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13 Ottobre 2026

Addio a Giorgio Bracardi, icona della comicità surreale

Giorgio Bracardi, il genio dell’assurdo, ci ha lasciati: i suoi tormentoni e le sue maschere fanno ancora ridere l’Italia.

Addio a Giorgio Bracardi, icona della comicità surreale

Il mondo dello spettacolo italiano piange la scomparsa di Giorgio Bracardi avvenuta il 12 ottobre a 93 anni. Figlio di genitori impegnati nella lirica, il musicista e comico ha trascorso gran parte della sua vita tra i palcoscenici di radio e televisione, segnando profondamente la cultura popolare dagli anni Settanta fino agli ultimi decenni del secolo scorso.

Le sue performance hanno attraversato le generazioni, passando da Alto Gradimento programma cult condotto da Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco, a una serie di apparizioni in televisione che hanno consolidato il suo ruolo di maestro del nonsense. Il suo stile surreale, caratterizzato da voci stridenti, gesti esagerati e battute prive di senso apparente, è diventato un punto di riferimento per chiunque cercasse una satira libera da ogni vincolo convenzionale.

Dalle origini musicali alla ribalta di Alto Gradimento

Forte di una formazione classica – il padre Glauco era tenore, la madre Edvige soprano – Bracardi ha iniziato a studiare pianoforte sin da bambino, raggiungendo il ruolo di compositore per il Festival di Sanremo. Tuttavia, il vero trampolino di lancio è stato il lavoro alla radio negli anni Settanta, dove, al fianco di Arbore, ha contribuito a dare vita a Alto Gradimento programma che mescolava musica, improvvisazione e personaggi immaginari. Qui è nato il primo personaggio che lo ha reso celebre: Scarpantibus l’uccellaccio del Nicaragua, capace di rispondere alle domande dei conduttori con versi gutturali e suoni sgraziati.

Scarpantibus e il linguaggio del non-senso

Scarpantibus è un esempio perfetto del gusto di Bracardi per l’assurdo comunicativo. Un uccello preistorico con scarponi militari, che rispondeva a domande banali con un misto di squittii e rumori incontrollabili, trasformando la semplice risposta in uno spettacolo visivo e uditivo. Il personaggio si è evoluto da semplice effetto sonoro a icona della satira radiotelevisiva, dimostrando come la comicità possa nascondersi dietro gesti più elementari.

I tormentoni che hanno segnato una generazione

Nel corso della sua carriera, Bracardi ha ideato una serie di personaggi che, con urla e frasi ricorrenti, sono diventati parte del lessico quotidiano di intere generazioni. L’urlo più famoso è senza dubbio Patroclooo! utilizzato in Alto Gradimento da una comparsa in costume da Achille alla ricerca del suo compagno d’armi. L’esclamazione, lanciata a squarciagola, è entrata a far parte della cultura pop, tanto da comparire in numerosi momenti televisivi, inclusi i ricordi di Raimondo Vianello.

Altri personaggi memorabili

Tra i più ricordati troviamo Ermanno Catenacci l’estremo gerarca fascista che urlava “E giù manganellàtte!”, e il professor Aurelio Ovidio Marcellini monarchico e ultra-conservatore pronto a lanciare frasi come “In galeraaa!” o “Che te frega!”. Il fittizio farmacista dottor Onorato Spadone consigliava, con tono serio, “Lei ha il mal di testa? Allora le do una purga!”. Ogni personaggio veniva caratterizzato da una frase di impatto, una “pernacchia” verbale che rimaneva impressa nella memoria collettiva.

Negli anni ’80-’90 Bracardi ha portato la sua energia anche in tv commerciale, interpretando il fittizio portavoce di Silvio Berlusconi, Lucio Smentisco, su Striscia la Notizia. In quell’ambito, la sua capacità di passare da personaggi estremamente politici a semplici gag melodrammatiche ha dimostrato la versatilità del suo talento, confermando la sua reputazione di comico unico e di goliardia intelligente che sapeva mescolare satira e surrealtà.

Ultimi anni, addio e riconoscimenti

Negli ultimi mesi la sua salute è peggiorata a seguito di una frattura al femore; è stato ricoverato in una casa di riposo a Fiano Romano, dove ha trascorso gli ultimi giorni circondato dalla famiglia. Il funerale è stato celebrato il 14 ottobre a Monteverde, zona di Roma dove Bracardi aveva vissuto fino a poco prima del suo ricovero. Compagni di scena, come Renzo Arbore, hanno ricordato il suo spirito creativo definendolo “unico ed irripetibile, raffinato ed aggressivo”.

Il suo lascito, costituito da una serie di tormentoni e personaggi che ancora popolano la lingua dei più di cinquant’anni, continua a influenzare nuovi comici e a far sorridere i fan di lunga data. La capacità di trasformare il nonsenso in arte, la prontezza di risposta e la presenza scenica rimangono esemplari di una comicità che, seppur radicata negli anni Settanta, rimane sorprendentemente attuale.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.