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28 Luglio 2026

Finti esperti di salute su Instagram: come difendersi dalle false promesse

Scopri come riconoscere i finti influencer del benessere sui social e proteggerti dalle false promesse di salute

Finti esperti di salute su Instagram: come difendersi dalle false promesse

Negli ultimi anni, i social media sono stati invasi da una nuova ondata di influencer del benessere. Questi personaggi, apparentemente esperti in medicina, nutrizione o terapie alternative, promettono miracoli con integratori e trattamenti. Tuttavia, molti di loro non sono reali, ma creati con l’intelligenza artificiale. Come fare a riconoscerli e proteggersi dalle loro false promesse?

L’uso di avatar realistici e studi medici impeccabili crea un’illusione di autorevolezza. Questi personaggi sintetici vengono spesso presentati con diplomi alle pareti, camici bianchi e un linguaggio ricco di termini tecnici. Le loro affermazioni, però, mancano di solide prove scientifiche e possono essere pericolose per la salute.

Le storie dietro le truffe

Un esempio emblematico è quello di Pamela Wundrow, una donna di 71 anni che ha acquistato un integratore a base di moringa dopo aver visto numerose inserzioni online. Convinta che potesse alleviare i sintomi di una malattia autoimmune, lo ha assunto per mesi. Successivamente, il prodotto è stato richiamato dalle autorità sanitarie statunitensi dopo che la Food and Drug Administration (FDA) e i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) avevano collegato alcuni lotti a un focolaio di salmonella. Anche se la donna non ha sviluppato l’infezione, la vicenda evidenzia quanto sia facile affidarsi a messaggi pubblicitari che promettono risultati senza solide prove scientifiche.

Questi video e post sono spesso prodotti da agenzie specializzate che realizzano migliaia di contenuti al giorno con costi molto contenuti. Gli avatar vengono rappresentati in ambientazioni familiari e con bandiere americane per aumentare la sensazione di autenticità. Alcuni video arrivano perfino ad affermare che un integratore possa curare malattie renali o sostituire farmaci, dichiarazioni che sarebbero vietate nella pubblicità televisiva statunitense ma che online riescono ancora a circolare.

Come difendersi dalle false promesse

Le principali piattaforme sostengono di rimuovere i contenuti che diffondono informazioni sanitarie fuorvianti e, in alcuni casi, di etichettare quelli generati dall’intelligenza artificiale. Tuttavia, l’inchiesta mostra che diversi annunci ingannevoli sono rimasti online fino a quando non sono stati segnalati direttamente dai giornalisti. Per questo gli esperti invitano a mantenere un atteggiamento critico: diffidare delle promesse di guarigioni rapide, verificare sempre chi c’è realmente dietro un marchio, controllare se esistono studi scientifici indipendenti a supporto delle affermazioni e confrontarsi con il proprio medico prima di assumere integratori per trattare una condizione di salute.

Un altro aspetto preoccupante è l’uso di account verificati su Instagram per promuovere questi prodotti. Venticinque profili con la spunta blu Meta Verified avrebbero usato medici, esperti e guaritori generati con l’intelligenza artificiale per promuovere integratori disponibili su Amazon. Questi account, nel complesso, superano cinque milioni di follower e 389 milioni di visualizzazioni, sfruttando personaggi sintetici per diffondere affermazioni sanitarie prive di evidenze scientifiche adeguate.

L’importanza della verifica

La spunta blu verifica il titolare dell’account, non l’autorevolezza delle dichiarazioni pubblicate. Il servizio di verifica a pagamento richiede una procedura di conferma dell’identità del titolare, ma non impedisce l’impiego di personaggi inventati nei contenuti. L’indagine sostiene che diversi account e video siano rimasti accessibili nonostante le regole di Instagram contro le rappresentazioni ingannevoli dell’identità.

Il modello economico passa attraverso Amazon Associates. I collegamenti individuati contengono codici di affiliazione che consentono ai gestori degli account di ricevere una commissione sugli acquisti. Per uno dei profili, un gestore avrebbe indicato un valore delle vendite superiore a 26.000 euro. Le pagine Amazon dedicate ai supplementi possono specificare che i prodotti non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire malattie. Le promesse formulate nei video assumono così un significato diverso dalle indicazioni associate ai prodotti nel punto vendita.

La crescita degli integratori di bellezza

Oltre ai finti esperti di salute, i social media sono pieni di pubblicità per integratori di bellezza. Pasticche pop, gommose a forma di animale e preparati solubili dai sentori fruttati sono i nuovi protagonisti della beauty routine. A guidarne la crescita sono celebrità e influencer, che con linee di integratori firmati trasformano il benessere in un fenomeno anche estetico.

Tra le più recenti, quella di Kylie Jenner con K20 by Sprinter: drink mix pensati come una skincare da bere, per donare elasticità e luminosità alla pelle. Non solo incarnato: la salute di capelli e unghie, il rilassamento muscolare, la concentrazione e la qualità del sonno emergono tra le esigenze più sentite, come dimostra la crescente offerta di integratori dedicati proposti da brand beauty e aziende del settore.

Ma quanto c’è di reale in queste promesse? Le linee guida del Ministero della Salute ricordano che non esistono evidenze scientifiche in grado di dimostrare che gli integratori possano sostituire i benefici di una dieta equilibrata. In condizioni specifiche, però, e sotto controllo medico, possono rappresentare un supporto mirato, senza mai prendere il posto dell’essenziale: ciò che ogni giorno scegliamo di portare in tavola.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.