla moda.

Le tappe fondamentali di un percorso creativo

Diplomatosi alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa nel 2008, Martens è stato scoperto da Jean Paul Gaultier grazie alla collezione di laurea. Dopo aver lavorato per Gaultier, ha assunto la direzione di Y/Project piattaforma che gli ha permesso di sperimentare i meccanismi che più tardi avrebbe applicato a Diesel. Nel 2022 è stato invitato come guest designer per l’Haute Couture di Gaultier, esperienza che ha consolidato il suo status di innovatore. Dopo la chiusura di Y/Project nel 2024, la chiamata a Margiela è stata la naturale evoluzione di una carriera contraddistinta da visione e talento.

Renzo Rosso, fondatore di Diesel, ha definito il contributo di Martens “straordinario”, sottolineando come il designer abbia cambiato la percezione del marchio e creato un legame solido con le nuove generazioni. Con la conclusione della collezione Primavera-Estate 2027, la moda attende con curiosità il prossimo passo di Glenn Martens, ora totalmente dedicato a Maison Margiela.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.