Salta al contenuto
26 Ottobre 2026

Scuola, Giornata Alimentare 2026 e sfide della pasta italiana

Scuola, Giornata dell’Alimentazione e pasta italiana: un quadro di sfide e idee per nutrire il futuro.

Scuola, Giornata Alimentare 2026 e sfide della pasta italiana

Il 23 ottobre l’Istituto Tecnico Statale “G. Minutoli” di Messina ha ospitato un dibattito intitolato “Radici antiche, idee nuove. Messina nutre il domani”. L’incontro, inserito nelle attività della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, ha voluto collegare cibo, salute, sostenibilità ambientale e tradizioni locali, puntando a far comprendere agli studenti l’impatto delle proprie scelte alimentari sulla vita personale, sul territorio e sul pianeta.

Scuola, salute e Urban Food Policy: il ruolo di Messina

L’assessora alle Politiche Ambientali, Transizione Ecologica e Agroalimentare, Liana Cannata, ha aperto la tavola rotonda sottolineando che ogni decisione a tavola influisce sul benessere, sull’economia locale e sull’ambiente. Ha presentato le linee guida della Urban Food Policy Messina, un progetto che mette in rete istituzioni, università, associazioni e produttori per costruire un sistema alimentare più equo e resiliente. Tra i relatori, la prof.ssa Giuseppa Di Bella (Università di Messina) ha ribadito l’importanza della informazione scientifica, mentre la prof.ssa Rossella Vadalà ha illustrato le conseguenze dello spreco alimentare e le strategie per ridurlo.

Benessere psicologico e nutrizione degli adolescenti

Le dott.sse Laura Profilio e Mariantonietta Faraone, operanti nel progetto “Il Cerchio d’Oro”, hanno discusso il legame fra l’uso intensivo delle tecnologie, i rischi psicosociali e la nutrizione equilibrata dei giovani. La dietista Noemi Vacirca (ASP Messina) ha chiuso la sessione evidenziando la necessità di una collaborazione stretta tra servizi sanitari, scuole e amministrazione per garantire stili di vita salutari.

Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2026: “Innovare oggi per nutrire il domani”

L’anno 2026 vede la FAO adottare il tema “Innovare oggi per nutrire il domàno”, che spinge verso tecnologie, pratiche agrarie sostenibili e sapere tradizionale per rendere il sistema agroalimentare più efficiente, inclusivo e resiliente. I pilastri evidenziati sono la sicurezza alimentare ed equità, la sostenibilità ambientale e la resilienza delle filiere. In Italia, il Ministero degli Affari Esteri e il MIUR hanno distribuito materiale didattico digitale, tra cui la Piattaforma di Educazione Alimentare (PEA) del CREA, e hanno lanciato un concorso internazionale di poster aperto a giovani da 5 a 19 anni, con scadenza il 6 novembre.

World Pasta Day e le sfide della filiera pugliese

Il 25 ottobre, nella cornice della Giornata mondiale della pasta, Coldiretti Puglia ha lanciato un comunicato che mette in luce una crescente dipendenza dal grano duro importato. Nei primi sette mesi del 2026, le importazioni di grano da paesi extra-UE sono salite del 5,1%, pari a 1,75 milioni di tonnellate, contro un aumento del 2,9% delle esportazioni di pasta italiana nello stesso periodo. Il capo settore ha evidenziato la disparità normativa sul glifosate, vietato in Italia dal 2016 ma consentito in paesi fornitori come il Canada, creando condizioni di concorrenza non omogenee.

Proposte per una filiera più equa

Le richieste di Coldiretti includono il rafforzamento dei controlli alle frontiere, la tracciabilità completa delle materie prime e l’applicazione del principio di reciprocity per garantire che il grano importato rispetti gli stessi limiti di residui fitosanitari vigenti in Italia. Inoltre, si sottolinea la necessità di contratti pluriennali tra agricoltori e industrie per assicurare prezzi equi e sostenere l’economia rurale della Puglia, dove la produzione di grano duro rappresenta un pilastro fondamentale.

Le tre iniziative – il dibattito scolastico di Messina, la campagna globale della FAO e l’allarme di Coldiretti sulla pasta – convergono su un unico obiettivo: trasformare il modo di produrre e consumare cibo, rendendolo più salutare, trasparente e rispettoso dell’ambiente per le generazioni future.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.