Il decimo Loro Piana Knit Design Award conferma il suo ruolo di piattaforma per chi progetta la maglieria di domani. La proclamazione delle vincitrici si è svolta il 14 maggio 2026 a Milano, presso la Galleria Rossana Orlandi, sotto il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo giovani talenti, savoir-faire artigianale e le fibre più pregiate, sollecitando ogni anno interpreti diversi attorno a un tema specifico.
Per l’edizione 2026 il tema scelto, Knitting Light – Craft on the Evolution of Colour, ha chiesto agli studenti di lavorare sul colore come motore creativo, impiegando un filato mélange e fino a tre filati mouliné insieme al celebre cashmere Loro Piana.
La sfida non era solo estetica: gli elaborati dovevano coniugare tradizione e sperimentazione tecnica, dando spazio a capi che parlano di luce, movimento e possibilità di trasformazione.
Un premio che celebra artigianato e formazione
Nato nel 2016, il premio ha raggiunto il suo decimo anno sottolineando una crescita costante: le scuole partecipanti sono aumentate nel corso degli anni, raddoppiando rispetto alle prime edizioni. Il concorso è pensato per valorizzare il lavoro di istituti internazionali e offrire agli studenti opportunità concrete di sviluppo professionale.
Oltre al riconoscimento simbolico, il premio prevede borse di studio e l’accesso a percorsi produttivi nei laboratori dell’azienda.
La giuria e il criterio di selezione
La scelta dei vincitori è stata affidata a una giuria internazionale presieduta da Frédéric Arnault, a cui si sono affiancati nomi come Rossana Orlandi, Edward Buchanan, Anna Dello Russo e rappresentanti interni di Loro Piana. Il confronto è stato serrato: i giudici hanno valutato la capacità di rispondere al brief con originalità, la qualità esecutiva e la capacità di fondere heritage e innovazione tecnica.
Il progetto vincitore: Glitsky – Mother of Pearl
La vittoria è andata a Viola Schmidt e Halla Lilja Ármannsdóttir della The Swedish School of Textiles, con il progetto intitolato Glitsky – Mother of Pearl. L’idea prende spunto da un fenomeno ottico in cui la luce attraversa strutture cristalline, generando riflessi iridescenti: questa immagine è stata tradotta in una palette cromatica sfaccettata e in una costruzione del capo che alterna piani di colore e superfici riflettenti.
Tecnica, modularità e memoria
Gli elementi distintivi del progetto includono l’uso combinato di cashmere e fibre d’avanguardia, e una logica modulare che permette di rimontare i motivi a losanga grazie a una lavorazione ispirata al punto catenella dell’uncinetto. Questa scelta non è soltanto tecnica: richiama una memoria della maglieria fatta di gesti antichi, ma reinterpretati in chiave contemporanea per offrire capi trasformabili e versatili.
Premi, sviluppi e visibilità internazionale
Alle vincitrici è stata assegnata una combinazione di premi che include un trofeo, una borsa di studio e opportunità di lavoro presso la Maison. Inoltre, potranno completare il progetto nei laboratori storici di filati e maglieria Loro Piana in Piemonte, lavorando a fianco degli artigiani per trasformare il prototipo in un capo definitivo. Il risultato sarà poi esposto allo stand Loro Piana a Pitti Filati a Firenze, evento che si terrà dal 24 al 26 giugno 2026, offrendo ulteriore visibilità sul palcoscenico internazionale dei filati.
Il decimo Knit Design Award conferma la strategia del marchio: investire nella formazione, nella ricerca sui filati e nella trasmissione del savoir-faire. Per i giovani designer si tratta di un ponte tra accademia e produzione, mentre per il settore è un momento per esplorare nuove traiettorie della maglieria, a cavallo tra estetica, tecnologia e sostenibilità delle materie prime.