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10 Settembre 2026

La straordinaria testimonianza di Stefano Lotumolo sull’alluvione in Nepal

Stefano Lotumolo, fotografo toscano, racconta la sua esperienza di sopravvissuto all'alluvione in Nepal. Un viaggio spirituale trasformato in un incubo, ma anche in una storia di resilienza e speranza.

La straordinaria testimonianza di Stefano Lotumolo sull'alluvione in Nepal

Stefano Lotumolo e Valentina Piccinini sono sopravvissuti a un’alluvione che ha colpito Timure e il Bhote Koshi nel distretto di Rasuwa in Nepal, e hanno raccontato quanto vissuto durante il viaggio verso il monte Kailash.

Il 28 agosto 2026 Lotumolo ha pubblicato sui suoi canali social le riprese della piena e dei soccorsi, mostrando per la prima volta le immagini registrate durante e dopo l’evento. La testimonianza ha ricostruito tempi, luoghi e dinamiche del disastro e della fuga.

Alluvione a Timure e sul Bhote Koshi, il viaggio interrotto

Lotumolo, fotografo nato a Lucca nel 1987, era in Nepal per un viaggio spirituale verso il monte Kailash considerato la dimora del dio Shiva. Con lui viaggiava un gruppo che comprendeva anche Piccinini e altre persone dirette lungo la valle del Bhote Koshi, nel Rasuwa.

Il gruppo aveva raggiunto un villaggio che, secondo il racconto, è stato spazzato via dall’alluvione. “La morte ci ha bussato al pullman e ci ha detto: scendete, non è il vostro momento”, ha detto Lotumolo descrivendo l’istante in cui la piena ha investito la zona.

La fuga in 20 secondi: il gruppo e i soccorsi

“Eravamo sul pullman, a circa 20 metri da dove è avvenuto il disastro. A dieci metri da noi abbiamo visto arrivare un’onda gigantesca di fango e detriti dalla montagna.” Lotumolo ha riferito di avere avuto “Venti secondi per salvarci” e di essere sceso insieme agli altri viaggiatori per mettersi in sicurezza.

“Abbiamo avuto venti secondi per uscire dal nostro mezzo e salvarci. Di tutta una vallata lunga chilometri sono rimasti in piedi soltanto due pullman, tra cui il nostro. Evidentemente non era ancora arrivato il nostro momento.” In un’altra testimonianza ha aggiunto: “Abbiamo avuto una manciata di secondi per salvarci, poi l’acqua ha risucchiato tutto”.

Lotumolo ha descritto una notte trascorsa in una sistemazione di fortuna su una montagna, grazie all’aiuto di residenti e guide locali. Il gruppo si è mosso in coordinamento con i soccorsi lungo la valle del Bhote Koshi fino al trasferimento verso aree più sicure.

Stefano Lotumolo: attività, riconoscimenti e rientro

Lotumolo ha ricordato che viaggiava con un gruppo di otto persone e che aveva perso documenti e attrezzature nel caos della piena. “Siamo stati aiutati dai residenti e dalle guide, c’è stata un’unione totale in quel momento”, ha spiegato, sottolineando la risposta immediata delle comunità locali.

Il fotografo ha definito l’evento “impensabile” e ha riferito che le vittime potrebbero essere “molte più di quelle che vengono riportate”, senza indicare cifre ufficiali. In un passaggio ha detto: “Sono vivo per miracolo, fango e villaggi spazzati via”, sintetizzando l’impatto lungo la valle e i villaggi investiti dalla colata di acqua e detriti.

Nelle ore successive all’emergenza Lotumolo e Piccinini si sono spostati a Kathmandu in attesa delle pratiche per il rientro in Italia, dopo la perdita dei documenti. Il racconto pubblicato il 28 agosto ha incluso immagini della piena e dei soccorsi, con l’obiettivo di documentare l’area di Timure e i punti colpiti lungo il Bhote Koshi.

Lotumolo ha maturato la fotografia a 28 anni e lavora con luce naturale concentrandosi su storie di dignità e spiritualità tra Africa, Asia e Sud America. Ha fondato Radici Globali progetto che unisce fotografia e impegno sociale nel nord della Tanzania con il popolo Maasai.

Il suo lavoro ha ottenuto riconoscimenti con mostre in oltre 50 città, tra cui Parigi, Venezia, Milano e Londra, e interventi in scuole e alla XV Biennale Internazionale d’Arte di Firenze. Nel luglio 2026 ha ricevuto il primo premio a un concorso fotografico di Pistoia e il Travel Photo Award di The Independent Photographer, con giuria presieduta da Steve McCurry alcune opere sono state selezionate dall’UNHCR ed esposte alla FAO a Roma per la Giornata Mondiale del Suolo.

Lotumolo ha affermato che eventi simili, con la crisi climatica, potranno essere più frequenti. Ha ribadito la gratitudine per essere in grado di raccontare la vicenda e la volontà di completare le procedure per il rientro, dopo l’assistenza ricevuta lungo il percorso da guide e comunità locali.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.