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23 Settembre 2026

Skirt mania: Prada domina la passerella nella Primavera Estate 2027

Prada celebra la gonna midi come nuovo classico, mentre Diesel saluta con un'ultima performance di Glenn Martens.

Skirt mania: Prada domina la passerella nella Primavera Estate 2027

Il primo giorno della Milano Fashion Week Primavera Estate 2027 è stato dominato da due visioni opposte: da un lato l’ode di Prada alla gonna, dall’altro l’ultimo saluto di Diesel con Glenn Martens. Le passerelle milanesi hanno trasformato la città in un teatro di sperimentazione, dove la midi è diventata la protagonista indiscussa.

Prada eleva la gonna midi al ruolo di “cappello” della collezione

In 63 look presentati da Miuccia Prada e Raf Simons, la gonna è stata l’unico capo indossato, escludendo pantaloni e vestiti. L’ormai classica lunghezza al ginocchio è stata reinterpretata con tagli asimmetrici, ricami a contrasto, inserti in PVC trasparente e dettagli in cristallo. Le variazioni hanno spaziato da modelli a pieghe tradizionali a versioni con pannelli “cover-up” in velcro, fino a pellicole lucide che hanno regalato una luce quasi futuristica.

Elementi ricorrenti e novità strutturali

Oltre alle gonne, la sfilata ha richiamato altri simboli pradeschi: giacche di pelle in versione “chiodo”, bra top ultra minimalisti trasformati in versioni più «volanti», e gilet dal taglio V-neck. Le scarpe hanno rivisitato il celebre tacco “a banana”, mentre le borse hanno recuperato il classico silhouette, arricchite da cristalli e pietre colorate. Il risultato è stato un mezzo classico-moderno che ha dimostrato come una singola forma possa generare un intero linguaggio stilistico.

Diesel chiude il capitolo creativo con Glenn Martens

L’ultimo show di Diesel Primavera Estate 2027, curato da Glenn Martens, ha celebrato i suoi sei anni alla direzione creativa. Ambientato in un club costruito da LA HORDE, lo spettacolo ha coinvolto circa 200 artisti e spettatori in una performance che ha unito moda e musica. Le creazioni hanno riproposto i cut-out estremi polo vintage e maglioni trapuntati, con un forte accento sul denim: jeans strappati, maxi gonne di denim e giacche oversize, tutti trattati con tecniche di distressing e delavé.

Un addio al ritmo di applausi

Il finale è stato segnato da una standing ovation che ha prolungato il momento di chiusura, quasi a voler prolungare l’ultima traccia musicale. Martens ha così comunicato che, sebbene il suo percorso alla Diesel termini, il linguaggio che ha costruito rimane vivo, pronto a influenzare nuove generazioni. Il concept ha mostrato come il richiamo al passato possa fondersi con una ricerca estetica ancora attuale.

Altri protagonisti: Dhruv Kapoor e J. Salinas

Il medesimo giorno ha visto la comparsa di Dhruv Kapoor, che ha intitolato la collezione “Presence”. Il suo approccio unisce athleisure e tailoring, con giacche strutturate nate da una partnership con Puma e Royal Challengers Bengaluru, che hanno trasportato la cultura del cricket indiano sulla passerella milanese. Parallelamente, J. Salinas ha reinterpretato il retablo andino, proponendo maglie spesse e silhouette leggere, con una palette cromatica che richiama le tradizioni peruviane, dimostrando come il heritage possa essere declinato in chiave contemporanea.

Prada ha dimostrato che la gonna può essere reinventata all’infinito, mentre Diesel ha chiuso il suo capitolo creativo con una performance memorabile, lasciando spazio a nuovi talenti desiderosi di portare il loro patrimonio culturale sulle passerelle internazionali.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.