Salta al contenuto
1 Ottobre 2026

Mostra sensoriale a Palazzo Valier celebra la memoria femminile

Un percorso sensoriale che fonde arte storica e profumi contemporanei per esplorare la memoria

Mostra sensoriale a Palazzo Valier celebra la memoria femminile

Nel cuore pulsante di Venezia, dove l’acqua sembra sospendere il tempo, la Fondazione Maddalena Di Giacomo presenta una mostra che va oltre la semplice esposizione di oggetti: “La Nota Mancante”. Collocata al piano nobile di Palazzo Valier l’installazione è attiva fino al 22/11/2026 e propone al pubblico un viaggio tra ricordi, assenza e profumi, invitando a una pausa contemplativa in una città già di per sé sospesa tra passato e presente.

La Nota Mancante: un percorso olfattivo a Palazzo Valier

La curatrice e direttrice artistica Alexandra Mazzanti Baldi ha scelto di dare alla mostra un filo conduttore insolito: l’olfatto, senso considerato il più evanescente e capace di evocare emozioni profonde. Accanto alla collezione permanente, composta da miniature ritrattistiche, gioielli sentimentali e dipinti del XVIII e XIX secolo emergono installazioni profumate create da artisti contemporanei. Le fragranze, poste in appositi contenitori, dialogano con i pezzi storici, generando una “nota” immateriale che completa la narrazione visuale.

Le opere storiche al centro della mostra

Tra i tesori esposti spicca la “Lover’s Eye Snuff Box”, una tabacchiera del 1742 realizzata in avorio con gouache e acquerello, incorniciata in argento dorato. Questa piccola scultura, intitolata “occhio dell’amato”, incarna l’intimità e la delicatezza dei sentimenti del XVIII secolo. Accanto, il ritratto “Portrait of a Lady” di Ben Ashton (2025) offre uno sguardo moderno sulla figura femminile, confermando il filo conduttore della fondazione: le donne non sono più semplici muse, ma protagoniste attive nella costruzione della memoria collettiva.

Profumi contemporanei e dialogo sensoriale

Le installazioni olfattive non sono semplici aggiunte decorative; sono pensate per attivare la memoria emotiva. Ogni aroma è stato concepito per rispecchiare le storie celate dietro i gioielli del XVIII secolo o i ritratti del XIX secolo. L’interazione tra il profumo e l’oggetto permette allo spettatore di percepire l’assenza come presenza tangibile, un paradosso che la curatrice riassume con la frase: “la nota mancante siamo noi”. L’esperienza diventa così un “canto silenzioso” dove ogni visita aggiunge una nuova sfumatura al racconto collettivo.

La citazione della curatrice e il ruolo dello spettatore

Secondo Baldi, la mostra è un invito a riconoscere la propria parte nella composizione della memoria. L’assenza, rappresentata da una nota olfattiva non percepita, diventa lo spazio dove lo spettatore si inserisce, completando il quadro. Il messaggio è chiaro: non esiste un ricordo puramente oggettivo; è sempre intrecciato con le emozioni personali, i sensi e, in questo caso, con l’olfatto. L’effetto è una riflessione profonda sul modo in cui percepiamo il passato e lo rendiamo presente, anche attraverso un semplice profumo.

Un invito a rallentare nella città galleggiante

Venezia, con il suo paesaggio unico di canali e architetture sospese, è lo scenario ideale per una mostra che celebra la lentezza e la contemplazione. “La Nota Mancante” si inserisce nella tradizione della città di accogliere proposte artistiche sperimentali, ma lo fa con un approccio che mette al centro il pubblico, non più come semplice osservatore, ma come co-creatore della narrazione sensoriale. Chiunque attraversi Palazzo Valier potrà, per pochi minuti, immergersi in una sinfonia di immagini e profumi, scoprendo che la memoria più potente è quella che si costruisce insieme.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.