In un’epoca in cui il benessere psicologico e relazionale degli studenti è diventato una priorità, la Fondazione CR Firenze ha deciso di rafforzare il suo impegno. Con un aumento significativo delle risorse, il bando Benessere a scuola si estende ora anche alle province di Arezzo e Grosseto, offrendo nuove opportunità per le scuole secondarie di secondo grado.
La prima edizione del bando ha già dimostrato l’efficacia di questo approccio, con quasi 2.000 studenti che hanno usufruito degli sportelli di ascolto psicologico, oltre 1.400 che hanno ricevuto aiuto nello studio e 881 che hanno beneficiato di contributi per gite scolastiche, libri e dispositivi tecnologici. Questi numeri testimoniano l’urgenza di rispondere ai bisogni emergenti degli studenti e delle loro famiglie.
Un impegno che si amplia
Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze, ha sottolineato l’importanza di estendere il bando a un’area più ampia: Il benessere scolastico non è un tema che riguarda un solo territorio, ma un impegno che vogliamo condividere con un’area sempre più ampia. La Fondazione ha stanziato 750mila euro per il prossimo anno scolastico, con contributi che vanno da 20 a 35mila euro per ciascun istituto partecipante.
Luciano Tagliaferri, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, ha evidenziato come il benessere degli studenti sia una condizione essenziale per il loro successo formativo: Una ragazza o un ragazzo che sta bene a scuola, che si sente accolto, ascoltato e accompagnato nelle difficoltà, è anche nelle condizioni migliori per imparare, crescere ed esprimere pienamente le proprie potenzialità.
Progetti concreti per rispondere ai bisogni
La prima edizione del bando ha permesso di realizzare 61 progetti in 30 scuole, tra cui numerosi sportelli con professionisti ed esperti. Gli psicologi sono stati a disposizione non solo degli studenti, ma anche dei docenti, delle famiglie e del personale scolastico. Le richieste di aiuto hanno riguardato principalmente ansia, stress, difficoltà relazionali, bassa autostima, conflitti familiari e problemi legati al percorso scolastico.
Tra i progetti realizzati, l’IIS Leonardo da Vinci ha attivato sportelli di ascolto psicologico e nutrizionale, mentre al Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino gli psicologi sono intervenuti anche nelle classi per prevenire, monitorare e gestire situazioni di bullismo. All’ISIS Gobetti-Volta sono stati attivati corsi di alfabetizzazione per studenti stranieri, mentre all’IIS Virgilio sono state realizzate 120 ore di recupero rivolte a studenti con BES e DSA.
Materiali didattici e attrezzature
Significative sono state anche le azioni finalizzate a sostenere l’acquisto di materiali didattici e attrezzature. All’IIS Leonardo da Vinci ad esempio, sono stati acquistati 245 dispositivi di protezione individuale, tra cui scarpe antinfortunistiche e guanti per le attività nei laboratori scolastici. Il Russell-Newton ha invece sostenuto la partecipazione alle gite scolastiche di 40 studenti provenienti da famiglie in difficoltà economica.
Come partecipare
Per il prossimo anno scolastico, le scuole potranno candidare i propri progetti in tre diversi momenti: entro il 30 settembre 2026, il 30 novembre 2026 oppure il 30 gennaio 2027. Il contributo massimo varia in base alla popolazione studentesca: fino a 20mila euro per le scuole con meno di 1.000 studenti, fino a 26mila euro per quelle con una popolazione compresa tra 1.000 e 1.500 studenti e fino a 35mila euro per gli istituti con oltre 1.500 studenti, inclusa l’Azione PLUS.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma ROL della Fondazione. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito /cosa-facciamo/bandi.



