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9 Luglio 2026

Salario giusto e occupazione: le priorità della ministra Calderone

La ministra del Lavoro Marina Calderone illustra le strategie del governo per garantire un salario giusto e sostenere l'occupazione, con un focus sui giovani e le donne.

Salario giusto e occupazione: le priorità della ministra Calderone

In un momento di trasformazione del mercato del lavoro, la ministra del Lavoro Marina Calderone ha delineato le priorità del governo in materia di salario giusto e occupazione. Durante un’intervista ad Adnkronos, la ministra ha sottolineato l’importanza della contrattazione collettiva e degli investimenti per sostenere i lavoratori.

Il salario giusto e la contrattazione collettiva

La ministra Calderone ha ribadito che il concetto di salario giusto è strettamente legato ai contratti collettivi stipulati con le organizzazioni più rappresentative. Questo approccio, introdotto con il decreto 1 maggio mira a garantire un trattamento economico complessivo adeguato e in linea con l’articolo 36 della Costituzione.

“Il nostro impegno è dare continuità alle norme che, nella legge di Bilancio 2026, prevedevano la tassazione agevolata dei rinnovi contrattuali, dei premi di risultato e delle indennità per il lavoro faticoso”, ha affermato Calderone. “Nella legge di Bilancio 2026 abbiamo destinato 2 miliardi di euro per queste voci, il nostro obiettivo è riconfermare il nostro impegno sulla legge di Bilancio 2027.”

Occupazione: numeri positivi e sfide future

Sul fronte dell’occupazione la ministra ha evidenziato numeri positivi, ma ha sottolineato la necessità di consolidare questi risultati. “Ci sono interventi ulteriori da fare, per esempio per sostenere l’occupazione giovanile e femminile”, ha spiegato Calderone. “I dati sono positivi, siamo sotto la media europea, così come è indicativo che i numeri dell’Italia migliorino in modo più sensibile di quelli degli altri Paesi, soprattutto in quei contesti in cui siamo più in difficoltà, cioè appunto i giovani e le donne.”

Il ruolo dei sindacati e il confronto produttivo

La ministra ha anche parlato del rapporto con i sindacati, sottolineando l’importanza del confronto e del dialogo. “Con le parti sociali la convergenza è sicuramente replicabile su altri fronti perché il percorso di confronto e ascolto reciproco ha portato a interventi su altri temi”, ha affermato Calderone. “Poi, come ha detto la presidente Meloni anche in occasione del congresso della Uil, ci sono momenti in cui andremo d’accordo e momenti in cui non andremo d’accordo. Ma il confronto c’è ed è un confronto assolutamente produttivo.”

Lotta al caporalato e patente a crediti

Un altro tema affrontato dalla ministra è la lotta al caporalato. “Abbiamo intensificato le ispezioni e l’attività preparatoria, che viene fatta a monte nei settori particolarmente a rischio, e siamo in campo con una campagna straordinaria nel settore dell’agricoltura”, ha dichiarato Calderone. “Per noi è importante evidenziare una convinzione: che la stragrande maggioranza delle imprese italiane e degli imprenditori sono sani, seri e onesti, trattano bene il proprio personale e applicano i contratti.”

La ministra ha anche parlato della patente a crediti un’iniziativa che nasce per l’edilizia ma che potrebbe essere estesa ad altri settori. “Per noi è importante che la patente a crediti, che nasce per l’edilizia e parte da un settore importante e complesso come quello delle costruzioni, poi possa diventare un patrimonio di tutto il mondo produttivo”, ha affermato Calderone. “Già nel dl sicurezza del 2026 abbiamo individuato e tracciato la strada per altri settori, che però ovviamente richiede tutta una serie di valutazioni.”

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.