Il 13 ottobre 2026 la capitale italiana si è trasformata in un palcoscenico di glamour e cinema. La Festa del Cinema di Roma, appuntamento annuale che celebra le eccellenze della settima arte, ha scelto il prestigioso Roberto Cavalli Archive come location per la serata di apertura. L’evento, organizzato dal comune e dalle istituzioni culturali cittadine, ha attirato registi, attori, giornalisti e una moltitudine di ospiti internazionali, tutti desiderosi di assistere ai primi film in anteprima e alle curiosità del red carpet.
Al timone della cerimonia, per la seconda volta consecutiva, è stata Ema Stokholma. La presentatrice, già apprezzata lo scorso anno, è tornata a ricoprire il ruolo di conduttrice ufficiale, confermando il legame privilegiato tra il suo carisma e la manifestazione. La sua presenza è stata annunciata con anticipo, ma il vero colpo di scena è arrivato quando ha varcato la soglia dell’Archive, suscitando l’interesse immediato di fotografi e fan.
Ema Stokholma protagonista del red carpet
Appena arrivata sul tappeto rosso, Ema ha catturato gli sguardi di tutti grazie a una scelta stilistica audace e al tempo stesso elegante. Il suo ingresso è stato accompagnato da un applauso caloroso, segno tangibile del rispetto e dell’entusiasmo del pubblico verso la figura di una conduttrice capace di coniugare professionalità televisiva e presenza scenica. I media hanno sottolineato come la conduttrice abbia trasformato la solita apertura in un vero momento di spettacolo dimostrando ancora una volta la capacità di fare da ponte tra cinema e moda.
Il vestito firmato Roberto Cavalli Archive
L’abito scelto da Ema è stato il vero protagonista della serata. Si tratta di un lungo capo in velluto nero creato appositamente per l’occasione dal reparto storico del Roberto Cavalli Archive. Il tessuto, descritto come “velluto liquido”, scivola delicatamente sul corpo valorizzando la silhouette, mentre la scollatura profonda conferisce un tocco di sensualità controllata. L’orlo asimmetrico, spezzato su un lato, aggiunge un elemento di dinamismo, creando un contrasto visivo che ha reso il look immediatamente riconoscibile nelle foto pubblicate sui canali social.
Roberto Cavalli Archive, cornice ideale per la serata
Il palazzo storico che ospita il Roberto Cavalli Archive è stato selezionato per il suo valore architettonico e la sua capacità di ricreare un’atmosfera di esclusività. Le sale originali, arricchite da pezzi d’arte e anteprime di collezioni vintage, hanno fornito un’ambientazione perfetta per una festa che celebra sia il cinema sia l’eleganza sartoriale. La scelta di questo spazio non è casuale: da anni l’Archive collabora con eventi culturali di alto profilo, offrendo un contesto dove la tradizione si fonde con l’innovazione.
Le reazioni del pubblico sono state immediate e positive. I flash dei fotografi hanno catturato ogni dettaglio del vestito, dal drappeggio del velluto alla precisione delle cuciture, mentre gli spettatori hanno commentato su vari canali social che Ema Stokholma aveva “rubato la scena” con il suo look. Diverse testate di moda hanno elogiato la scelta di un capo così iconico definendolo una delle proposte più memorabili del red carpet dell’anno.
Il suo abito, firmato dal Roberto Cavalli Archive ha dimostrato come un singolo look possa diventare simbolo di un’intera manifestazione, conferendo al festival un’impronta di raffinatezza e modernità che rimarrà nella memoria dei partecipanti.



