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12 Settembre 2026

Sportelli psicologici scolastici: dati e testimonianze dal territorio

Negli ultimi anni, la richiesta di supporto psicologico nelle scuole è in costante aumento. Scopriamo insieme i dati e le testimonianze che raccontano questa realtà in evoluzione.

Sportelli psicologici scolastici: dati e testimonianze dal territorio

Negli ultimi anni, il benessere psicologico degli studenti è diventato una priorità per le scuole di tutta Italia. Con l’aumento di casi di ansia, stress e difficoltà relazionali, gli sportelli psicologici scolastici si sono rivelati un punto di riferimento fondamentale per molti giovani e per il personale docente.

Questa tendenza è confermata dai dati raccolti in diverse regioni, che mostrano un incremento significativo delle richieste di supporto psicologico. Vediamo insieme come le scuole stanno rispondendo a questa esigenza e quali sono le principali criticità emerse.

I numeri del progetto «…Parliamone» a Bolzano

Il progetto «…Parliamone», attivo nelle scuole in lingua italiana della Provincia di Bolzano, ha registrato un totale di 4.040 interventi nell’ultimo anno formativo. Questo dato include consulenze rivolte a studenti, docenti, genitori e dirigenti scolastici.

La distribuzione degli interventi per grado scolastico è la seguente: 226 nella scuola dell’infanzia, 635 nella primaria, 1.454 nella secondaria di primo grado, 1.552 nella secondaria di secondo grado e 173 nella formazione professionale. Circa il 74% degli interventi si concentra quindi nelle scuole secondarie.

«Investire nel benessere psicologico significa investire nella qualità della scuola e nella crescita dei nostri giovani», ha dichiarato l’assessore all’Istruzione italiana della Provincia di Bolzano, Marco Galateo. «Intervenire precocemente significa prevenire situazioni più complesse e, quando necessario, accompagnare verso i servizi specialistici del territorio».

Le principali criticità per età

Le difficoltà riscontrate variano sensibilmente in base all’età degli studenti. Nella scuola primaria, le principali criticità sono le difficoltà di apprendimento e l’ansia da prestazione.

Nella secondaria di primo grado, le difficoltà relazionali tra pari rappresentano la criticità principale, seguite da difficoltà emotive, ansia da prestazione e stress. Negli istituti di secondaria di secondo grado, oltre allo stress e all’ansia, emergono con forza la fatica nell’esprimere le proprie emozioni e le tensioni nei rapporti familiari.

Lo sportello psicologico dell’IIS Prever

L’Istituto d’Istruzione Superiore “Prever” di Pinerolo e Osasco ha riattivato lo sportello d’ascolto psicologico per l’anno scolastico 2026/2027. Questo servizio gratuito è pensato per sostenere gli studenti, i docenti e tutto il personale della scuola nelle sfide quotidiane legate al benessere e alle relazioni.

Il servizio, che prenderà ufficialmente il via mercoledì 23 settembre 2026, è guidato dalla Dott.ssa Cinzia Montarulo, psicologa e psicoterapeuta dell’istituto. Lo sportello è un presidio fondamentale per prevenire il disagio giovanile, gestire l’ansia scolastica e offrire un luogo neutro dove poter dar voce alle proprie difficoltà, garantendo la massima riservatezza.

Per gli studenti minorenni, l’accesso allo sportello è subordinato alla consegna di una liberatoria obbligatoria, che deve essere firmata da entrambi i genitori. La scuola ha scelto di tutelare il diritto all’ascolto senza penalizzare il percorso scolastico, registrando l’ora trascorsa a colloquio con la psicologa come “ora fuori aula” e non come assenza.

Non sono solo gli studenti a poter beneficiare di questo spazio. Lo sportello è aperto anche a tutto il personale scolastico, offrendo un supporto professionale per affrontare situazioni di forte stress o dinamiche di classe complesse.

La Dirigente Scolastica, Dott.ssa Roberta Martino, ha ribadito l’impegno della scuola nel mettere la persona al centro del progetto educativo. «Lo sportello psicologico non è solo un ufficio dove andare in caso di crisi, ma uno strumento di prevenzione che aiuta a costruire una scuola più serena e inclusiva».

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.