Nel cuore della Milano Fashion Week 2026, la corte interna del Senato Hotel si è trasformata in un laboratorio di idee, dove desiderio e creatività hanno preso forma attraverso una serie di incontri denominati Senato Voices. Il progetto nasce dall’esigenza di interrogare il significato contemporaneo di desiderio, di indagare quale energia primordiale spinge la creatività e di capire quanta passione nasce dietro ogni professione legata al mondo della moda e del design.
Il contesto e la genesi di Senato Voices
Ideato da due testate di spicco nel panorama femminile e culturale, il format si è materializzato grazie alla collaborazione con il Senato Hotel Milano e Saba Italia. L’obiettivo comune è creare un ponte tra le community di moda e design, facendo dialogare le sensibilità di chi opera nei settori più innovativi con il pubblico più vasto possibile. La scelta della location non è stata casuale: la corte dell’hotel, storicamente simbolo di ospitalità milanese, offre un contesto elegante ma al contempo aperto, ideale per favorire lo scambio di idee durante la settimana più attesa del calendario fashion.
Un allestimento di design nel cuore di Milano
L’atmosfera è stata plasmata da un allestimento curato da Marie Claire Maison e realizzato da Saba Italia, con protagonista il sistema di sedute Oasi, creato dal designer italo-britannico Robin Rizzini. Le sedute uniscono materiali naturali, linee morbide e una sartorialità che richiama l’artigianato di alta gamma. Il risultato è un paesaggio domestico sofisticato, capace di trasformare una semplice corte in un ambiente accogliente dove il design diventa parte integrante dell’esperienza dialogica.
Le caratteristiche di Oasi
Oasi si adatta sia agli spazi indoor che outdoor, grazie a una struttura modulare e a una palette cromatica varia. I tavolini in sughero e i divani profondi favoriscono la postura rilassata, incoraggiando conversazioni prolungate e partecipative. L’uso di legno e tessuti naturali richiama un senso di intimità e di connessione con l’ambiente, creando un contesto perfetto per le cinque conversazioni programmate.
Il programma di incontri: moda, design e nuove visioni
Dal 21 al 29 settembre, la corte è diventata il teatro di un palinsesto di cinque tappe, ognuna dedicata a un tema specifico e a un ospite di rilievo. Il 21 settembre, alle ore 17.00, Marco Sammicheli, curatore ed editor, ha aprito le discussioni sul rapporto tra creatività e desiderio. Il 24 settembre è proseguita con Nathalie Jean, architetta e designer di gioielli, insieme a Gabrielle Caunesil, imprenditrice e content creator, e Sofia Masini, fotografa, che hanno esplorato l’intersezione tra estetica, abitare e narrazione visiva.
Il 26 settembre, alle ore 15.00, Robin Rizzini ha presentato il suo percorso di industrial design, svelando le ispirazioni dietro il progetto Oasi e il ruolo del design nell’evoluzione degli spazi abitativi. Gli interventi hanno offerto una panoramica sulle tendenze emergenti, dalla sostenibilità dei materiali alla ricerca di nuove forme di lifestyle che coniugano comfort e innovazione.
Le personalità coinvolte
Il progetto ha coinvolto anche figure chiave del gruppo Hearst, come Roberta Battocchio, Managing Director di Hearst Global Design+Architecture, e Alessandra Santi, Head of Communication di Saba Italia, nonché Karen Nahum, Chief Marketing e Digital Officer di Hearst Italia. La presenza di questi leader ha garantito una sinergia tra contenuti editoriali e strategie di comunicazione, amplificando la portata dell’iniziativa.
In sintesi, Senato Voices ha dimostrato come moda, design e cultura possano intrecciarsi in uno spazio fisico, generando un dialogo continuo tra professionisti, creativi e pubblico. L’evento ha non solo arricchito la programmazione della Milano Fashion Week, ma ha anche offerto una piattaforma sperimentale per esplorare nuove forme di abitare e di espressione estetica, lasciando un segno tangibile nel panorama creativo milanese.



