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6 Novembre 2026

Addio a Pierpaolo Piccioli: termina il suo ruolo a Balenciaga

Pierpaolo Piccioli ha chiuso il suo incarico a Balenciaga: il comunicato di Kering, i retroscena della sua carriera e le possibili ragioni commerciali di questo rapido addio.

Addio a Pierpaolo Piccioli: termina il suo ruolo a Balenciaga

Il gruppo francese Kering ha ufficializzato l’uscita di Pierpaolo Piccioli dalla direzione creativa di Balenciaga. Dopo aver assunto la guida della Maison a maggio 2025, il designer romano chiude il suo periodo di poco più di un anno con un comunicato che esprime gratitudine e annuncia l’arrivo di un nuovo direttore creativo a breve.

Nel comunicato, Luca de Meo, amministratore delegato di Kering, ha definito Piccioli “uno straordinario couturier e un talento creativo per il quale nutriamo la massima stima”. Ha inoltre ribadito l’ambizione del gruppo: “valorizzare lo spirito d’avanguardia di Balenciaga, onorarne la straordinaria eredità e continuare a spingere i confini della creatività”.

Il comunicato di Kering e le parole di Luca de Meo

Il comunicato sottolinea l’apprezzamento per la visione di Piccioli, che ha cercato di rimodellare le radici couture della Maison con un approccio più ponderato all’artigianato e alla costruzione. Gianfranco Gianangeli, presidente e amministratore delegato di Balenciaga, ha aggiunto: “Grazie alla sua visione, la casa ha riaffermato le origini couture, portando un nuovo equilibrio tra tradizione e innovazione”.

Le voci di Miss Tweed e il finale della sfilata di ottobre

Il giornale indipendente Miss Tweed aveva già anticipato l’eventuale addio il 22 settembre, indicando la sfilata del 1° ottobre 2026, dedicata alla primavera-estate 2027, come probabile ultimo show di Piccioli. Da allora, la notizia ha alimentato un fervore mediatico, trasformando il défilé parigino in un possibile epilogo di un capitolo creativo.

Il percorso di Pierpaolo Piccioli, da Valentino a Balenciaga

Prima di approdare a Balenciaga, Piccioli ha costruito una solida carriera in Valentino. Dopo esperienze formative presso Brunello Cucinelli e Fendi, nel 1999 è entrato in Valentino, inizialmente a capo del settore accessori. Nel 2008 è stato nominato co-direttore creativo insieme a Maria Grazia Chiuri; quando quest’ultima ha lasciato la casa per Dior nel 2016, Piccioli ha assunto la guida in solitaria.

Sotto la sua direzione, la maison ha conosciuto una fase caratterizzata da volumi ampi, una tavolozza cromatica vivace e un forte legame con l’atelier, mantenendo al contempo una teatralità tipica dell’alta moda. Dopo 25 anni di storia con Valentino, ha terminato il suo incarico nel 2024, per poi essere annunciato da Kering il 19 maggio 2025 come successore di Demna Gvasalia a Balenciaga, con effetto dal 10 luglio.

Le ipotesi sul perché della partenza

Le ragioni precise dell’addio non sono state divulgate, ma le speculazioni ruotano attorno ai risultati commerciali. Secondo le informazioni raccolte da Miss Tweed, la visione “côté couture” di Piccioli non avrebbe soddisfatto le aspettative di vendita nel segmento ready-to-wear, mentre il menswear avrebbe subito un calo significativo durante la sua gestione.

In un contesto in cui Kering, sotto la guida di Luca de Meo dal settembre 2025, punta a rilanciare le performance finanziarie delle proprie case, la distanza tra l’approccio creativo di Piccioli e le esigenze di crescita commerciale può aver accelerato la decisione di separazione. Rimane però da vedere quale direzione prenderà la Maison e chi verrà scelto per proseguire il percorso di avanguardia tracciato negli ultimi anni.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.