Paola Di Benedetto e Raoul Bellanova hanno celebrato il matrimonio tra il 23 e il 24 giugno 2026 in Veneto: rito nella Pieve di San Giorgio Martire a San Giorgio di Valpolicella e festeggiamenti in una villa veneta ottocentesca. Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026.
L’evento ha unito una cerimonia religiosa in un luogo di grande valore storico con una festa in una location di charme. La coppia, molto riservata sui dettagli, ha reso note le scelte solo a celebrazione conclusa, consolidando l’attenzione del pubblico su abiticornice e momenti simbolici del giorno.
La cerimonia alla Pieve di San Giorgio Martire
Il 23 giugno 2026 la coppia ha ufficializzato l’unione nella Pieve di San Giorgio Martire nel cuore della Valpolicella. All’esterno è stata allestita una grande decorazione floreale diventata punto di ritrovo e scenario per gli scatti, mentre all’uscita non è mancato il tradizionale lancio del riso tra applausi e auguri.
Nelle immagini condivise dagli amici si vede la sposa percorrere la navata prima dello scambio delle fedi. La presentatrice ha fatto l’ingresso accompagnata dal padre e ha indossato un abito elegante e raffinato lo sposo, calciatore dell’Atalanta, è apparso in completo scuro. Dopo lo scambio, la coppia è stata ritratta sorridente e visibilmente emozionata.
L’abito, gli accessori e lo stile degli sposi
Il vestito di Paola Di Benedetto ha seguito un’impronta classica con dettagli sartoriali: corsetto strutturato che valorizza la linea, collo alto e maniche lunghe in pizzo ricamato. La gonna ampia ha dato una resa scenografica, completata da un velo tradizionale bordato di pizzo e uno chignon basso per mantenere un insieme sobrio.
Gli accessori sono stati ridotti all’essenziale: orecchini di perle e un bouquet interamente bianco in coerenza con la palette minimalista. Tra i commenti social degli invitati sono comparsi messaggi come “Una sposina davvero raffinata, sobria ed elegante!”, “Sembra una principessa!” e “Auguri ragazzi… Lunga vita!”, a testimonianza della percezione di un evento curato nei dettagli.
Festa in villa ottocentesca e momenti salienti
Dopo la cerimonia, gli sposi hanno proseguito i festeggiamenti in una villa veneta dell’Ottocento con giardini curati e interni storici. La serata ha incluso musica dal vivo intrattenimento per gli ospiti e un banchetto sontuoso, con la presenza di personalità del mondo dello spettacolo e dello sport oltre a compagni di squadra dello sposo.
Tra i momenti più citati, il primo ballo e il taglio della torta nuziale un dolce scenografico firmato da un pasticciere di fama e decorato con fiori freschi in armonia con lo stile della villa. In chiusura, uno spettacolo di fuochi d’artificio ha illuminato il cielo sopra la tenuta, accompagnando l’ultimo ballo degli sposi davanti agli invitati.
Social, canzoni e cronologia della relazione
La coppia ha scelto di tenere riservate data e location fino all’ultimo, condividendo poi poche frasi e immagini. Nelle ore precedenti al rito è apparsa la scritta “Ultima sera da fidanzatini”, mentre a fine giornata il post “Marito e moglie” ha sancito l’ufficialità dell’unione con toni misurati e diretti, in linea con l’approccio discreto.
Durante la celebrazione è risuonato Sarà perché ti amo brano che ha accompagnato lo scambio delle promesse e ha aggiunto un elemento riconoscibile alla colonna sonora della giornata. Sulla pista, gli sposi hanno ballato circondati dall’affetto di parenti e amici, tra discorsi e sorprese preparate per la coppia.
Dalle rose azzurre alla proposta
La relazione tra Paola Di Benedetto e Raoul Bellanova ha preso avvio nel 2026 con un gesto simbolico: un mazzo di rose azzurre fatto recapitare a casa della conduttrice. Nella estate del 2026 è arrivata la proposta di matrimonio annunciata con il post “Mille volte sì” e la foto dell’anello. Nei mesi dei preparativi, la sposa ha scritto: “Sto cercando di assaporare ogni cosa” e “Sono eventi unici nella vita e mi sto godendo anche il viaggio”.
Le immagini diffuse dopo la cerimonia hanno chiuso idealmente il percorso scandito da frasi brevi e significative, in equilibrio tra tradizione e intimità. La cronologia delle celebrazioni tra il 23 e il 24 giugno e la scelta di luoghi legati al territorio d’origine della sposa hanno definito il profilo dell’evento.


