Salta al contenuto
29 Ottobre 2026

Re e regina spagnoli esprimono solidarietà dopo l’incidente di Urda

Il re e la regina spagnoli interrompono gli impegni per solidarizzarsi alle vittime dell’incidente ferroviario di Urda.

Re e regina spagnoli esprimono solidarietà dopo l’incidente di Urda

Mercoledì mattina, nella mattina del 28 ottobre, la linea ad alta velocità che collega Madrid a Siviglia ha subito uno dei più gravi incidenti ferroviari degli ultimi anni. Nelle vicinanze di Urda, nella provincia di Toledo, due convogli – un treno della compagnia Iryo e un AVE – si sono trovati a percorrere lo stesso tratto in direzione identica, con il secondo che ha tamponato il primo fermo sui binari. Le prime verifiche indicano la presenza di un guasto al sistema di segnalamento automatico, ma le cause definitive sono ancora oggetto di indagine. Il bilancio provvisorio riporta 64 morti e numerosi feriti, rendendo la tragedia un punto di rottura per la sicurezza ferroviaria nazionale.

Dettagli dell’incidente e operazioni di soccorso

Il scontro è avvenuto intorno alle 07:54 locali, fra le località di Mora e Orgaz. Il treno Iryo, a causa di un inconveniente, si era arrestato sui binari; pochi secondi dopo, l’AVE in arrivo ha impattato violentemente la sua parte posteriore, provocando deragliamento e caduta di rifiuti lungo una scarpata. Sul posto sono intervenuti decine di ambulanze, unità dei vigili del fuoco, elicotteri di soccorso e la Unidad Militar de Emergencias (UME). Strutture sportive sono state convertite in rifugi di emergenza per offrire primo soccorso ai sopravvissuti.

Indagini sulle cause tecniche

Il Ministero dei Trasporti, guidato da Óscar Puente, ha avviato un’inchiesta per capire perché il centro di controllo di Adif abbia autorizzato la partenza dell’AVE nonostante il convoglio precedente fosse ancora fermo. Secondo le prime ricostruzioni, la segnalazione automatica sarebbe fallita, costringendo gli operatori a gestire la circolazione in modalità manuale, un elemento che potrebbe aver determinato la tragedia.

Re Felipe e la regina Letizia rispondono all’emergenza

Il monarca spagnolo si trovava alla base militare Jaime I di Bétera, in provincia di Valencia, per partecipare all’esercitazione GRIFO 2026 del Reggimento di Difesa. Appena informato dell’incidente, ha interrotto la permanenza nella base, rientrando a Madrid per monitorare gli sviluppi. In un comunicato congiunto, il re e la regina hanno dichiarato: «Siamo profondamente scossi e preoccupati per l’incidente ferroviario a Urda. Condividiamo il dolore delle famiglie e dei cari delle vittime e inviamo il nostro affetto ai feriti e a tutte le persone colpite». Hanno inoltre espresso il loro sostegno alle squadre di soccorso e alla popolazione colpita.

Reazioni istituzionali e la famiglia reale

Il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, è stato informato immediatamente e ha collaborato con le autorità per garantire assistenza alle famiglie. Il premier Pedro Sánchez ha promesso un’inchiesta trasparente e ha sottolineato l’importanza di rafforzare la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie. Anche i capi di stato europei, tra cui il presidente italiano Sergio Mattarella, hanno inviato messaggi di cordoglio. Nel frattempo, la famiglia reale rimane al centro dell’attenzione: la principessa Leonor, che compirà 21 anni il 31 ottobre, continua il suo percorso di formazione per il futuro ruolo istituzionale, mentre l’infanta Sofía studia a Parigi scienze politiche e relazioni internazionali. Le due sorelle hanno partecipato all’evento per il premio del Pueblo Ejemplar de Asturias lo scorso 24 ottobre, senza modifiche ai loro programmi.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.