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12 Giugno 2026

Sessùn apre a Brera: la boutique che celebra l’artigianato e l’eleganza mediterranea

Sessùn, il celebre brand francese, sbarca a Milano con la sua prima boutique monomarca. Scopri come questo spazio nel cuore di Brera celebra l'artigianato e l'eleganza mediterranea.

Sessùn apre a Brera: la boutique che celebra l'artigianato e l'eleganza mediterranea

Nel cuore di Brera, a Milano, in Via Ponte Vetero 9ha aperto le porte la prima boutique italiana di Sessùnil brand francese di abbigliamento e accessori nato a Marsiglia nel 1996. Questo nuovo indirizzo non è solo un punto vendita, ma un vero e proprio luogo d’incontro dove moda, design, architettura d’interni e artigianato contemporaneo si fondono in un’esperienza unica.

La scelta di Brera, quartiere simbolo del design e della creatività meneghina, non è casuale. Emma François-Grasset, fondatrice e direttrice artistica di Sessùn, è rimasta affascinata dall’atmosfera di questo luogo, che riflette perfettamente l’anima del brand: un mix di sofisticatezza e semplicità, con un tocco di originalità.

Sessùn a Milano: un progetto firmato Cobalto Studio

La boutique milanese, progettata da Cobalto Studioè un esempio perfetto di come Sessùn integri arte e design nei suoi spazi. Con i suoi 57 metri quadratilo spazio non è un semplice contenitore, ma un ambiente abitato da materiali, superfici, oggetti e opere che dialogano con le collezioni. Tra le collaborazioni artistiche, spiccano i lavori di Frédéric ImbertLivia Spinga e Pol Agustí Turón.

Emma François-Grasset spiega: “Sono molto curiosa, amo gli incontri, le persone. Seleziono le collaborazioni artistiche soprattutto per coup de cœur”. Ogni elemento della boutique è pensato per trasformare lo shopping in un’esperienza unica, dove il rapporto con design e artigianato non è un’aggiunta decorativa, ma parte integrante del processo creativo.

L’artigianato al centro della filosofia di Sessùn

Il rapporto di Emma François-Grasset con l’artigianato risale a molto prima della nascita di Sessùn. Un viaggio in Guatemaladurante il quale scoprì le tecniche tradizionali e il lavoro manuale, fu l’ispirazione per il brand. Questo legame con l’artigianato è evidente nelle collezioni, dove tecniche tradizionali e savoir-faire locali sono valorizzati e preservati.

“Nelle mie collezioni interpreto l’artigianato in termini di valorizzazione delle tradizioni e del savoir-faire”, spiega François-Grasset. “Per noi significa visione e trasmissione: per questo collaboriamo con stabilimenti locali capaci di preservare certe tecniche”.

Dai ricami in India al block print, dalla lavorazione a telaio alla camiceria sviluppata in Venetofino alla lana e al lino made in France, Sessùn costruisce una rete di eccellenze da proteggere. Il brand sostiene anche Itinérance Méditerranéeun’associazione impegnata nella valorizzazione dei savoir-faire perduti.

Un guardaroba accessibile e duraturo

Uno dei punti centrali della filosofia di Sessùn è l’accessibilità. Emma François-Grasset spiega: “Non facciamo lusso. Mi appassiona trovare costantemente il bilanciamento tra commerciale e creatività”. L’obiettivo è trasformare il savoir-faire in un progetto accessibile, senza ridurlo a un’eccezione irraggiungibile.

Le collezioni Sessùn sono pensate per durare, con capi che possono essere rimessi e che portano i segni della vita di chi li indossa. “Il vestito che dura è quello che ami, che puoi rimettere, che porta i segni della tua vita”, dice la fondatrice. “È quello di cui non vuoi separarti”.

La boutique di Brera riflette questa visione con una selezione di pezzi must-have, pensati per essere vissuti e interpretati. François-Grasset parte dai fondamentali: “La mia divisa quotidiana sono pantaloni larghi e una grande camicia: per me è la nuova eleganza”. I completi coordinati sono una delle firme Sessùn, capi da portare insieme o separare, da rendere più chic o più rilassati con gli accessori.

Nel suo 30esimo anniversarioSessùn parla soprattutto di tempo e continuità. Il brand è diventato Société à Mission nel 2026 e ha ottenuto la certificazione B Corp nel 2026ma per François-Grasset non si tratta di un traguardo da esibire, bensì di un metodo. “Non è un punto d’arrivo, ma di partenza”, racconta. “È come una guida, un binario su cui non abbiamo il diritto di deragliare”.

Il futuro di Sessùn sembra non avere fretta. Dopo l’apertura a Milano, l’Italia resta un territorio naturale per il marchio, che a oggi è presente in oltre 500 punti vendita nel mondo. “Lavoriamo con partner wholesale qui da 25 anni“, racconta François-Grasset. Roma potrebbe essere una prossima tappa, ma senza accelerazioni. “L’obiettivo è uno sviluppo ragionevole e coerente, per mantenere la nostra anima”, conclude la fondatrice.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.