Salta al contenuto
13 Ottobre 2026

Stile delle star al red carpet della Festa del Cinema di Roma 2026

Scopri i look più sorprendenti delle star al red carpet d’apertura della Festa del Cinema di Roma 2026.

Stile delle star al red carpet della Festa del Cinema di Roma 2026

Dal 13 al 25 ottobre la capitale ospita la 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma un appuntamento che unisce cinema, musica e televisione. L’evento prende vita all’Auditorium Parco della Musica dove la tradizione del grande schermo si intreccia con la voglia di sperimentare nuove proposte stilistiche. Il tappeto rosso di apertura, infatti, diventa un vero e proprio palcoscenico di moda dove regnano eleganza, originalità e un pizzico di audacia autunnale.

Il clima del festival, anticipato da un intenso Fashion Week, ha spinto le celebrità a proporre outfit che oscillano tra il classico abito da sera e soluzioni più sperimentali. Tra total black tagli sartoriali e accenti di colore acceso, le star hanno dimostrato che il red carpet è una vetrina privilegiata per comunicare tendenze e personalità.

I look più chiacchierati del primo red carpet

Luisa Ranieri: camicia smoking e pantaloni sartoriali

La protagonista di La Preside Luisa ranieri, ha scelto di spezzare il classico abito da sera con una camicia bianca dallo stile smoking, abbinata a pantaloni neri dal taglio sartoriale arricchiti da una fascia in raso. Il risultato è un mix elegante tra formalità maschile e femminilità contemporanea. Un collier di Bvlgari e delle décolleté bicolore in satin completano il look conferendo un tocco di lusso discreto ma inconfondibile.

Claudia Pandolfi: rosso rubino su misura

Claudia Pandolfi, alla prima serata del festival, ha optato per un lungo abito in raso rosso con drappeggio e una profonda spaccatura. Il vestito, firmato Federica Tosi si inserisce in una palette autunnale che richiama sfumature di rubino, bordeaux e cioccolato. Gli accessori dello stesso brand, insieme alle scarpe Alevì esaltano la silhouette, regalando una presenza scenica che ricorda le icone del cinema classico.

Ema Stokholma: velluto nero asimmetrico

La conduttrice della cerimonia d’apertura, Ema Stokholma, ha puntato su un abito in velluto nero dal taglio asimmetrico e dalla scollatura profonda. La scelta del velluto, materiale tipico della stagione più fredda, aggiunge un senso di drammaticità al red carpet mentre la linea asimmetrica rompe la simmetria tradizionale, conferendo un aspetto contemporaneo e audace.

Emanuela Fanelli: eleganza senza spalline

Emanuela Fanelli ha preferito una proposta più delicata, indossando un abito senza spalline ricamato con effetto see-through. La trasparenza accennata e i ricami minuti conferiscono al capo un’aura di femminilità sottile ma di grande impatto visivo, dimostrando come la leggerezza possa diventare protagonista anche sul tappeto rosso.

Vittoria Puccini: cappotto-style con rever in satin

Vittoria Puccini ha sfidato la consueta uniformità del total black proponendo un abito in stile cappotto, chiuso con un doppio petto e rever in satin. Il taglio richiama l’estetica delle star degli anni Quaranta, ma è reinterpretato con linee moderne, creando un ponte tra vintage e contemporaneità. Il look, elegante e al contempo sensuale, ha subito suscitato l’ammirazione dei fotografi presenti.

Le tendenze emergenti dal red carpet

Analizzando i vari outfit, emergono due filoni stilistici predominanti. Il primo è il total black rivisitato in chiave sartoriale: da blazer doppiopetto a cappotti oversize, il colore scuro è stato declinato con tessuti lucidi, dettagli in velluto e tagli asimmetrici, dimostrando che il nero può rinnovarsi senza perdere la sua aura di eleganza senza tempo. Il secondo filone è l’uso di tonalità accese in particolare il rosso, che ha caratterizzato le scelte di Claudia Pandolfi e di alcuni accessori di Vittoria Puccini, creando un contrasto visivo forte contro lo sfondo più sobrio del tappeto.

Un altro elemento ricorrente è l’attenzione ai dettagli artigianali ricami, rifiniture in satin, trasparenze e drappeggi sono stati utilizzati per aggiungere profondità ai capi. Questo trend suggerisce una crescente preferenza per la qualità dei materiali rispetto alla semplice quantità di spazio occupato sul red carpet, confermando che la moda del 2026 punta a un lusso più consapevole e sostenibile.

Infine, la presenza di nomi come Francesca Barra e Claudio Santamaria, anche se non evidenziata nei dettagli di stile, indica che l’evento ha attratto un ampio ventaglio di personalità del mondo dello spettacolo, contribuendo a trasformare il red carpet in una vera e propria esposizione di tendenze per l’intera stagione autunnale.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.