Nel 1986, ancora ventitréenne, Paolo Tramonti tornò da una vacanza negli Stati Uniti con l’idea di introdurre in Italia un mercato ancora inesplorato: quello degli integratori alimentari. Licenziatosi dal suo impiego, aprì un piccolo magazzino nel centro di Padova insieme a un socio amministrativo e iniziò a importare prodotti americani, rivolgendosi soprattutto a erboristerie e a poche farmacie sensibili ai rimedi naturali.
Dal ruolo di importatore alla gestione totale della filiera
Circa cinque-sei anni dopo, la società capì che per rispondere alle abitudini alimentari e alle normative europee era necessario controllare direttamente le formulazioni. Nasce così il reparto interno di Ricerca e Sviluppo guidato dal farmacista Cristiano Mezzato che ancora oggi dirige il laboratorio. Questo passaggio permise a Bios Line di creare prodotti su misura per il mercato italiano, dalla polvere per integratori a shampoo, creme e micro-tavolette, affidando la produzione a fornitori specializzati ma mantenendo il disegno delle formule in casa.
Innovazione logistica e crescita strutturale
Nel 2018 l’azienda inaugura un magazzino automatizzato di venti metri di altezza, con zona a temperatura controllata, per gestire il volume crescente di ordini. Il personale è passato da due a circa 80-85 dipendenti nella sede, a cui si aggiungono ottanta agenti monomandatari che operano sul territorio nazionale. Dal 2024 è attiva una filiale spagnola con una decina di dipendenti e trenta agenti, considerata la porta d’accesso al mercato iberico.
Strategie di internazionalizzazione e partnership
Il catalogo attuale comprende cinque marchi e più di 430 prodotti, esportati in una cinquantina di paesi, dall’Europa all’Asia, dall’Oceania al Sud-America. L’obiettivo più ambizioso è l’ingresso in Germania, mentre gli Stati Uniti e l’India sono valutati per future espansioni. Nel 2021 l’impresa ha accolto nel proprio capitale Palladio una holding di investimento con orizzonte a lungo termine, per rafforzare la struttura manageriale e sostenere la crescita internazionale senza perdere l’identità padovana.
Benessere dei dipendenti al centro della cultura aziendale
Oltre alla filiera produttiva Bios Line ha costruito una vera e propria filosofia di cura del personale: chef interni preparano quotidianamente pasti con ingredienti freschi, vengono organizzati corsi di yoga, una biblioteca condivisa e persino un carretto di gelati che visita il giardino aziendale ogni mercoledì estivo. Dal 2022, ogni collaboratore ha diritto a sette sedute annuali con uno psicologo online, dimostrando l’impegno dell’azienda verso la salute mentale.
“Una famiglia un’impresa”: il raduno padovano delle eccellenze
Il 19 ottobre, nella storica Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, si terrà l’evento “Una famiglia un’impresa”, dove Bios Line si unirà ad altre cinque realtà familiari del territorio: Bonollo (distillazioni dal 1908), Lago (design di alta gamma), Siav (tecnologia e trasformazione digitale), Officine Facco (impianti avicoli) e Mella (tabacco e agricoltura bio). L’iniziativa, promossa da Il Mattino di Padova e dal gruppo Nord Est Multimedia, illustrerà come queste imprese, pur conservando radici familiari, abbiano saputo innovare, internazionalizzarsi e mantenere una forte identità locale.
L’incontro presenterà anche una ricerca di Nomisma che analizza le imprese familiari con fatturato superiore a 20 Milioni di euro, evidenziando i risultati economici, le strategie di internazionalizzazione e il ruolo dell’innovazione. Bios Line, con un fatturato di circa 50 milioni di euro, sarà un caso di studio emblematico di come la sinergia tra famiglia, innovazione e benessere dei dipendenti possa tradursi in crescita sostenibile.



