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1 Novembre 2026

Torino Art Week 2026: Artissima e le acquisizioni della Fondazione Arte CRT

Una panoramica sulle novità di Artissima 2026, le 15 opere acquistate per le collezioni pubbliche e le esposizioni imperdibili della Torino Art Week.

Torino Art Week 2026: Artissima e le acquisizioni della Fondazione Arte CRT

Nel cuore di Torino si svolge la 33ª edizione della Artissima 2026, una fiera che da più di venticinque anni funge da volano per la ricerca artistica contemporanea italiana e internazionale. Quest’anno la manifestazione è avvolta dal tema “Fancy: A Flexible, Acrobatic Body”, un invito a esplorare la plasticità del corpo e dei linguaggi visivi attraverso installazioni, video e performance.

Parallelamente, la Torino Art Week amplia l’offerta con un fitto calendario di mostre, festival e incontri che trasformano la città in un vero e proprio laboratorio culturale, attirando professionisti, collezionisti e pubblico curato.

Il rinnovo del fondo Arte CRT e le 15 nuove opere per GAM e Castello di Rivoli

La Fondazione Arte CRT ha confermato per il 2026 il finanziamento di 300.000 euro destinato al programma di acquisizioni in favore della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea. Questo impegno, cronologicamente il più consistente degli ultimi anni, dimostra la volontà della Fondazione di sostenere la crescita del patrimonio pubblico e di dare continuità alle scelte curatoriali della fiera.

Grazie a questi fondi, sono state incorporate nella collezione permanente quindici opere di undici artisti di spicco. Al Castello di Rivoli si aggiungono lavori di Michel Auder, Juliana Frontin, Renata Lucas, Hu Yun e Akram Zaatari, mentre la GAM accoglie le creazioni di Rossella Biscotti, Flavio Favelli, Linda Fregni Nagler, Dora Garcia, Thomas Hirschhorn e Boris Mikhailov. Ogni pezzo, una testimonianza di come l’arte contemporanea possa dialogare con il pubblico attraverso prestiti, esposizioni e programmi educativi.

Le decisioni di acquisto sono state validate dal Comitato Scientifico della fondazione, composto da personalità di spicco come Hans Ulrich Obrist, Susanne Pfeffer, Vicente Todolì e Manuel Segade Lodeiro, coadiuvati da Suhanya Raffel in remoto. Il loro compito è stato quello di valutare ciascuna opera alla luce della qualità artistica e della capacità di arricchire le collezioni istituzionali, garantendo al contempo coerenza con le strategie di lungo periodo dei due musei.

Le mostre di punta della Torino Art Week 2026

Il programma della Torino Art Week spazia da retrospettive storiche a installazioni site-specific. Tra le iniziative più segnalate, la mostra “Marisa Merz. La danza delle ore” si articola in tre capitoli ospitati dal Castello di Rivoli, dalla Fondazione Merz e dalla GAM. In occasione del centenario di nascita dell’artista, la esposizione ricostruisce installazioni iconiche, presenta lavori inediti e propone interventi di artiste contemporanee come Tacita Dean e Lara Favaretto, sottolineando l’intimità tra vita domestica e pratica artistica.

Parallelamente, la Pinacoteca Agnelli lancia “Alberto Savinio, Souvenir”, una retrospettiva che riunisce più di settanta opere del fratello di Giorgio de Chirico. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, la mostra scandisce sette sezioni tematiche che attraversano memoria, ironia e metamorfosi dell’identità, dimostrando come la pittura possa essere strumento di indagine antropologica.

Altri appuntamenti di rilievo includono il progetto “Where It Plays” di Dora Budor e Nicole-Antonia Spagnola, la sezione “Phonetics Art Publishing Festival” – seconda edizione – che accoglie editori indipendenti, performance live e reading, e la mostra MAUTO al Museo Nazionale dell’Automobile, dove l’automobile diventa veicolo di pop art e fotografia contemporanea.

Leadership e cambi di poltrona nei principali istituti torinesi

Il 2026 segna anche un momento di rinnovamento dirigenziale: entro novembre saranno nominati i nuovi responsabili di Palazzo Madama, del Museo di Arte Orientale e di Artissima. I nominati – Giovanni Carlo Federico Villa per Palazzo Madama, Davide Quadrio per il museo orientale e Luigi Fassi per Artissima – hanno già espresso l’intento di approfondire la collaborazione tra istituzioni e fiera, puntando su una programmazione più inclusiva e su sinergie internazionali.

Questi cambi di poltrona, unitamente al rinnovo del fondo della Fondazione Arte CRT e al successo di Artissima, confermano la posizione di Torino come capitale dell’arte contemporanea a livello globale, capace di generare un impatto duraturo su collezioni pubbliche, mercato dell’arte e pubblico di tutti i livelli.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.