Dal 30 ottobre al 1° novembre la capitale sabauda abbandona la sua abituale compostezza per offrire un fine settimana dove arte, musica elettronica e cucina di design si fondono. Il programma, più di un semplice calendario di eventi, è una vera e propria escursione sensoriale tra gallerie internazionali, musei d’avanguardia e locali che reinterpretano la tradizione torinese.
Le ore notturne si accendono di ritmo nei club del Lingotto, le conversazioni si spostano dal prezzo di un quadro alle quattro del mattino ai profumi di un caffè sotto i portici, dove l’attitudine sembra dire che nulla di trasgressivo sia davvero così scandaloso.
Artissima al Lingotto: 183 gallerie in una festa del corpo flessibile
Il venerdì prende il via al Lingotto, dove la trentatreesima edizione di Artissima si apre all’Oval con la presenza di 183 gallerie internazionali, 66 progetti monografici e sette sezioni. Il tema, Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, prende spunto dalla filosofa Martha Nussbaum per celebrare la capacità dell’immaginazione di superare limiti e convenzioni. Due percorsi chiave, Present Future (gli emergenti) e Back to Future (il passato che disturba il presente), guidano il visitatore tra proposte audaci e riflessioni storiche.
Mostre d’autore: Pinacoteca Agnelli, Museo dell’Automobile e OGR
Chris Ofili e Manet nella mostra “Laure”
Nel pomeriggio, la Pinacoteca Agnelli ospita la mostra Laure, in corso dal 30 ottobre al 4 aprile 2027, dove Chris Ofili dialoga con Édouard Manet. Curata da Pietro Rigolo, la esposizione restituisce centralità alla figura della donna nera presente nel dipinto del 1862, offrendo una lettura contemporanea della storia dell’arte. Nelle sale adiacenti, Sarah Cosulich e Pietro Rigolo presentano Alberto Savinio in un souvenir di circa 75 opere che attraversano mondi fantastici e mitologie private.
In Serie Limitata e Convergenze 2026 al museo dell’Automobile
Il Museo Nazionale dell’Automobile propone In Serie Limitata, curata da Lorenza Bravetta e Philippe Séclier. Quarantuno fotografi, dal Eugène Atget a Martin Parr ed Erik Kessels, raccontano 150 anni di motori come simbolo di progresso, consumo e desiderio, accanto a supercar in edizione limitata. Parallelamente, Gerald Laing – Full Speed, a cura di Elena Geuna, è la prima monografia italiana dedicata al protagonista della Pop Art britannica degli anni Sessanta. Infine, Convergenze 2026, frutto della collaborazione tra il museo e il MAXXI, mette in dialogo le collezioni con nuove commissioni site-specific di Alain Bublex, Erik Kessels e Francesco Jodice.
Cucina, cocktail e nightlife torinesi
Spirito Osteria e Léve Office Bar
Per cena, il cuore storico accoglie la Spirito Osteria, inaugurata a giugno 2025 in via Corte d’Appello 13. Lo chef Giovanni Naviglia reinterpreta la tradizione con piatti come plin di bue all’arancia e gnocchi al Castelmagno con ribes, evitando “chirurgie estetiche” superflue. A pochi passi, il Léve Office Bar (via Stampatori 21) trasforma un ex ufficio anni Sessanta in un locale dal design audace, con boiserie scure, resina verde, acciaio e dettagli rossi lucidi, dove il design incontra la convivialità.
Quartin e AL nei Docks Dora
Il quartiere Vanchiglia ospita Quartin, aperto a settembre in via Santa Giulia 21. Ideato da Gianluca Bocchetta con Velvet Studio, il locale richiama l’estetica del bar di quartiere, offrendo vino, alici al burro e cocktail senza fronzoli. Verso sera, i Docks Dora (ex magazzini ferroviari) ospitano AL, piccolo ristorante di Alberto Fluttero (via Valprato 68). Con soli trenta coperti, la cucina a vista mescola influenze italiane e internazionali, proponendo risotto con carciofi e gamberi o faraona con borragine e miso di segale.
Installazioni luminose e performance artistiche
Luci d’Artista, The Quantum Effect e Infinity Mirrored Room
Fino al 10 gennaio 2027, Luci d’Artista trasforma la città in un museo a cielo aperto con 31 installazioni luminose, tra cui la prima opera pubblica italiana di Tony Oursler e interventi di Flavio Favelli, CANEMORTO e Samson Young alle OGR. Sempre alle OGR, dal 31 ottobre, The Quantum Effect, curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, mette in dialogo fisica quantistica e cultura visiva, con partecipazioni di Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomás Saraceno e Man Ray. L’iconica Infinity Mirrored Room di Yayoi Kusama offre una fuga infinita, mentre il concerto di Grouper chiude il C2C Festival, celebrando i suoi 25 anni con atmosfere sospese.
Questa carrellata di arte, musica ed esperienze gastronomiche dimostra che, per 48 ore, Torino non è forse una città tranquilla, ma una protagonista capace di ricreare, con eleganza, il proprio applomb trasgressivo.



