Dal 15 ottobre nelle sale francesi si apre Il tempo di Anne il tanto atteso sequel di LOL – Il tempo dell’amore. La regista Liza Azuelos ripropone al pubblico la vita di Anne, interpretata da Sophie Marceau che questa volta si trova a dover fare i conti con la nonnità. Tra nuove relazioni, una figlia di ventitré anni e un cane dal carattere scanzonato, la commedia promette di mescolare humor e riflessioni sulla famiglia contemporanea.
Il film si colloca quasi venti anni dopo gli avvenimenti del primo capitolo, offrendo al pubblico la possibilità di rivedere personaggi ormai diventati icone della cultura pop francese. Il ritorno di Marceau, ora protagonista di una nuova fase della vita è stato annunciato con una clip esclusiva in cui la star «fotografa» la Generazione Z, sottolineando il passaggio generazionale al centro della narrazione.
Trama di Il tempo di Anne: libertà, figli e una nuova nonnità
Anne, 55 anni, ha finalmente ritrovato il silenzio di una casa senza rumori di bambini. I suoi due figli, ormai adulti, hanno preso la stradina della vita, lasciandola libera di dedicarsi a carriera, indipendenza e a possibili avventure sentimentali. Tuttavia, la serenità è di breve durata: Louise, la figlia ventitréenne, bussa alla porta con una start-up fallita e un cuore spezzato, portando con sé speranze, frustrazioni e un desiderio di cambiare il mondo.
L’arrivo della nipotina e il cane Panam
Nel giro di pochi minuti, la quiete di Anne viene nuovamente riempita di risate, tensioni e rumori di vita quotidiana. Come se non bastasse, Théo, l’altro figlio, annuncia la nascita imminente di una nipotina, facendo scattare l’annuncio che Anne sta per diventare nonna. A complicare ulteriormente le cose, un cane di nome Panam l’animale domestico di Vincent Elbaz, diventa il vero cupido della storia, avvicinando i due protagonisti in un incontro imprevedibile.
Liza Azuelos e il progetto familiare: dietro le quinte di una commedia generazionale
La regista Liza Azuelos ha ammesso di aver temuto inizialmente di non poter rendere giustizia al cult francese del 2008, temendo il confronto con il famoso remake americano con Miley Cyrus e Demi Moore. Il suo approccio è stato quello di raccontare il passaggio tra una generazione che usava MSN e un’altra cresciuta con i social network. Con la collaborazione della figlia Thaïs Alessandrin co-autrice della sceneggiatura e interpretazione di Louise, il film è diventato un vero progetto di famiglia.
Nel cast, oltre a Sophie Marceau e Vincent Elbaz troviamo Alexandre AstierFrançoise FabianVictor Belmondo e Sylvie Testud. Azuelos descrive l’ambiente di riprese come una “famiglia con un progetto di famiglia”, aggiungendo che anche la figlia Carmen, macchinista, ha scoperto di aspettare un bambino durante le riprese, alimentando l’atmosfera di continui cambiamenti personali.
Sophie Marceau: da madre a nonna sul grande schermo
Per Sophie Marceau il passaggio dal ruolo di madre a quello di nonna è una naturale evoluzione della carriera. L’attrice racconta di aver suscitato una reazione di sorpresa tra gli uomini presenti durante le prime letture del copione, che hanno esclamato “Oh nooo!”. La sua risposta è stata quella di accettare il cambiamento, sottolineando che l’attore accompagna sempre la vita. Azuelos, per la quarta volta, ha definito Marceau la sua “Romy Schneider”, affermando che le loro differenze si completano a vicenda sul set.
Il messaggio finale di Anne, ora nonna, è rivolto ai giovani: “si può cadere, si può fallire, ma è fondamentale continuare a sperimentare”. Con un mix di humor, situazioni familiari complesse e la presenza di Panam, Il tempo di Anne promette di offrire al pubblico una commedia che, pur essendo ancorata a situazioni quotidiane, riesce a far riflettere sulle trasformazioni delle relazioni intergenerazionali.



