Salta al contenuto
6 Giugno 2026

Decimo Knit Design Award: vince il progetto Glitsky di The Swedish School of Textiles

Dieci anni di premio, artigianalità e un progetto che gioca con luce, nuance e trasformabilità

Decimo Knit Design Award: vince il progetto Glitsky di The Swedish School of Textiles

Il decimo Loro Piana Knit Design Award conferma il suo ruolo di piattaforma per chi progetta la maglieria di domani. La proclamazione delle vincitrici si è svolta il 14 maggio 2026 a Milano, presso la Galleria Rossana Orlandi, sotto il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo giovani talenti, savoir-faire artigianale e le fibre più pregiate, sollecitando ogni anno interpreti diversi attorno a un tema specifico.

Per l’edizione 2026 il tema scelto, Knitting Light – Craft on the Evolution of Colour, ha chiesto agli studenti di lavorare sul colore come motore creativo, impiegando un filato mélange e fino a tre filati mouliné insieme al celebre cashmere Loro Piana. La sfida non era solo estetica: gli elaborati dovevano coniugare tradizione e sperimentazione tecnica, dando spazio a capi che parlano di luce, movimento e possibilità di trasformazione.

Un premio che celebra artigianato e formazione

Nato nel 2016, il premio ha raggiunto il suo decimo anno sottolineando una crescita costante: le scuole partecipanti sono aumentate nel corso degli anni, raddoppiando rispetto alle prime edizioni. Il concorso è pensato per valorizzare il lavoro di istituti internazionali e offrire agli studenti opportunità concrete di sviluppo professionale. Oltre al riconoscimento simbolico, il premio prevede borse di studio e l’accesso a percorsi produttivi nei laboratori dell’azienda.

La giuria e il criterio di selezione

La scelta dei vincitori è stata affidata a una giuria internazionale presieduta da Frédéric Arnault, a cui si sono affiancati nomi come Rossana Orlandi, Edward Buchanan, Anna Dello Russo e rappresentanti interni di Loro Piana. Il confronto è stato serrato: i giudici hanno valutato la capacità di rispondere al brief con originalità, la qualità esecutiva e la capacità di fondere heritage e innovazione tecnica.

Il progetto vincitore: Glitsky – Mother of Pearl

La vittoria è andata a Viola Schmidt e Halla Lilja Ármannsdóttir della The Swedish School of Textiles, con il progetto intitolato Glitsky – Mother of Pearl. L’idea prende spunto da un fenomeno ottico in cui la luce attraversa strutture cristalline, generando riflessi iridescenti: questa immagine è stata tradotta in una palette cromatica sfaccettata e in una costruzione del capo che alterna piani di colore e superfici riflettenti.

Tecnica, modularità e memoria

Gli elementi distintivi del progetto includono l’uso combinato di cashmere e fibre d’avanguardia, e una logica modulare che permette di rimontare i motivi a losanga grazie a una lavorazione ispirata al punto catenella dell’uncinetto. Questa scelta non è soltanto tecnica: richiama una memoria della maglieria fatta di gesti antichi, ma reinterpretati in chiave contemporanea per offrire capi trasformabili e versatili.

Premi, sviluppi e visibilità internazionale

Alle vincitrici è stata assegnata una combinazione di premi che include un trofeo, una borsa di studio e opportunità di lavoro presso la Maison. Inoltre, potranno completare il progetto nei laboratori storici di filati e maglieria Loro Piana in Piemonte, lavorando a fianco degli artigiani per trasformare il prototipo in un capo definitivo. Il risultato sarà poi esposto allo stand Loro Piana a Pitti Filati a Firenze, evento che si terrà dal 24 al 26 giugno 2026, offrendo ulteriore visibilità sul palcoscenico internazionale dei filati.

Il decimo Knit Design Award conferma la strategia del marchio: investire nella formazione, nella ricerca sui filati e nella trasmissione del savoir-faire. Per i giovani designer si tratta di un ponte tra accademia e produzione, mentre per il settore è un momento per esplorare nuove traiettorie della maglieria, a cavallo tra estetica, tecnologia e sostenibilità delle materie prime.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.