Negli ultimi anni la cura di sé è passata da semplice abitudine a vera e propria priorità di spesa per gli uomini italiani. Un’indagine condotta nel 2026 dall’Osservatorio Barberino’s ha rivelato che, subito dietro l’abbigliamento, il servizio di barbiere rappresenta la seconda voce più investita, con il 18,5% degli intervistati che la considera fondamentale.
Le nuove priorità di spesa per il grooming maschile in Italia
Il sondaggio evidenzia che, complessivamente, barbierecura dei capelli (12%) e skincare (12%) superano il 30% delle risposte, mentre i profumi si fermano al 9%. Il comparto della cosmetica maschile, secondo il Centro Studi di Cosmetica Italia, ha raggiunto un valore di 3,5 miliardi di euro, pari al 26% del totale cosmetico nazionale.
Generazioni e regioni
Le differenze generazionali sono marcate: i Millennials (21%) e la Gen X (20%) destinano la maggior parte del budget al barbiere, mentre la Gen Z predilige la spesa per i capelli (14,5%) e per i profumi (13%). I Baby Boomer, invece, investono soprattutto nella skincare (16%). Geograficamente, la Campania (29%), l’Emilia-Romagna (24%) e il Lazio (20%) mostrano la più alta preferenza per il barbiere, mentre per i capelli primeggiano Emilia-Romagna (21%), Puglia (19%) e Piemonte (18%).
Abitudini di cura: tempo, barba e capelli
Il 96% degli uomini dichiara di curarsi almeno in alcune occasioni, ma la maggior parte vuole risultati rapidi: l’86% non supera i 10 minuti per la propria routine, con il 52% che la completa in meno di 5 minuti. Millennials e Gen Z guidano il trend delle routine veloci, con il 60% e il 51% rispettivamente che impiegano meno di 5 minuti, rispetto al 31% dei Baby Boomer.
Insicurezze legate a capelli e barba
Il tema più sensibile resta la perdita dei capelli: il 60% degli intervistati la identifica come il cambiamento che può influenzare maggiormente l’autostima, con la Gen Z che registra il più alto timore (74%). Per la barba, le preoccupazioni sono più diversificate: il 47% dei soggetti ammette qualche disagio legato a ordine, crescita irregolare o scarsa foltezza. Al contrario, i capelli bianchi sono visti quasi esclusivamente come segno di maturità (49% degli intervistati).
Guida pratica alla scelta del profumo regalo
Scegliere la fragranza giusta per un uomo può sembrare complesso, ma basta porre quattro domande chiave: quale profumo usa già, quando lo indosserà, se preferisce una scia discreta o d’impatto e qual è il budget disponibile.
Le quattro domande essenziali
1. Che profumo indossa già? Se lo conosci, opzioni sicure includono la stessa fragranza, una versione più intensa o una della stessa famiglia olfattiva. 2. Quando lo userà? Per ambienti d’ufficio o quotidiani sono consigliate fragranze leggere (Eau de Toilette o Eau de Parfum fresche), mentre per le serate è indicato un profumo più caldo e avvolgente. 3. Ama una scia discreta o d’impatto? Chi predilige uno stile minimalista apprezzerà versioni più leggere, mentre gli amanti del luxury potranno optare per composizioni intense. 4. Quanto vuoi spendere? Il budget definisce il formato: un flacone da 30-50 ml per un marchio prestigioso, oppure 100 ml o un cofanetto coordinato se la spesa è più alta.
Come scoprire la fragranza preferita senza chiedere
Osservare i dettagli è fondamentale: il design del flacone o il colore del liquido, i prodotti complementari (dopobarba, deodorante) e persino la traccia lasciata sui vestiti possono indicare la famiglia olfattiva prediletta. Coinvolgere amici o familiari di fiducia è un altro trucco efficace; spesso conoscono già la fragranza abituale e possono confermare senza svelare la sorpresa.
Seguendo questi passaggi, è possibile evitare gli errori più comuni e offrire un regalo profumato che il destinatario utilizzerà con piacere, garantendo al tempo stesso che la scelta sia allineata alle sue abitudini di grooming e al suo stile di vita.



