Il Nasturzio è una vegetazione dotata di proprietà antibatteriche innate

È fattibile sfruttare il nasturzio per creare trattamenti casalinghi fai-da-te, efficaci nel combattere la perdita dei capelli.

Il nasturzio, una pianta che proviene dal Perù e appartiene alla famiglia delle Tropaeolaceae, è inizialmente stato utilizzato come pianta ornamentale. Oggi, tuttavia, viene ampiamente adoperato in diversi settori, compresi la gastronomia e la cosmesi.

Qualità del nasturzio

Ricco di ossalati, vitamina C e carotenoidi come la luteina, e oli grassi, il nasturzio racchiude qualità preziose. Dalla pianta si estrae un olio essenziale che possiede caratteristiche batteriostatiche, virostatiche, rubefacenti e antimicotiche.

In pratica, la pianta ha la capacità di ostacolare naturalmente la moltiplicazione di batteri e virus, e di combattere le infezioni micotiche.

Inoltre, il nasturzio ha proprietà rubefacenti, cioè provoca un aumento del flusso sanguigno verso una specifica area del corpo negli strati superiori della pelle, sollievando così l’infiammazione nei livelli inferiori.

Grazie a queste qualità, il nasturzio è utilizzato per contrastare le infezioni urinarie e i disturbi respiratori, come tosse e bronchiti.

Per usufruire di tali benefici, molte persone ricorrono a infusi realizzati con le foglie della pianta, o le applicano direttamente sulle aree esterne interessate.

Bellezza

Il nasturzio trova impiego anche nella realizzazione di impacchi contro la caduta dei capelli. In questo ambito, le foglie della pianta rappresentano un efficace ingrediente per trattamenti casalinghi.

Raccomandazioni

Da notare che i suggerimenti di utilizzo sopra menzionati non sono sostenuti dalla comunità medica, dato l’assenza di adeguate verifiche sperimentali. Pertanto, tali pratiche potrebbero rivelarsi inefficaci o dannose per la salute. Per questo, prima di utilizzare il nasturzio per problematiche urinarie, respiratorie o del cuoio capelluto, è sempre consigliabile consultare un medico.

Sebbene il nasturzio sia un prodotto naturale, un suo consumo eccessivo può provocare irritazioni delle mucose del tratto gastroenterico. Allo stesso modo, un contatto prolungato con la pianta fresca può irritare la pelle.

Infine, possono presentarsi reazioni allergiche nei soggetti più sensibili.

Controindicazioni

L’uso del nasturzio è sconsigliato nei pazienti con ulcere gastrointestinali o disturbi renali. Inoltre, la pianta non è adatta per i bambini e per le donne in gravidanza e durante l’allattamento.

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