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15 Ottobre 2026

Luigi & Iango presentano ‘Corpi speciali’ alla Galleria di Roma

Luigi & Iango trasformano il corpo in un racconto di bellezza, identità e politica nella mostra ‘Corpi speciali’ a Roma.

Luigi & Iango presentano ‘Corpi speciali’ alla Galleria di Roma

Dal 13 ottobre al 29 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma accoglie la nuova esposizione Corpi speciali frutto della collaborazione del celebre duo italo-svizzero Luigi & Iango. Curata da Francesca Alfano Miglietti e prodotta da Tenderstories, la mostra è sostenuta da Roma Capitale e Cinecittà. L’allestimento raccoglie più di 200 immagini, un mix di scatti inediti e lavori già noti, che invitano lo spettatore a interrogarsi sul ruolo del corpo nella costruzione dell’identità contemporanea.

Il percorso espositivo è concepito come un viaggio attraverso la storia fotografica dei due artisti, partendo dal loro background nella fotografia di moda per arrivare a una visione più poetica e critica. Ogni fotografia è una situazione di tensione in cui la figura umana emerge al contempo come elemento monumentale e vulnerabile, capace di narrare desideri, conflitti e trasformazioni sociali.

Dettagli organizzativi e patrocinio

La mostra è stata realizzata grazie alla sinergia tra la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e Tenderstories che ha curato la produzione e la logistica dell’evento. Il patrocinio di Roma Capitale dimostra il sostegno istituzionale alla cultura contemporanea, mentre Cinecittà ha fornito un contributo culturale legato al mondo dell’immagine. Per chi desidera approfondire, è stato pubblicato un catalogo contenente la riproduzione di tutte le opere, un saggio della curatrice, una conversazione con gli autori e ulteriori saggi critici.

L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto d’accesso alla Galleria, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19. L’evento rappresenta,

Il linguaggio fotografico di Luigi & Iango

Secondo la curatrice Francesca Alfano Miglietti, al centro del lavoro di Luigi & Iango «Al centro del loro lavoro emerge una riflessione sul corpo come spazio politico, poetico e simbolico». Il corpo diventa così una superficie su cui si inscrivono desideri e vulnerabilità un elemento da leggere per comprendere le dinamiche culturali del presente. La loro evoluzione dalla moda alla fotografia d’autore ha portato a un approccio che supera i tradizionali codici della fashion photography, introducendo una poetica del ritratto che oscilla tra teatralità e ambiguità.

Le immagini si caratterizzano per una composizione rigorosa: pose frammentate, giochi di luce e ombra, e contrasti che interrompono la continuità della figura. Questo crea una grammatica di frammenti e sospensioni dove il soggetto appare contemporaneamente riconoscibile e indefinito, invitando lo spettatore a riflettere su ciò che è mostrato e su ciò che rimane celato.

Il percorso espositivo e le opere più emblematiche

Il percorso della mostra è diviso in tre macro-aree: reportage, poetica intima e compassione. Nella prima, Luigi & Iango presentano scatti documentari che testimoniano storie reali di performer, danzatori e icone della cultura contemporanea. La seconda area mette in luce la dimensione più intimista, con ritratti che indagano la fragilità e la forza del corpo come metafora di trasformazione. Infine, la sezione della compassione raccoglie immagini che offrono una lettura empatica del tempo presente, realizzando quella che Moreno Zani, fondatore di Tenderstories, definisce una “fuga poetica fuori dalla spettacolarità”.

Tra le opere più significative, spicca il ritratto di Sara Grace Wallerstedt, che incarna la tensione tra monumentale e fragile. Altri scatti includono performance di danzatori internazionali e ritratti di figure artistiche di spicco, tutti inseriti in un contesto che rende il ritratto un luogo di rivelazione e di inquietudine. La mostra si chiude con una sezione dedicata al dialogo tra i creatori e il pubblico, promuovendo una riflessione collettiva sul ruolo del corpo nella società moderna.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.