L’ultima stagione della serie antologica di Netflix intitolata Monster ha acceso i riflettori su una giovane promessa del cinema: Ella Beatty. Nata ad aprile 2000 a Los Angeles, è la più piccola dei quattro figli di Warren Beatty e Annette Bening e nipote di Shirley MacLaine. Nonostante l’ambiente privilegiato, la giovane ha scelto di percorrere una strada tradizionale, diplomandosi alla prestigiosa scuola di recitazione Juilliard, prima di approdare al palcoscenico di Broadway e alla televisione.
Da Los Angeles a Juilliard: il percorso di Ella Beatty
Fin dai primi anni, Ella ha rifiutato le opportunità di recitare da bambina, preferendo una formazione solida. Il suo impegno l’ha portata a conquistare un posto a Juilliard, dove ha affinato le tecniche attoriali partecipando a produzioni universitarie di alto livello. Dopo la laurea, il suo debutto televisivo è avvenuto nella miniserie Feud: Capote vs. The Swans condividendo il set con volti affermati. Successivamente, ha sostituito Elle Fanning nello spettacolo Appropriate a Broadway, recitando al fianco di Sarah Paulson. Queste esperienze hanno consolidato la sua reputazione di attrice capace di affrontare ruoli complessi.
Il provino improvvisato che ha cambiato tutto
Il passaggio verso il grande schermo è avvenuto quasi per caso: Ella ha registrato un breve provino per Monster a casa, senza grandi aspettative. Gli autori Ryan Murphy e Ian Brennan hanno notato in lei la combinazione di innocenza apparente e mistero interiore, qualità perfette per la figura di Lizzie Borden. Dopo aver visionato il video, la produzione ha offerto a Ella il ruolo principale, affidandole l’interpretazione di una delle protagoniste più controverse della storia americana.
Monster: la quarta stagione e la storia di Lizzie Borden
La quarta puntata dell’anthologia, uscita in streaming il 17 settembre, riporta gli spettatori nell’America del 1892, a Fall River, Massachusetts. La trama ricostruisce il delitto del 4 agosto, quando Andrew e Abby Borden furono trovati morti colpiti da numerose asce. L’accusa fu immediatamente rivolta a Lizzie, la figlia, sospettata di motivi economici e personali. La serie, composta da otto episodi, non si limita a riproporre i fatti giudiziari, ma esplora le dinamiche familiari, la repressione di genere e una possibile relazione omosessuale con la domestica Bridget “Maggie” Sullivan, interpretata da Vicky Krieps.
Un cast di alto profilo e una reinterpretazione audace
Accanto a Ella, il ruolo del patriarca Andrew Borden è stato affidato a Charlie Hunnam mentre Rebecca Hall interpreta la matrigna Abby. Billie Lourd dà vita a Emma, la sorella di Lizzie, e Sarah Paulson appare nei flash-forward nei panni della serial killer Aileen Wuornos, creando un ponte tematico tra donne criminali di epoche diverse. Questa scelta narrativa serve a interrogare il pubblico su cosa possa spingere una donna verso la violenza proponendo una riflessione psicologica più profonda rispetto al mero racconto di un processo storico.
Prospettive future: oltre Monster
Dopo il successo di Monster: la storia di Lizzie Borden Ella Beatty è già impegnata in nuovi progetti. È stata confermata nel cast del film The Bell Jar diretto da Sarah Polley e con la partecipazione della cantante-attrice Billie Eilish. Inoltre, ha partecipato a un piccolo ruolo nel film indipendente If I Had Legs I’d Kick You. Ella dichiara di voler continuare a scegliere ruoli sfidanti, mantenendo l’etica insegnata dai genitori: puntualità, rispetto e ascolto. Il suo percorso dimostra come, anche con un cognome famoso, la perseveranza e la formazione siano le chiavi per affermarsi nel mondo cinematografico.



