In un periodo in cui la ricerca di equilibrio interno è diventata priorità per molte persone, due realtà emergono in Emilia-Romagna e Veneto con proposte concrete per il benessere psicofisico. A Forlì si è inaugurato Amitabha Shala un luogo che intreccia yoga meditazione e psicologia per accompagnare neonati, genitori e adulti lungo il percorso della consapevolezza. Parallelamente, a Belluno nasce Miti Lab un laboratorio fonde voce, canto e terapia delle frequenze per sostenere scuole, aziende e strutture di cura.
Entrambe le iniziative condividono l’obiettivo di creare spazi sicuri dove la gentilezza, la compassione e la crescita personale possano fiorire. La loro diffusione risponde a una domanda crescente: offrire strumenti pratici che contrastino la tendenza alla dipendenza da tecnologie che, se usate senza critico, possono impoverire il pensiero. In questo articolo si approfondiscono i progetti, le attività proposte e le implicazioni legate all’uso dell’intelligenza artificiale.
Amitabha Shala: la “stanza della luce” di Forlì
Situato in via Fratelli Basini 109/b, Amitabha Shala è stato concepito dalla psicologa e insegnante di yoga Giada Foschi, che lo descrive come una “stanza della luce” – il significato letterale del nome. Il centro propone un calendario mensile ricco di workshop, seminari e mini-corsi per bambini dai 0 ai 36 mesi, neogenitori, futuri genitori e adulti. Le attività includono laboratori di bioenergetica sessioni di meditazione, corsi di grafologia, arteterapia e circoli di condivisione femminile.
Programmi per la prima infanzia e i genitori
Le proposte per la prima infanzia prevedono incontri settimanali ideati per neogenitori, con spazi di confronto per caregiver e laboratori familiari. Inoltre, percorsi di preparazione al parto offrono strumenti pratici per gestire le trasformazioni fisiche ed emotive del nuovo nucleo familiare. L’intervento di professionisti qualificati garantisce un accompagnamento personalizzato, favorendo lo sviluppo di legami affettivi solidi fin dai primi mesi di vita.
Offerta per adulti e femminilità
Per gli adulti, Amitabha Shala organizza corsi di meditazione yoga e pratiche psicocorporee, nonché workshop su riflessologia scrittura terapeutica e terapia del suono. Un’attenzione particolare è rivolta alla ciclicità femminile, con percorsi dedicati al ritmo mestruale e cerchi di supporto emotivo. Le attività sono strutturate in gruppi ridotti, così da garantire attenzione individuale e una relazione di alta qualità.
Intelligenza artificiale e pensiero pigro: le avvertenze della psicologa Simonelli
Nel contesto della diffusione rapida di chatbot e assistenti digitali, la psicologa Simonelli segnala il rischio di un cosiddetto scarico cognitivo. Questo fenomeno consiste nel delegare compiti mentali fondamentali – memoria, ragionamento, attenzione – a sistemi automatizzati, con la conseguenza di indebolire le reti neurali e ridurre il pensiero critico. Uno studio del 2025 su 600 partecipanti ha mostrato una correlazione negativa significativa tra l’uso frequente dell’IA per la scrittura e la capacità di riflessione autonoma.
Falsi segnali di empatia e impatto emotivo
Gli algoritmi, sebbene in grado di porre domande di approfondimento, possono far credere all’utente di ricevere un ascolto empatico. Tuttavia, l’IA non possiede una vera valutazione dell’impatto emotivo e può fornire consigli privi di profondità, ostacolando lo sviluppo dell’empatia umana. Per i giovani, l’assenza di una relazione reciproca può trasformare la dipendenza digitale in una forma di isolamento emotivo.
Linee guida e raccomandazioni per minori
Le autorità internazionali – Unicef, Unesco e il Ministero dell’Istruzione – hanno pubblicato nel 2025 linee guida per l’uso sicuro dell’IA con adolescenti, evidenziando la necessità di monitorare il tempo di interazione e di promuovere attività offline che stimolino il pensiero critico. Gli esperti raccomandano di integrare l’IA come supporto didattico, non come sostituto della riflessione autonoma.
Miti Lab: la voce come strumento di benessere a Belluno
Nel cuore di Belluno, in via Mondin 7, è nato Miti Lab un laboratorio guidato dalle artiste Milli Fullin e Tiziana Iudica. Il progetto utilizza il canto, il teatro evolutivo e la biomusica per favorire il “decentramento” della persona, ovvero la capacità di riscoprire la propria voce autentica. Le attività sono rivolte a scuole, RSA, ospedali e aziende, mirando a ridurre il bullismo, migliorare la coesione di gruppo e supportare la memoria negli anziani.
Laboratori in ambito scolastico e aziendale
Le scuole beneficiano di percorsi che alternano esercizi vocali, ascolto guidato e movimento consapevole, favorendo l’inclusione e contrastando l’isolamento. Nei contesti aziendali, i workshop puntano a creare una “frequenza” armonica tra dipendenti, migliorando la comunicazione e la leadership. Le metodologie proposte si ispirano a modelli già diffusi in Europa, dove la terapia della voce è parte integrante delle strategie di benessere organizzativo.
Benessere nelle strutture di cura
Per le RSA e gli ospedali, Miti Lab offre sessioni di canto corale e terapia delle frequenze, con l’obiettivo di ridurre stress, ansia e favorire il recupero cognitivo. La pratica vocale stimola circuiti neuronali legati alla memoria, contribuendo a mantenere attiva la mente degli anziani. Le imprese che hanno adottato questi percorsi riportano un aumento della soddisfazione lavorativa e una diminuzione dei conflitti interpersonali.
Mentre i primi due centri offrono spazi fisici e metodologie tradizionali – yoga, meditazione, psicologia – la riflessione sull’IA ricorda l’importanza di non delegare il pensiero critico alle macchine. Miti Lab, infine, dimostra come la voce e il suono possano diventare strumenti potenti nella lotta contro l’isolamento e nella costruzione di relazioni più sane, sia in ambito educativo, sia in quello lavorativo e sanitario.



