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20 Agosto 2026

Stockard Channing: il percorso di un’icona da Grease alla tranquillità londinese

Stockard Channing, l'attrice che ha reso indimenticabile Rizzo in Grease, oggi vive una vita appartata a Londra. Scopri il suo percorso e le sue riflessioni.

Stockard Channing: il percorso di un'icona da Grease alla tranquillità londinese

Stockard Channing, l’attrice che ha reso immortale il personaggio di Rizzo nel musical Grease ha scelto di vivere una vita lontana dai riflettori. A quasi cinquant’anni dall’uscita del film, l’attrice oggi 82enne ha condiviso con il Sunday Times la sua felicità nel condurre un’esistenza appartata.

La sua decisione di trasferirsi a Londra nel 2019 è stata influenzata da diversi fattori, tra cui la morte del suo compagno storico, il produttore Dan Gillham, e il cambiamento politico negli Stati Uniti. «Vivo sola da quando ho perso Daniel», ha rivelato Channing, aggiungendo che il trasferimento ha «più o meno coinciso con l’elezione di Trump e con il modo in cui la politica è cambiata negli Stati Uniti».

Dalla ribellione di Rizzo alla vita personale

Channing ha trovato un parallelismo tra la sua vita e quella del personaggio di Rizzo, la più sfacciata delle Pink Ladies. «Sono cresciuta, un po’ come Rizzo, negli anni Sessanta, in reazione alla concezione repressiva del matrimonio e della sessualità che dominava negli anni Cinquanta», ha spiegato. Prima di Daniel, Channing ha avuto quattro matrimoni, ciascuno rappresentativo di una fase diversa della sua vita.

L’attrice ha anche riflettuto sulla possibilità di diventare madre, ammettendo di averci pensato spesso. «Ci ho pensato e sì, ci penso anche adesso, perché sarebbe bello avere qualcuno che si prendesse cura di me», ha detto con una punta di ironia. «Ma insomma, anche i figli possono essere egoisti come chiunque altro».

La carriera dopo Grease

Quando Channing interpretò Rizzo in Grease nel 1978, aveva già superato i trent’anni. Il film, che la vide recitare accanto a John Travolta e Olivia Newton-John, la rese celebre in tutto il mondo. In una recente intervista al programma britannico Lorraine l’attrice ha ricordato che all’epoca non avrebbe mai immaginato che quel musical sarebbe diventato un classico. «Avevo avuto la fortuna di trovare un lavoro per l’estate», ha raccontato. «Così mi sono detta: “Va bene, buttiamoci. Sarò l’adolescente più vecchia del mondo”».

Dopo Grease, Channing ha continuato la sua carriera tra cinema e televisione, recitando in film come Il club delle prime mogli e Amori & incantesimi e interpretando ruoli di rilievo nelle serie The Good Wife e West Wing – Tutti gli uomini del Presidente. Nel 1994 ha ottenuto una candidatura all’Oscar come migliore attrice per Sei gradi di separazione dopo aver vinto un Tony Award per aver interpretato lo stesso personaggio a Broadway.

Nuove sfide e passioni

Superati da tempo gli ottant’anni, Channing ha debuttato nella regia teatrale con una produzione de L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett, presentata al Festival di Edimburgo. Nonostante l’età, l’attrice non ha smesso di cimentarsi in nuove sfide, dimostrando una passione inesauribile per il mondo dello spettacolo.

Una vita semplice, lontana da Hollywood

Oggi, Stockard Channing conduce una vita particolarmente tranquilla, anni luce dai ritmi febbrili di Hollywood. La sua giornata inizia con la sveglia alle 7, ma lei non si alza finché Benny, il suo «cane molto grosso e molto vecchio», non reclama la colazione. Poi torna a infilarsi sotto le coperte per scrivere sul suo diario, un’abitudine che coltiva «da moltissimi anni». «Mi alzo dal letto solo per andare in bagno. Alla mia età, la vita è scandita dalle funzioni fisiologiche», ha raccontato con ironia.

La sua mattinata prosegue così fino alle 10, quando è il momento di qualche sessione di pilates e di esercizi di potenziamento muscolare. «I miei giorni di allenamento preferiti sono quelli in cui lo salto», scherza. Il pranzo è il primo pasto della giornata. Quando resta a casa, cucina e si dedica a piccoli lavori domestici che considera una «forma di meditazione». La sera, a volte legge prima di addormentarsi verso le 23. Una routine semplice, quasi ordinaria, lontissima dalla vita frenetica che ha condotto per tanti anni, ma che oggi sembra esserle perfettamente congeniale.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.