Il conduttore di l’Eredità si è avventurato nella narrativa con Marco Liorni che, dopo anni di successi televisivi, ha pubblicato ‘Dove la luce ritorna’. Il romanzo, editato da Rai Libri e disponibile dal 28 ottobre, si presenta come un’esplorazione intima dei legami familiari, della perdita di certezze e della possibilità di ricominciare. Il titolo richiama l’immagine di un faro, metafora di guida e speranza, che diventa il palcoscenico di una trasformazione personale e collettiva.
Le pagine del libro sono intrise di rinascita e di ironia, elementi che emergono dalla vasta esperienza di Liorni nel piccolo schermo e dalla sua storia personale. L’autore ha saputo intrecciare le storie incrociate con i propri ricordi, creando una narrazione che oscilla tra il commovente e il quotidiano, senza dimenticare la leggerezza di uno sguardo ironico che alleggerisce le tensioni emotive.
Trama e protagonisti: una famiglia alla soglia del cambiamento
Al centro dell’opera c’è Paolo, un attore che si sente intrappolato nell’ombra del ruolo che lo ha reso celebre. La moglie Amedea, stremata dalle assurdità della burocrazia, lotta per mantenere l’equilibrio di casa, mentre i figli, Luisa e Giulio, si trovano a dover fare i conti con un inatteso ritrovamento del passato. Questo evento mette in crisi le finzioni costruite negli anni, costringendo ogni membro a confrontarsi con le proprie verità nascoste.
Il trasferimento in un vecchio faro, lontano dal caos cittadino, diventa il catalizzatore della loro trasformazione. Il faro, descritto con dettagli suggestivi, funge da spazio di riflessione dove i personaggi possono rivedere il proprio ruolo nella famiglia e nella società. Il segreto scoperto è la chiave che permette a ciascuno di loro di superare il sottile confine tra chi sono realmente e come vengono percepiti dagli altri.
Il lancio editoriale e il gesto di solidarietà
Pubblicato da Rai Libri, il volume conta 256 pagine e ha un prezzo di 20 euro. Liorni ha deciso di destinare l’intero ricavato delle vendite dell’edizione cartacea a associazioni benefiche e a iniziative di utilità sociale, trasformando il suo debutto letterario in un vero e proprio atto di solidarietà. Questo gesto è stato sottolineato durante la presentazione nella libreria Mondadori della Galleria Alberto Sordi a Roma, dove l’autore ha spiegato come la scelta di devolvere i proventi sia strettamente legata al messaggio di speranza e rinascita che permea il romanzo.
L’autore ha anche ricordato il suo precedente lavoro di scrittore, Facebook. Tutti nel vortice, pubblicato nel 2009, dimostrando così una lunga esperienza di racconto che si è evoluta dal digitale al cartaceo. Il successo televisivo di Liorni, con ascolti record per L’Eredità, ha garantito una vasta platea pronta a scoprire la sua voce narrativa, creando un ponte tra il pubblico televisivo e quello letterario.
Il valore dell’ascolto: l’intervento di Don Antonio Coluccia
Durante la presentazione è intervenuto Don Antonio Coluccia, sacerdote noto per il suo impegno nelle periferie romane contro lo spaccio e l’emarginazione. Il sacerdote ha evidenziato l’importanza dell’ascolto nelle relazioni familiari, affermando che “l’ascolto fa miracoli” e invitando genitori e figli a mettersi in ascolto reciproco, lontano da distrazioni digitali. Le sue parole hanno riecheggiato il tema centrale del libro: la possibilità di ricostruire legami autentici quando si dedica tempo e attenzione al prossimo.
Coluccia ha inoltre sottolineato le carenze istituzionali che affliggono le periferie, ricordando che le sofferenze “non hanno mai l’ultima parola, hanno la penultima”. Questo commento ha arricchito il dibattito, collegando la narrazione del romanzo alle realtà sociali attuali e confermando che l’impegno civile può partire da un gesto semplice come leggere e condividere una storia.



