Dal 5 all’11 ottobre l’Italia ospita la Settimana nazionale della Dislessia 2026, una rassegna di iniziative volte a far emergere le storie di chi vive quotidianamente con un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA). La campagna, promossa dall’Associazione Italiana Dislessia (AID), si inserisce nel più ampio contesto della European Dyslexia Awareness Week e si conclude l’8 ottobre con la Giornata Mondiale della Dislessia.
L’evento principale di quest’anno è stato battezzato DSA ad alta voce. Si tratta di un progetto nazionale che raccoglie le testimonianze delle persone con DSA e delle loro famiglie, trasformandole in un unico grande racconto. Il punto focale della settimana è l’8 ottobre, quando AID trasmetterà in diretta sui propri canali social una maratona audio ininterrotta di 24 ore durante la quale saranno riprodotte voci provenienti da ogni regione d’Italia.
La maratona di 24 ore “DSA ad alta voce”
La trasmissione, aperta a chiunque voglia ascoltare, prevede una sequenza continua di racconti registrati da studenti, genitori e volontari. La presidente dell’AID, Lucia Iacopini ha sottolineato l’importanza di dare spazio a chi vive l’esperienza dal proprio interno: “Per troppo tempo i DSA sono stati raccontati soprattutto da chi li osservava dall’esterno. Con DSA ad alta voce vogliamo costruire uno spazio di ascolto in cui ogni storia possa contribuire ad arricchire la conoscenza collettiva dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento”.
Le testimonianze delle famiglie
Tra i contributi più toccanti c’è la testimonianza di una madre che, parlando del figlio dislessico, ha dichiarato: “Se avessi potuto prendere su di me tutte le sue fatiche scolastiche, lo avrei fatto immediatamente”. Questo racconto, come molti altri, mette in luce la complessità dei percorsi individuali: “Non esiste una storia che rappresenta tutte le altre ne esistono di diverse, con difficoltà e risorse differenti”, ha aggiunto Iacopini, ribadendo che il confronto tra queste voci è fondamentale per superare stereotipi e luoghi comuni.
Eventi locali: Biblioteche Viventi e illuminazioni turchesi
Parallelamente alla maratona nazionale, le 40 sezioni provinciali AID hanno organizzato una serie di appuntamenti sul territorio. Tra questi, le “Biblioteche Viventi” trasformano le persone con DSA e i loro familiari in “libri” da ascoltare: letture condivise, laboratori creativi e incontri di approfondimento per genitori e adulti. Una mappa interattiva, costantemente aggiornata, indica le attività in corso in tutta Italia.
Il colore simbolo della campagna, il turchese, è stato scelto per illuminare monumenti iconici nella Giornata Mondiale della Dislessia. Tra le adesioni confermate figurano il Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Campidoglio di Roma, la Cupola di San Gaudenzio a Novara, il Teatro Alighieri di Ravenna, la Fontana Luminosa dell’Aquila e il Palazzo della Regione di Trieste. Queste luci puntuali hanno lo scopo di attirare l’attenzione del pubblico sui DSA e di promuovere una cultura dell’inclusione più consapevole.
Il sostegno normativo e il ruolo delle sezioni AID
Nel panorama legislativo, la legge n. 170 garantisce agli alunni con DSA l’elaborazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che elenca gli strumenti compensativi necessari per superare le difficoltà di lettura, scrittura o calcolo. L’obiettivo è quello di offrire un percorso educativo su misura, analogamente all’uso degli occhiali per le problematiche visive.
Le sezioni provinciali, attive in oltre 40 province hanno coordinato volontari, istituzioni pubbliche e scuole per garantire la diffusione di informazioni corrette e per creare sportelli d’ascolto speciali. Grazie a questi sforzi, la settimana non è solo un momento di sensibilizzazione, ma anche un’opportunità concreta per mettere in pratica le disposizioni della legge e per rendere più tangibile il supporto quotidiano alle persone con DSA.



