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24 Ottobre 2026

Anteprima a Roma e Ancona di Quello che resta di noi, l’opera di Mercanti e Riccioni

Il nuovo film di Emilio Mercanti e Simone Riccioni porta sul grande schermo una miscela di mistero, comicità e temi sociali, con un cast giovane e la partecipazione di Francesco Pannofino.

Anteprima a Roma e Ancona di Quello che resta di noi, l’opera di Mercanti e Riccioni

Il prossimo 29 ottobre i cinema italiani accoglieranno Quello che resta di noi, una produzione di Linfa Crowd 2.0 diretta da Emilio Mercanti e Simone Riccioni. Dopo l’anteprima romana del 24 ottobre, inserita nella sezione Alice nella Città della Festa del Cinema di Roma, il film ha toccato anche le sale di Macerata e Ancona, registrando un pieno entusiasmo da parte del pubblico giovane.

Anteprime e tappe di lancio

L’evento di Roma, tenutosi nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, ha annunciato la programmazione a Macerata: il Multiplex ha proposto la proiezione il 26 ottobre alle ore 21:00. Nel frattempo, a Ancona, il Multiplex Giometti ha registrato un sold-out in quattro sale, dimostrando l’interesse della città dorica per una pellicola così radicata nel territorio marchigiano.

Il coinvolgimento dei giovani scout

All’anteprima di Ancona il gruppo di scout BanZaiiii, affiliato all’AGESCI, ha introdotto registi e cast con un caloroso applauso, creando un momento di scambio autentico fra i giovani spettatori e i protagonisti del film.

Trama, genere e temi affrontati

La storia ruota attorno a una villa cinquecentesca, un tempo dimora di una contessa, dove sette ragazzi entrano spinti da motivazioni diverse alla ricerca di un tesoro misterioso. Il racconto combina mystery-comedy, ghost story e elementi tipici dei reality show, creando una tensione tra il soprannaturale e la realtà quotidiana. I registi spiegano che la villa, la contessa e il tesoro fungono da specchio per le paure, le ambizioni e le scelte dei protagonisti.

Riflessioni sul ruolo dell’immagine

Secondo Simone Riccioni, il titolo racchiude il senso profondo dell’opera: “quando tutto finisce, quando le luci si spengono e le telecamere non registrano più, ciò che rimane sono le scelte che abbiamo fatto, i legami che abbiamo costruito”. Il film indaga così il bisogno di essere osservati e il valore della memoria una volta che la ribalta si oscura.

Impatto sul territorio e testimonianze istituzionali

Le autorità locali, tra cui la vicesindaco Francesca D’Alessandro, hanno sottolineato l’importanza pedagogica del cinema per le nuove generazioni, evidenziando come l’iniziativa rafforzi il legame tra cultura e territorio. Anche l’assessore alle Politiche Giovanili Pierfrancesco Tasso ha ribadito che il film è uno strumento di dialogo con i giovani, capace di stimolare il senso critico davanti a temi quali ambizione, paura e valore dei veri legami.

Il cast è composto da giovani talenti della scuola di recitazione di Simone Riccioni – Riccardo Andreucci (Ancona), Linda Campana (Jesi), Lorenzo Miccini (Recanati), Anita Lanciotti (Fermo), Giovanni Lambertucci (San Ginesio) e Letizia Trivelli (Macerata) – affiancati dall’esperto attore Francesco Pannofino. Le riprese, effettuate tra Corridonia e Ripatransone, hanno conferito al film una forte identità marchigiana, contribuendo a creare opportunità per i giovani artisti del territorio.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.